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FAO - Previsioni favorevoli per la produzione cerealicola 2005
In ripresa il mercato della carne, ma persistono problemi di sicurezza alimentare
Roma, 7 aprile 2004 – Per il 2005 la produzione mondiale di cereali è prevista nell’ordine di 1.971 milioni di tonnellate, comprendendo in quest’ammontare anche il riso decorticato. E’ quanto si legge nell’edizione di aprile del Food Outlook (Prospettive alimentari) della FAO. Questa produzione è superiore alla media degli ultimi cinque anni, ma leggermente inferiore al livello record dell’anno scorso.

Il rapporto specifica che la previsione è basata “sulle condizioni delle produzioni già piantate e sulle intenzioni di semina per quelle che lo saranno più avanti nel corso dell’anno, e in condizioni climatiche normali per il resto della stagione agricola 2005”.

Nonostante le notizie nell’insieme positive, nel rapporto si legge però che: “Le condizioni climatiche asciutte di parecchi paesi asiatici sin dalla fine dello scorso anno, hanno avuto un impatto negativo sulla seconda stagione di produzione risicola, che ormai si avvicina alla conclusione”. Questo ha portato ad un aumento dei prezzi a livello internazionale.

Tuttavia, “i prezzi del grano e dei cereali secondari rimangono al di sotto di quelli dell’anno scorso, riflettendo la grande disponibilità da parte dei paesi maggiori esportatori, le prospettive generalmente favorevoli per i raccolti del 2005 ed una domanda nell’insieme fiacca.

Per la stagione 2005/06 domanda ed offerta più scarse

Se le previsioni attuali sulla produzione saranno rispettate, la FAO prevede che “la produzione mondiale di cereali nel 2005 potrebbe non essere sufficiente a soddisfare l’utilizzo previsto per l’anno prossimo, senza dover attingere alle riserve mondiali residue”. Infatti si potrebbe rendere necessario ricorrere ad una notevole fetta dei 16 milioni di tonnellate disponibili, anche nel caso in cui l’utilizzazione mondiale di cereali nel 2005/06 dovesse rimanere vicina all’andamento previsto di 1.955 milioni di tonnellate. Tuttavia, se la produzione dovesse superare il trend previsto, come è successo per la stagione in corso, l’accresciuto deficit dovrebbe allora essere soddisfatto facendo un più ampio ricorso alle scorte, mentre i prezzi potrebbero registrare un contemporaneo brusco rialzo.

Il Food Outlook ha corretto verso l’alto la sua previsione per quanto riguarda gli scambi internazionali per il 2004/05, principalmente a causa dell’accresciuto volume di importazioni cerealicole. “In base alle ultime indicazioni, il commercio internazionale di cereali nel 2004/05 è previsto intorno a 231 milioni di tonnellate, 3 milioni di tonnellate in più rispetto al rapporto precedente, per quanto leggermente inferiore alla stagione precedente”.

Segni di ripresa per i prodotti alimentari non cerealicoli

Nel 2005 per il mercato della carne si prevede una ripresa per l’apertura dei mercati e per l’aumento dell’offerta di carne destinata all’esportazione. Tuttavia, il rapporto avverte che il mercato della carne nel 2005 potrebbe essere ancora pesantemente condizionato dalle preoccupazioni sulla sicurezza sanitaria, sull’onda dei casi di mortalità umana registrati in Asia per l’influenza aviaria e per la BSE (malattia della mucca pazza). Potrebbero contribuire a rallentare la ripresa anche la fluttuazione nei tassi di cambio e nuovi sviluppi nelle politiche commerciali.

I prezzi del caffè si sono in qualche misura ripresi dai livelli record al ribasso registrati in anni recenti, ma il rapporto pone la questione se i cambiamenti strutturali nel settore del caffè e nei mercati possano sostenere l’attuale tendenza al rialzo.

I prezzi internazionali delle banane hanno recuperato, in risposta ad una maggiore domanda nell’emisfero settentrionale ed ai cambiamenti nel sistema di importazioni dei 10 paesi che sono entrati a far parte dell’Unione Europea nel 2004.

Anche il prezzo dello zucchero si è rafforzato nel 2004 ed all’inizio del 2005, riflettendo una diminuzione dell’offerta, che il rapporto prevede continuerà per tutto il 2005 a causa della forte domanda di importazioni e delle prospettive favorevoli della produzione in India.

La Divisione Prodotti di Base e Commercio Internazionale della FAO pubblica il Food Outlook quattro volte l’anno come parte del Sistema Mondiale di Informazione e di Allerta Rapida. A partire dal numero di aprile 2005 il rapporto presenta un formato migliorato e di più agevole consultazione.


Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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In ripresa il mercato della carne, ma persistono problemi di sicurezza alimentare
7 aprile 2004 – Per il 2005 la produzione mondiale di cereali è prevista nell’ordine di 1.971 milioni di tonnellate. E’ quanto si legge nell’edizione di aprile del Food Outlook (Prospettive alimentari) della FAO. Questa produzione è superiore alla media degli ultimi cinque anni, ma leggermente inferiore al livello record dell’anno scorso.
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