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Passi avanti nella lotta contro il disboscamento illegale
Una nuova pubblicazione illustra le strategie che hanno avuto più successo
Roma, 1 dicembre 2005 - Una nuova ricerca condotta dalla FAO e dall’Organizzazione Internazionale del Legname Tropicale (ITTO) mostra che alcuni governi adottano ormai strategie sempre più innovative ed efficaci per combattere il disboscamento illegale.

La ricerca è sintetizzata in un rapporto congiunto FAO-ITTO di recente pubblicazione dal titolo: Le pratiche migliori per potenziare il rispetto della legge nel settore forestale, che evidenzia le esperienze positive nel combattere il disboscamento illegale registrate in undici paesi: Bolivia, Cambogia, Camerun, Ecuador, Honduras, Indonesia, Italia, Malesia, Mozambico, Nicaragua e Perù.

“Nel rapporto vengono dati esempi di strategie innovative di già impiegate dai governi. È davvero il primo studio nel suo genere che, basandosi su risultati concreti, delinea interventi correttivi invece di limitarsi a studiare il problema del disboscamento illegale”, dice Eva Muller, esperta forestale della FAO.

Sebbene sia troppo presto per quantificare i risultati conseguiti, aggiunge Steven Johnson, esperto dell’ITTO, è già possibile vedere i miglioramenti che sta producendo. “Condividendo queste esperienze positive, l’ITTO e la FAO sperano di fornire uno strumento ad altri paesi che lottano con il problema del disboscamento illecito”, ha poi aggiunto.

Perdite per miliardi di dollari

L’ultimo Rapporto della FAO sulle Risorse Forestali Mondiali, pubblicato nelle scorse settimane, ha evidenziato come se rallenta il ritmo della perdita netta delle foreste del pianeta, la deforestazione continua ad aumentare ad un ritmo allarmante – circa 13 milioni di ettari l’anno. Questa perdita è dovuta principalmente alla conversione delle foreste in terreni agricoli, ma il disboscamento illegale ha la sua parte di responsabilità.

Secondo alcune stime della Banca Mondiale a causa del disboscamento illegale i governi perdono ogni anno un totale di 5 miliardi di dollari, ma le perdite complessive per le economie nazionali dei paesi produttori di legname sono anche superiori e raggiungono i 10 miliardi l’anno.

Al di là degli effetti finanziari, il disboscamento illegale causa anche una gestione insostenibile delle foreste, distorce il mercato del legname e può esacerbare le disparità di reddito, si legge nel rapporto.

Quali le contromisure più efficaci?

Le pratiche migliori per potenziare il rispetto della legge nel settore Forestale evidenzia una serie di strategie impiegate da vari governi che si sono dimostrate vincenti.

Per esempio, nel 2000, l’Ecuador ha dato vita ad un meccanismo, chiamato la Regencia forestal, nell’ambito del quale guardie forestali indipendenti controllano che gli operatori agiscano in conformità con le leggi e i regolamenti vigenti. Le violazioni possono portare alla revoca delle licenze e ad altre penali.

L’Ecuador ha inoltre istituito dei check-point tra le zone forestali ed i posti dove il legname viene lavorato e venduto. Come risultato, nel solo primo anno di attuazione di questa misura, il governo è riuscito ad aumentare di 6 volte la scoperta e la confisca di legname prodotto illegalmente.

In Cambogia, la promozione di una gestione forestale basata sulle comunità, un sistema nel quale le comunità locali possiedono e gestiscono le foreste, ha aiutato a controllare i reati forestali.

Il governo del Gambia ha semplificato i suoi principi di sfruttamento forestale ed ha riconosciuto le regole di gestione locali, rendendo più facile così ai piccoli operatori forestali rispettare le normative ed attenersi alla legge.

Il rapporto, che fornisce molti altri esempi concreti delle misure prese per mettere fine al disboscamento illegale, evidenzia quattro punti centrali dove i cambiamenti di politica possono aiutare:
- razionalizzare le leggi e le politiche forestali e renderle più semplici, eque e trasparenti;
- migliorare il monitoraggio e la raccolta delle informazioni;
- rafforzare le capacità nazionali di far applicare la legge;
- far sì che le politiche in materia forestale prendano in considerazione le dinamiche economiche e sociali che sono all’origine del disboscamento illegale.

La pubblicazione Le pratiche migliori per potenziare il rispetto della legge nel settore Forestale è disponibile on line (solo in inglese):
http://www.fao.org/docrep/008/a0146e/a0146e00.htm

Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
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FAO/R. Faidutti

I governi adottano soluzioni sempre più innovative per fermare il disboscamento illegale

FAO/18515/P. Cenini

Il disboscamento, pur non essendone la causa principale, contribuisce alla perdita di copertura forestale

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