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Verso un mercato comune per l’Africa
Due progetti finanziati dall’Italia puntano a migliorare la sicurezza alimentare con un approccio regionale
Roma, 25 maggio 2006 – Sono stati firmati nei giorni scorsi due progetti di sviluppo agricolo, per un ammontare di 4,5 milioni di dollari, per promuovere la sicurezza alimentare in cinque paesi dell'Africa orientale ed australe, ha reso noto oggi la FAO. I progetti sono finanziati dal governo italiano nell'ambito del Fondo Fiduciario per la Sicurezza Alimentare*.

Al centro di entrambi i progetti, la modernizzazione dei sistemi agricoli e, soprattutto, la promozione dell’accesso al mercato per offrire sbocchi ad un’agricoltura per lo più di sussistenza, all'interno della strategia più ampia concordata nel 2001 dai Paesi del NEPAD (la Nuova Partnership per lo Sviluppo dell’Africa).

I cinque paesi beneficiari, pur nelle specificità nazionali, presentano caratteristiche comuni. L’agricoltura è in tutti il settore dominante ed in alcuni paesi, per esempio in Burundi e Ruanda, arriva a fornire il 90 per cento dell’occupazione. Ciò nonostante, insicurezza alimentare e povertà sono largamente diffuse, con punte molto alte nelle aree rurali. Nel 1998/2000, le stime indicavano 4,3 milioni di persone sottonutrite in Burundi, vale a dire circa il 69 per cento della popolazione. Alcuni di questi paesi hanno sofferto di recente grandi emergenze alimentari.

La regione dei Grandi Laghi

Il primo progetto, per un ammontare di 3 milioni di dollari, verrà realizzato nei distretti di tre paesi che confinano tra loro: Burundi, Ruanda ed Uganda, nella regione dei Grandi Laghi. Il lavoro in comune contribuirà a rafforzare la cooperazione tra i tre paesi, che capitalizzeranno l’uno dell’esperienza dell’altro.

C’è un uso molto limitato dell’irrigazione e l’agricoltura è fortemente dipendente dalle piogge. In questo contesto, incoraggerà una gestione efficiente delle risorse disponibili e punterà al rafforzamento delle organizzazioni contadine attraverso corsi di formazione in “scuole sul campo”.

La cassava

L’altro, di 1,5 milioni di dollari, è diretto al potenziamento della produzione della cassava in Malawi e nello Zambia. Siccità ricorrente e scarsa resa della tradizionale produzione di mais - troppo sensibile alle variazioni climatiche - hanno favorito la diffusione della cassava, che è oggi la produzione alimentare che cresce più velocemente in Africa. Nello Zambia è l’alimento base di oltre il 30 per cento della popolazione. Il fine è quello di promuovere il potenziale commerciale della sua produzione, come per esempio la trasformazione in amido, anche per l’esportazione.

L’importanza dell’accesso al mercato

“Il mercato è un elemento chiave per raggiungere la sicurezza alimentare”, dice M. E. Chipeta, Direttore della Divisione FAO Assistenza alle Politiche. “Non serve solo produrre, se poi non c’è uno sbocco commerciale”.

I paesi beneficiari fanno tutti parte del COMESA, Mercato Comune dell’Africa orientale ed australe, un partenariato avviato nel 1994 che promuove l’integrazione economica regionale puntando sul commercio per superare le barriere dei singoli stati.

“È importante che i paesi coinvolti si siano impegnati a dare priorità alla modernizzazione del settore agricolo in ogni aspetto, vale a dire dalla produzione alla trasformazione dei prodotti sino alla loro commercializzazione”, dice M. E. Chipeta.

Il ruolo delle radio rurali

Come per altri progetti nel continente africano, le radio rurali svolgeranno un ruolo di grande importanza nel diffondere le informazioni. Daranno notizia delle opportunità del mercato per aggiornare i piccoli ed isolati contadini sui prezzi correnti e sui possibili usi alternativi di una data produzione.

* Il Fondo Fiduciario per la Sicurezza Alimentare è stato lanciato nel 2001 dal Direttore Generale della FAO Jacques Diouf, a ridosso del Vertice Mondiale dell'Alimentazione, per dare maggiore impeto alla lotta contro la fame. L’Italia è stato il primo tra i paesi membri della FAO a rispondere all’appello, impegnandosi per 100 milioni di euro, dei quali 60 sono stati già versati.
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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FAO/R.Faidutti

Tre donne al lavoro nella preparazione della cassava

FAO/R.Faidutti

La cassava è la produzione alimentare che cresce più velocemente in Africa

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Due progetti finanziati dall’Italia puntano a migliorare la sicurezza alimentare con un approccio regionale
25 maggio 2006 – Due progetti finanziati dal governo italiano promuoveranno la sicurezza alimentare in cinque paesi dell'Africa orientale ed australe.
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