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Alla FAO la Commissione ONU sulla sicurezza sanitaria degli alimenti
Prevista l’adozione di nuove direttive sugli integratori vitaminici
Roma, 4 luglio 2005 – Si riunisce oggi presso la FAO la Commissione del Codex Alimentarius (CCA) con delegati di oltre 100 paesi, per adottare alcune nuove norme, e rivederne altre, sulla sicurezza sanitaria e sulla qualità degli alimenti. Il Codex ha come obiettivo di salvaguardare la salute dei consumatori di tutto il mondo, migliorare la qualità dei prodotti alimentari e le opportunità di commercio per l’agricoltura.

Una delle normative in discussione, quella sull’etichettatura degli integratori vitaminici e minerali, ha sollevato molte polemiche. Questa norma è stata concepita per informare i consumatori sui livelli massimi di consumo consigliato - tenendo in considerazione che un’assunzione eccessiva di queste sostanze può essere dannosa per la salute - e per garantire che in un prodotto siano presenti i livelli minimi di vitamine e minerali che quel prodotto dice di contenere.

Una guida per i governi e per i consumatori

Le basi delle nuove linee guida proposte sugli integratori vitaminici e minerali si trovano già nelle normative nazionali di alcuni dei paesi membri. Nel caso di adozione da parte della Commissione, non sostituiranno le vigenti norme nazionali né creeranno automaticamente nuovi regolamenti nazionali laddove ancora non esistono. Potranno solo servire da guida per i paesi che sceglieranno di offrire una maggiore informazione ai consumatori circa il livello massimo di consumo di integratori vitaminici e minerali consigliato. In nessun caso il Codex potrà intervenire e richiedere che gli integratori attualmente da banco debbano essere venduti dietro prescrizione medica.

Secondo Kazuaki Miyagishima, Segretario della Commissione del Codex Alimentarius: “Le linee guida intendono aiutare le autorità nazionali a decidere quali norme adottare per il proprio paese ed assistere i consumatori su come usare questi integratori in modo sicuro ed efficace mediante una migliore informazione sull’etichetta”.

Un codice unico sulle norme igieniche della carne

Il Codex, una commissione congiunta dell’Organizzazione dell’ONU per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in questa sessione prenderà in esame anche due nuovi codici di procedura sulle norme igieniche della carne, e come minimizzare e contenere la resistenza agli antimicrobici.

Una decina di disposizioni specifiche in materia di disciplina igienica per la carne saranno sostituite da un nuovo codice d’igiene unificato basato su presupposti scientifici e preparato dalla FAO e dall’OMS in cooperazione con l’Organizzazione per la Salute Animale (OIE).

“Guardiamo con estremo interesse all’adozione di queste normative poiché il lavoro che il Codex fa in questo ed in altri campi è fondamentale per creare condizioni di parità normativa in materia di sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti a livello mondiale”, ha commentato Kerstin Leitner, Vice Direttrice Generale per lo Sviluppo Sostenibile e gli Ambienti Sani dell’OMS.

La riunione di questa settimana prenderà inoltre in esame l’adozione di nuove norme di sicurezza per la prevenzione e la riduzione della contaminazione da aflatossina nella frutta secca, e si prevede adotterà principi per la certificazione elettromagnetica degli alimenti, che aiuterebbe ad eliminare l’eccesso di burocrazia nel commercio internazionale di prodotti alimentari.

Il Parmigiano, una questione ancora controversa

Un altro punto controverso che la Commissione dovrà affrontare è quello riguardante la denominazione d’origine controllata ed il rapporto del Codex con altri accordi internazionali che la regolano. Tale questione è sorta nel contesto specifico del formaggio Parmigiano, ma in realtà qualsiasi norma concernente la qualità per prodotti con denominazione d’origine dipende da come questa questione verrà risolta. Questa è una discussione che va avanti da molti anni all’interno del Codex a causa della divergenza d’opinioni al riguardo tra i paesi membri.

La partecipazione di oltre 30 paesi in via di sviluppo è stata resa possibile grazie ai finanziamenti del Fondo Fiduciario del Codex FAO/OMS.

Il Vice Direttore Generale della FAO, Hartwig de Haen, ha dichiarato che le due organizzazioni continueranno a cercare di incrementare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo al processo decisionale del Codex potenziando le loro capacità di istituire ed amministrare sistemi di controllo sugli alimenti a livello nazionale.

“I programmi di assistenza tecnica della FAO e dell’OMS sostengono l’impegno dei paesi in via di sviluppo a rafforzare i loro sistemi nazionali di sicurezza alimentare per proteggere i consumatori locali e trarre maggior vantaggio dalle opportunità offerte dal commercio internazionale di prodotti alimentari”, ha detto de Haen.

La 28a sessione della Commissione del Codice Alimentarius si tiene dal 4 al 9 luglio presso la sede della FAO a Roma.

Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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FAO/G. Bizzarri

La documentazione per il Codex

Audio

“Necessaria la cooperazione perchè il Codex sia efficace”, dice il Direttore Generale Aggiunto della FAO, David Harcharik, nel suo discorso d’apertura alla Commissione (real)

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La Vice Direttrice Generale dell’OMS, Kerstin Leitner, parla della nuova Rete Internazionale delle Autorità per la Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti (real)

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4 luglio 2005 - Si riunisce questa settimana la Commissione del Codex Alimentarius per adottare alcune nuove norme, e rivederne altre, sulla sicurezza sanitaria e sulla qualità degli alimenti.
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