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Allarme FAO: il virus dell’influenza aviaria potrebbe diventare endemico in Turchia
Le campagne di controllo devono essere coordinate centralmente – A rischio i paesi vicini
Roma, 11 gennaio 2006 - La FAO ha avvertito oggi che il virus altamente patogeno dell’influenza aviaria H5N1 potrebbe diventare endemico in Turchia e rappresentare un serio rischio per i paesi vicini.

“Il virus potrebbe diffondersi nonostante le misure di controllo già prese”, ha detto Juan Lubroth, esperto FAO di salute animale.

“Se non si riuscirà ad isolare i luoghi dove il virus aviario è al momento presente vi sarà un’esposizione al virus degli esseri umani e degli animali ancora maggiore”, ha aggiunto.

La Fao ha fatto appello ai paesi confinanti, all’Armenia, all’Azerbaigian, alla Georgia, all’Iraq, all’Iran e alla Siria, percé mantengano alta la vigilanza, applichino le misure di sorveglianza e di controllo ed assicurino che l’opinione pubblica sia bene informata sui rischi dell’influenza aviaria.

La FAO ha mandato un team di esperti i Turchia per aiutare le autorità a contenere la malattia.

Le misure di controllo

“La Turchia deve mettere in atto una campagna di controllo coordinata a livello centrale che copra l’intero paese, basata su interventi a livello locale efficienti attuati in modo trasparente. I casi di infezione devono essere segnalati immediatamente e nelle zone dove si sono manifestati i focolai epidemici devono essere applicate tutte le misure di controllo raccomandate a livello internazionale, quali l’abbattimento del pollame, l’ isolamento e, quando indicato, le vaccinazioni”, ha detto il dottor Lubroth.

I servizi veterinari devono avere tutto il sostegno politico e le risorse finanziarie necessarie per essere in grado di indagare a fondo e segnalare ogni possibile sospetto di influenza aviaria. Essi dovrebbero anche assicurare che tutti coloro che posseggono polli nelle regioni più a rischio siano ampiamente informati sui sintomi della malattia e sulle misure di controllo che è necessario prendere.

Tutte le comunità rurali che allevano pollame devono essere coscienti della minaccia che la malattia rappresenta e seguire buone pratiche igieniche ed agricole per arrestare l’entrata del virus nei loro allevamenti e, nel caso fosse individuata la malattia, evitare l’esposizione degli esseri umani al virus.

“La segnalazione immediata da parte di coloro che posseggono pollame rappresenta la migliore tutela della salute della popolazione”, ha detto Lubroth.

Dovrebbe cessare ogni movimento di pollame nelle aree dove si sono manifestati focolai, se non consentito dai veterinari. I regali di pollame in occasione di festività rappresentano un grande rischio di diffusione del virus.

Ogni villaggio dovrebbe rafforzare le misure di biosicurezza e controllare strettamente i movimenti del pollame per evitare qualsiasi contatto tra i vari allevamenti. Secondo la FAO, queste misure aiuteranno le campagne di controllo a livello provinciale e nazionale e contribuiranno ad evitare il diffondersi del virus nei villaggi.
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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FAO/A. Vitale

Turchia - Minacciati dall'influenza aviaria i piccoli allevamenti di polli

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11 gennaio 2006 - La FAO avverte che il virus altamente patogeno dell’influenza aviaria H5N1 potrebbe diventare endemico in Turchia.
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