FAO :: Sala stampa :: Ultime notizie :: 2005 :: Raccolto eccezional…
Raccolto eccezionalmente abbondante in Etiopia, ma oltre 2 milioni di persone avranno bisogno di aiuti alimentari quest’anno
Un nuovo Programma di Sicurezza andrà a beneficio di 5 milioni di persone che soffrono di malnutrizione cronica
Roma, 28 gennaio 2005 – L’Etiopia avrà un raccolto eccezionalmente abbondante nella prossima stagione, afferma un rapporto congiunto dell’ONU pubblicato oggi. Si prevede infatti un incremento del 24 per cento rispetto agli 11,49 milioni di tonnellate dell’anno scorso, e un aumento del 21 per cento sulla media degli ultimi cinque anni.

Ma il rapporto evidenzia anche che, nonostante questo buon risultato, 2,2 milioni d’Etiopi avranno bisogno di aiuti d’emergenza nel 2005, in aggiunta ai 5 milioni di persone che soffrono di fame cronica, che riceveranno cibo e denaro nell’ambito di un nuovo programma di sicurezza alimentare che sarà avviato entro breve.

Il rapporto di valutazione del raccolto e della situazione alimentare, prodotto congiuntamente dall’Organizzazione dell’ONU per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e dal Programma Alimentare Mondiale (PAM), prevede che la produzione di cereali e di legumi in Etiopia sarà di 14,27 milioni di tonnellate. Questo eccezionale raccolto viene dopo una prolungata stagione di piogge ed un maggiore impiego di fertilizzanti e di sementi di migliore qualità, specialmente grano e mais.

Quando il raccolto arriverà sul mercato: “Adeguate misure di commercializzazione ed un efficiente trasporto dei prodotti saranno le questioni critiche nel 2005”, afferma il rapporto.

“Si raccomanda di acquistare localmente i cereali per i programmi d’assistenza per quanto è possibile, così da aiutare i contadini ed il mercato locale”, ha detto Henri Josserand, Responsabile del Sistema Mondiale di Informazione e di Preavviso Rapido della FAO.

Il rapporto esprime timori per le zone a pascolo della parte orientale e meridionale dell’Etiopia, dove un periodo di prolungata siccità ha provocato una grave scarsità d’acqua e di foraggio. “Piogge irregolari e mal distribuite hanno interessato anche alcune zone del centro e del nord del paese”, che hanno fatto calare la resa dei raccolti. Si prevede che queste zone, che già ospitano un gran numero di persone vulnerabili, avranno maggiori problemi di insicurezza alimentare.

Il rapporto valuta che per il 2005 la richiesta di aiuti alimentari si aggirerà intorno alle 387.500 tonnellate. Saranno inoltre necessarie 89.000 tonnellate di cibo arricchito e di olio vegetale per una distribuzione supplementare nell’ambito di un programma di sopravvivenza per i bambini sotto i cinque anni e per le donne incinte o in fase d’allattamento.

Questo è quello che servirà in termini di aiuti alimentari per il 2005, mentre nel 2004 ne erano state necessarie 965.000 tonnellate. Un totale di 7 milioni di persone ha avuto bisogno d’assistenza alimentare in Etiopia nel 2004.

L’appello umanitario per il 2005 per l’Etiopia ha chiesto aiuti per 2.2 milioni di persone in condizioni di grave insicurezza alimentare, che avranno bisogno di aiuti d’emergenza, mentre 5 milioni di persone cronicamente malnutrite riceveranno denaro e cibo nell’ambito del Programma di Sicurezza Produttiva, che affronta l’insicurezza alimentare di lungo periodo. L’introduzione di questo nuovo Programma rappresenta un cambiamento del modo “tradizionale” di gestire le crisi alimentari croniche e prevedibili.

“Per la prima volta nella storia degli aiuti umanitari in Etiopia c’è una risposta differente ai bisogni di chi è gravemente sottonutrito rispetto a chi soffre di fame cronica”, ha detto Georgia Shaver, Direttrice delle operazioni del PAM in Etiopia. “Le emergenze alimentari sono adesso definite come assistenza alle persone colpite da gravi e imprevedibili disastri, spesso provocati dalla siccità. Idealmente il Programma Rete di Sicurezza aiuterà le famiglie a creare e mantenere nel tempo le risorse e a ridurre la vulnerabilità familiare nei confronti di crisi e disastri nel futuro”, ha aggiunto la Shaver.

Il PAM distribuirà cibo alle comunità colpite in cambio dell’avviamento di attività di sviluppo, come iniziative per la riabilitazione della terra e la conservazione dell’acqua e del suolo.

L’agricoltura è la principale attività economica in Etiopia, contribuendo al 45 per cento del prodotto interno lordo, con circa l’80 per cento della popolazione che si guadagna da vivere direttamente o indirettamente con attività agricole. La dipendenza quasi totale del settore agricolo dalle piogge lo rende suscettibile alle bizzarrie della natura, con il risultato di avere una grande variabilità nella produzione agricola annuale. Questo elemento a sua volta aumenta l’incertezza e l’insicurezza della produzione alimentare, dice il rapporto dell’ONU.


Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

Per maggiori informazioni:

Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

invia quest’articolo
Raccolto eccezionalmente abbondante in Etiopia, ma oltre 2 milioni di persone avranno bisogno di aiuti alimentari quest’anno
Un nuovo Programma di Sicurezza andrà a beneficio di 5 milioni di persone che soffrono di malnutrizione cronica
28 gennaio 2005 – L’Etiopia avrà un raccolto eccezionalmente abbondante nella prossima stagione, afferma un rapporto congiunto dell’ONU pubblicato oggi.
Inserire un indirizzo di email.
Inserire un indirizzo di email valido.
RSS