FAO :: Sala stampa :: Approfondimenti :: 2006 :: Un’opportunità non …
Un’opportunità non sfruttata
Migliore gestione dell’acqua in agricoltura per soddisfare l’accresciuto fabbisogno alimentare del pianeta
Le proiezioni sull’incremento demografico mondiale parlano chiaro. Per il 2030 si prevede che la popolazione mondiale passerà dagli attuali 6 miliardi ad oltre otto miliardi di persone. Questo significa che ci saranno 2 miliardi di persone in più che avranno bisogno di cibo. Con 852 milioni di persone che oggi soffrono cronicamente la fame, dar da mangiare a questa aumentata popolazione e ridurre la fame sarà possibile soltanto se si riuscirà ad incrementare in modo significativo la produttività agricola. E la crescita della produzione dipenderà in larga misura dagli investimenti che saranno fatti per gestire in modo più efficiente e razionale le risorse idriche.

Più cibo per goccia d'acqua

L’agricoltura è il maggiore consumatore di acqua, ed è responsabile di circa il 70 per cento del prelievo totale. A causa della riduzione delle risorse idriche e dell’aumento della domanda d’acqua da parte di altri settori, l’agricoltura deve fare i conti con una situazione molto difficile e complessa: riuscire a produrre più cibo e di migliore qualità da una parte, impiegando meno acqua e assicurando al tempo stesso la sostenibilità ambientale.

La disponibilità d’acqua del pianeta varia molto ed in alcune è estremamente scarsa. Tuttavia, anche in zone dove è limitata, l’irrigazione può far incrementare di molto la produttività agricola e può essere cruciale per migliorare la sicurezza alimentare.

L’acqua per le colture è ricavata in gran parte dall’umidità del suolo di origine pluviale. Sebbene i campi irrigui siano solo il 20 per cento del totale della terra coltivata, essi contribuiscono per il 40 per cento al totale della produzione alimentare, senza dire che la produttività dell’agricoltura irrigua è circa tre volte più alta di quella pluviale.

L’irrigazione svolge dunque un ruolo decisivo perché, quando le piogge sono scarse o irregolari, assicura che la produzione continui e che i contadini possano diversificare ed investire in colture più produttive. Il che si traduce, non solo in una migliore alimentazione per le popolazioni rurali, ma anche in occupazione, maggiori guadagni e migliori opportunità di mercato.

In alcune regioni dell’Africa le risorse idriche sottoutilizzate offrono un grande potenziale per l’irrigazione, in particolare se si impiegano tecnologie semplici e poco costose. Il continente africano usa meno del 6 per cento delle proprie risorse idriche rinnovabili, di contro al 20 per cento dell’Asia. E solo il 7 per cento della terra coltivata è irrigata, a differenza del 38 per cento dell’Asia.

Migliorare il rendimento

I sistemi di raccolta dell’acqua su piccola scala e le opere di irrigazione e drenaggio svolte a livello di comunità rurale da manodopera locale, spesso rappresentano alternative molto efficaci ed a basso costo per migliorare il controllo delle risorse idriche. Soluzioni di questo tipo non hanno bisogno di essere complicate, ed in alcuni casi comportano solo piccoli cambiamenti al modo in cui le cose vengono fatte. La raccolta dell’acqua – con metodi che vanno dai solchi nel terreno alla costruzione di piccole dighe – consente agli agricoltori di conservare l’acqua piovana e di impiegarla poi per le coltivazioni. Allo stesso modo, indirizzare l’acqua solo laddove serve, come nel caso dell’irrigazione a goccia, è più efficiente che irrigare l’intero campo o usare impianti a pioggia.

“Dobbiamo attuare strategie di gestione dell’acqua ad hoc e programmi mirati al miglioramento del rendimento e della produttività dell’impiego d’acqua”, dice Pasquale Steduto, Responsabile del Servizio Risorse, Valorizzazione e Gestione dell’Acqua della FAO.

Progetti pubblici di irrigazione su larga scala, che rappresentano la maggior parte dei sistemi di irrigazione del mondo, hanno contribuito a ridurre la povertà ed hanno fatto incrementare la produzione agricola in Asia, nel Vicino Oriente ed in parte dell’America Latina, continua Steduto, ma molti di questi sistemi danno oggi segni di invecchiamento e non riescono a tenere il passo con la modernizzazione.

“Occorrono infrastrutture più efficienti e servizi idrici più flessibili ed affidabili per rispondere alle mutate condizioni di mercato e alle priorità sociali ed ambientali”, continua Steduto.

“La maggior parte dei paesi in via di sviluppo potrà raggiungere una crescita economica sostenibile soltanto se riuscirà a sviluppare un robusto settore agricolo", aggiunge Louise Fresco, Vice Direttore Generale della FAO, del Dipartimento Agricoltura. “Occorrono grandi investimenti - sia pubblici che privati - in infrastrutture, tecnologia e nello sviluppo di capacità tecniche e di gestione delle risorse idriche da parte degli agricoltori per riuscire ad aumentare la produzione alimentare in modo sostenibile. Un migliore controllo delle risorse idriche è il motore di crescita dello sviluppo rurale”.

22 Marzo 2006

Per saperne di più

Un’opportunità non sfruttata

Una migliore gestione dell’acqua aiuta a salvaguardare l’ambiente

Vicino Oriente e Nord Africa: risorse limitate per una domanda in aumento

Rendere la scienza idrologica accessibile alle comunità locali

Per maggiori informazioni:

Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 06 570 56146
(+39) 348 141 6671

FAO

FAO

invia quest’articolo
Un’opportunità non sfruttata
Migliore gestione dell’acqua in agricoltura per soddisfare l’accresciuto fabbisogno alimentare del pianeta
Con la riduzione delle risorse idriche e la crescita della popolazione, l’agricoltura deve fare i conti con una situazione molto complessa: produrre più cibo e di migliore qualità impiegando meno acqua e assicurando al tempo stesso la sostenibilità ambientale.
Inserire un indirizzo di email.
Inserire un indirizzo di email valido.
RSS