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Torna la speranza nella Repubblica Democratica del Congo
Ma la situazione rimane molto difficile – Servono più di 50 milioni di dollari per riavviare il settore agricolo
Roma, 5 aprile 2006 - Con circa l’80 per cento della popolazione che vive in condizioni di povertà estrema e con il 70 per cento denutrita, la Repubblica Democratica del Congo si scontra con una situazione estremamente critica. L’agricoltura, da cui dipendono i due terzi della popolazione, avrà secondo la FAO un ruolo chiave nella futura crescita economica del paese e nella lotta per ridurre la povertà.

Nell’ambito del Piano d’Azione 2006 dell’ONU per la RD Congo, la FAO ha lanciato di recente un appello alla comunità dei donatori per oltre 50 milioni di dollari, per interventi d’emergenza nel settore agricolo.

Anche l’agricoltura vittima del conflitto

Anni di conflitto hanno fatto oltre 4 milioni di morti, e si calcola che circa 1200 persone continuano a morire ogni giorno a causa della violenza, delle malattie e della malnutrizione. Oltre 1.7 milioni di persone sono sfollate, ed altrettante sono tornate alle loro comunità d’origine solo di recente e stanno cercando di rimettere in piedi le proprie case ed i propri mezzi di sussistenza.

L’agricoltura è stata pesantemente penalizzata, dice Anne Bauer, Direttrice della Divisione FAO Operazioni d’Emergenza e Ricostruzione.

“L'instabilità nelle zone rurali ha portato al collasso quasi totale della sicurezza alimentare”, dice la Bauer. “L’accesso ai campi rimane molto pericoloso, specialmente per le donne. Le strade d’accesso rurali sono ormai quasi inesistenti, il che impedisce il commercio e la distribuzione dei prodotti locali. La scadente qualità delle sementi disponibili e la mancanza dei più basilari attrezzi ha reso l'attività agricola estremamente difficile”.

Guardare avanti

Tuttavia qualcosa sta cambiando e lascia sperare, il paese infatti è alla vigilia delle sue prime elezioni in 45 anni.

“Dopo anni di guerra, cattiva amministrazione e povertà cronica diffusa, queste elezioni rappresentano un’opportunità senza precedenti per il popolo congolese di instaurare un’autorità legittima, che lavori per garantire la sicurezza alimentare e ridurre la povertà”, continua la dott. Bauer.

“In questa situazione il sostegno della comunità internazionale è decisivo, e la FAO grazie alla costante generosità dei paesi donatori, sarà impegnata in prima linea nell’aiutare il paese ad andare avanti, ristabilendo i mezzi di sussistenza della popolazione, rimettendo in piedi il settore rurale e facendo sì che la popolazione più vulnerabile abbia di che mangiare".

Il Piano d’Azione 2006 è scaturito, per la prima volta, da una valutazione globale intersettoriale della situazione e delle necessità, operata capillarmente in tutto il paese.

L’intervento della FAO si prefigge di affrontare il problema della diffusa malnutrizione, di dare sostegno alle famiglie colpite dall’HIV/AIDS, di aiutare il rientro e la reintegrazione degli sfollati e degli ex-combattenti, di promuovere il coordinamento delle operazioni d’emergenza di ripresa dell‘attività agricola con la distribuzione di sementi, attrezzi e fertilizzanti.

Sono previste anche attività volte alla riabilitazione delle infrastrutture come la riattivazione delle strade rurali e la creazione di riserve strategiche di fattori produttivi agricoli così da essere pronti a possibili emergenze future, ed il riavvio dei mercati dei prodotti agricoli.

Nel 2005, i progetti d’emergenza della FAO hanno beneficiato oltre 450.000 nuclei familiari mediante la distribuzione di fattori produttivi agricoli, la promozione di piccoli allevamenti di animali domestici ed il ripristino delle strade rurali.

Nell’ambito delle attività di sviluppo di lungo periodo, la FAO sta intervenendo per sconfiggere "il mosaico della cassava”, una malattia che ha causato un declino del 20 per cento della produzione di questa coltivazione negli ultimi vent’anni. L’agenzia dell’ONU ha anche aiutato a redigere un nuovo codice forestale per il paese ed è al lavoro per ripristinare centri di ricerca agricola e rafforzare le capacità legislative e normative del Ministero dell’Agricoltura.

Per maggiori informazioni:
Teresa Buerkle
Ufficio Stampa FAO
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 06 570 56146
(+39) 348 14 16 671

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Teresa Buerkle
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(+39) 06 570 56146
(+39) 348 141 6671

FAO/23937/M. Bleich

Dall’agricoltura dipendono due terzi dei 60 milioni di abitanti della RD Congo.

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Ma la situazione rimane molto difficile – Servono più di 50 milioni di dollari per riavviare il settore agricolo
5 aprile 2006 - Con circa l’80 per cento della popolazione che vive in condizioni di povertà estrema e con il 70 per cento denutrita, la Repubblica Democratica del Congo si scontra con una situazione estremamente critica. L’agricoltura, da cui dipendono i due terzi della popolazione, avrà secondo la FAO un ruolo chiave nella futura crescita economica del paese e nella lotta per ridurre la povertà.
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