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Influenza aviaria: efficaci le misure di individuazione precoce e controllo adottate in Italia
Non c’è ragione di evitare il consumo di prodotti aviari
Roma, 13 febbraio 2006 – La FAO ha definito oggi di "estrema efficacia" le misure adottate dal governo italiano a seguito dell’individuazione del virus altamente patogeno dell’influenza aviaria in 6 cigni selvatici in Sicilia.

"Queste misure rappresentano un buon esempio di come i paesi debbano reagire per circoscrivere il virus non appena viene scoperto", ha detto il dottor Juan Lubroth, esperto del Dipartimento Produzione e Salute Animale della FAO.

“È fondamentale che si continuino ad osservare misure di controllo e sorveglianza. “Non c'è molto che si possa fare a livello di animali selvatici, ma per evitare che il virus si diffonda si deve vigilare sul modo in cui il pollame viene allevato e commercializzato”, ha aggiunto l'esperto FAO .

“È importante ribadire che sino ad oggi non c’è alcun riscontro in Italia di presenza del virus H5N1 nel pollame, i casi individuati sono al momento circoscritti ai volatili selvatici”, sottolinea Lubroth.

Secondo l’esperto FAO in Italia, come nel resto dell’Unione Europea, i sistemi veterinari sono efficienti. “Questo fa ben sperare che venga bloccato il diffondersi del virus, che non si estenda ai polli e che il rischio di pandemia diminuisca”.

È importante che gli allevamenti seguano strettamente le norme igienico-sanitarie stabilite dai ministeri della salute, come per esempio tenere i polli rinchiusi per evitare ogni possibile contatto con i volatili selvatici.

La FAO raccomanda che solo il pollame sano ed ispezionato dalle autorità sanitarie entri nella catena commerciale. La situazione attuale in Italia non giustifica l’eliminazione di prodotti aviari dalla dieta.

L’influenza aviaria è a tuttoggi una malattia animale, ribadisce l’agenzia. La battaglia contro di essa si vince eliminando il virus alla sua origine, vale a dire tra i volatili.

Domani, martedì 14 febbraio, alle ore 10:30 si terrà presso la sede della FAO a Roma, una conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione dell’influenza aviaria.

Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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FAO/M. Longari

Sino ad oggi non c’è alcun riscontro in Italia di presenza del virus H5N1 nel pollame.

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Non c’è ragione di evitare il consumo di prodotti aviari
13 febbraio 2006 - La FAO ha giudicato "estremamente efficaci" le misure adottate dal governo italiano a seguito della scoperta del virus dell'influenza aviaria in Sicilia.
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