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Grave crisi alimentare in Etiopia a causa della siccità
Appello FAO per 18.5 milioni di dollari per aiuti al settore rurale in tutto il paese
Roma, 15 febbraio 2006 – Una grave crisi alimentare minaccia l’Etiopia a causa della grave e prolungata siccità che ha colpito la regione, ha reso noto oggi la FAO. Questa situazione, ormai prossima alla carestia, sta causando massicci spostamenti di uomini ed animali. In alcune zone è stata segnalata la morte di capi di bestiame.

L’Agenzia dell’ONU ha chiesto fondi per 18.5 milioni di dollari da destinare ad attività a sostegno del settore rurale, parte dell’Appello Umanitario per l’Etiopia 2006 lanciato dall’ONU ed altri partner, frutto dell’impegno comune del governo etiope e la comunità internazionale.

L'intervento della FAO contribuirà ad attutire gli effetti della siccità e garantire la sussistenza alla popolazione, in particolare nelle regioni di Somali e Oromiya, le più colpite.

In queste zone del paese la situazione già grave a causa della mancata stagione autunnale delle piogge, si è aggravata per il notevole afflusso di capi di bestiame provenienti dal nord-est del Kenya e dal sud-ovest della Somalia, paesi anch’essi colpiti dalla siccità.

Secondo le stime iniziali, più di un milione di persone, nella sola regione di Somali, necessita di aiuti urgenti per sopravvivere, ma si teme che l’inizio della stagione secca (da gennaio a marzo), possa far precipitare la situazione.

“Il susseguirsi di diverse stagioni aride ha ridotto allo stremo le condizioni di vita della popolazione delle aree più colpite”, dice Anne M. Bauer, Direttrice della Divisione Operazioni d’Emergenza e Ricostruzione della FAO. “È necessario intervenire subito con azioni urgenti, prima che le condizioni già allarmanti si deteriorino ulteriormente".

Aiuti per il bestiame

I fondi richiesti dalla FAO consentiranno di salvare il bestiame, risorsa primaria per le magre economie delle zone colpite e fondamentale per la ripresa post-siccità. Tra le misure urgenti, la fornitura di vaccini e di prodotti veterinari, oltre al sostegno tecnico e finanziario per la promozione di campagne di vaccinazione e di trattamento sanitario. Inoltre la FAO provvederà alla distribuzione di foraggio per salvare gli animali per la riproduzione, e fornirà assistenza per visite veterinarie, monitoraggio dei mercati, eliminazione selettiva del bestiame e l’approvvigionamento di carne e prodotti animali alle famiglie più vulnerabili.

Sementi e sistemi di irrigazione

Per rispondere alla necessità dei contadini di avere sementi a livello locale, la FAO ha previsto la fornitura, entro la fine dell’anno, di oltre 14.000 tonnellate di semi di cereali a circa 700.000 famiglie. Per la stagione seminativa in corso si richiedono con urgenza circa 6.000 tonnellate di sementi. Verrà sostenuta la moltiplicazione di varietà resistenti alla siccità ed ai parassiti per ridurre la vulnerabilità delle colture a condizioni climatiche difficili e migliorare la sicurezza alimentare della popolazione.

L’accesso all’acqua, essenziale per una buona produzione ortofrutticola, purtroppo non è garantito. Molti dei sistemi irrigui locali su piccola scala non sono adeguati, sia a causa di danni strutturali che per cattive pratiche di gestione dell’acqua. La FAO collaborerà al mantenimento dei canali e delle infrastrutture per l’irrigazione e lavorerà con i contadini colpiti e le autorità locali per migliorare le capacità di gestione delle risorse idriche.

Arrestare l’influenza aviaria

Desta preoccupazione la minaccia del virus altamente patogeno dell’influenza aviaria lungo i confini dell’Etiopia. Secondo la FAO, è necessario farsi trovare pronti a tutti i livelli per essere in grado di individuare il virus con rapidità e, qualora ne fosse accertata la presenza, minimizzare gli effetti di una sua diffusione.

La FAO lavorerà con il governo etiope per rafforzare le capacità di sorveglianza e monitoraggio della malattia e collaborerà alla formazione di personale sanitario e tecnico per diagnosticare la malattia.

Prevenire una crisi regionale

Poiché la situazione di siccità coinvolge anche zone del Kenya e della Somalia, la FAO è al lavoro per consolidare una risposta a livello regionale che tenga conto di tutti e tre i paesi, per evitare che la crisi possa aggravarsi a seguito degli spostamenti di persone causati da un’assistenza umanitaria non bilanciata.
Per maggiori informazioni:
Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 06 570 56146
(+39) 348 171 6671

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Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 06 570 56146
(+39) 348 141 6671

FAO/M. Bleich

La siccità nel sud-est dell’Etiopia ha pesanti effetti sul bestiame.

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