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Nei paesi insulari del Pacifico del Sud, la pesca è sempre stata parte integrante della vita dei villaggi. L'aumento della popolazione, la pesca eccessiva, l'uso di metodi di pesca distruttivi e le catastrofi naturali hanno contribuito a diminuire le quantità di pesce e di invertebrati marini. Il governo di Samoa sta favorendo il ripopolamento ittico attraverso il miglioramento della gestione, sia a livello nazionale che locale. A Fusi Safata, un villaggio di 500 abitanti, è stata creata una zona di riproduzione di molluschi giganti, per aumentare la quantità presente nelle scogliere adiacenti. Per diffondere questo programma, TeleFood ha fornito i molluschi giganti da allevamento, il materiale per le gabbie a protezione dei molluschi giovani e per l'imballaggio, l'attrezzatura per la manutenzione e la protezione degli allevamenti. Gli abitanti del villaggio contribuiranno al progetto con il loro tempo e la manodopera, assicurando l'assistenza 24 ore al giorno. "Questo progetto è molto importante per il villaggio, perché è un grande sforzo per recuperare questa fonte alimentare essenziale che sta sparendo dalle nostre coste," ha detto Falefata Kaole, presidente del Comitato del villaggio per il progetto. "Una delle conseguenze positive del progetto è l'avviamento di una iniziativa turistica su piccola scala."
Failelei Mapusua, una delle beneficiate, spiega come si è trovata coinvolta: "L'interesse per questa attività è nato durante una sessione di formazione a cui ho partecipato. Poi mi sono chiesta se sarei stata in grado di farlo, e non volevo impegnarmi perché abbiamo carenza di mano d'opera in famiglia, e io sto diventando vecchia. "Tuttavia, ho pensato che se io non lo facevo e lo faceva qualcun'altra che non aveva seguito il corso, sarebbe stato un peccato. Così ho deciso di intraprendere l'allevamento delle api, per mettere a frutto la formazione ricevuta ma soprattutto per la mia famiglia. "La verità è che solo mio marito lavora e abbiamo tanti impegni, come quelli verso la chiesa, la famiglia e l'educazione dei figli, anche se i figli più grandi sono andati oltre oceano o in altre isole, formando le proprie famiglie. "Così ne ho parlato con mio marito e ho deciso di imbarcarmi in questo progetto che aiuterà sia noi che i figli più piccoli", ha detto. Sebbene questo tipo di progetti corra qualche rischio, principalmente la presenza di una domanda costante di miele sui mercati e le pretese, secondo le usanze di Samoa, sui profitti guadagnati dalle piccole imprese, il progetto sta combattendo per superarli. Il miele prodotto, ad esempio, viene usato anche per la produzione di yoghurt, che proviene dal latte prodotto in un caseificio, progetto anche questo iniziato dalla FAO.
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