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Risorse fitogenetiche fondamentali per la sicurezza alimentare
Si riunisce per la prima volta in Spagna l’organo direttivo del Trattato Internazionale
Roma, 8 giugno 2006 - Il Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura rappresenta un passo decisivo per il raggiungimento della sicurezza alimentare dell’umanità, e può considerarsi una pietra miliare storica della cooperazione nord-sud, afferma la FAO alla vigilia della prima riunione dei paesi firmatari dell’accordo raggiunto sotto gli auspici dell’agenzia dell’ONU.

Il Trattato è uno strumento giuridicamente vincolante, negoziato dai paesi membri della FAO. È entrato in vigore nel giugno del 2004, al culmine di un lungo cammino iniziato negli anni '70. Il suo obiettivo è la salvaguardia della diversità genetica delle piante coltivate, un patrimonio di vitale importanza per le generazioni future, che si calcola però sia per tre quarti andato perduto nel corso dell’ultimo secolo.

Attraverso i secoli, gli esseri umani hanno utilizzato circa 10.000 specie vegetali per alimentarsi, ma oggi solo poco più di un centinaio formano la base della nostra alimentazione. Ciò è dovuto all’introduzione di un numero di varietà commerciali moderne limitato ed estremamente uniforme.

Alla prima riunione dell’Organismo Direttivo del Trattato, che si terrà a Madrid dal 12 al 16 giugno prossimi, parteciperanno tutti i paesi che lo hanno ratificato che, con la recente adesione dell’Iran e del Brasile, sono circa un centinaio.

Si tratterà di un evento di grande importanza per il futuro del Trattato, perché da esso si svilupperanno i meccanismi che ne renderanno possibile la messa in pratica e perché si decideranno aspetti importanti, come la strategia finanziaria, l’accesso alle risorse fitogenetiche e la distribuzione dei benefici che derivano dalla loro utilizzazione.

Parallelamente alla riunione, organizzata con il sostegno del governo spagnolo, il 13 giugno avrà luogo un Incontro Ministeriale, che si spera veda una partecipazione significativa e mandi un forte messaggio politico affinché vengano garantite le risorse umane e finanziarie necessarie per rendere il Trattato operativo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. In realtà uno degli aspetti più salienti di questo accordo è la sua universalità e l’impulso che dà ad una più forte cooperazione nord-sud.

L’importanza del Trattato

“Questo accordo internazionale non garantisce solamente la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche, ma anche una ripartizione giusta ed equa dei benefici che derivano dal loro impiego, compresi quelli di tipo pecuniario derivanti dalla loro commercializzazione”, dice José Esquinas Alcázar che dal 1983 è segretario della Commissione delle Risorse Genetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO, il foro intergovernativo che ha negoziato il Trattato.

“Per la prima volta si riconoscono i diritti degli agricoltori in base al fatto che sono i piccoli contadini di tutto il mondo coloro che hanno contribuito nel corso dei millenni allo sviluppo della diversità biologica e che continuano ad esserne i principali custodi”, continua Esquinas.

Le risorse genetiche costituiscono la materia prima di cui hanno bisogno gli agricoltori ed il mondo scientifico per realizzare nuove varietà che permettano all’umanità di far fronte a potenziali minacce come le malattie e le infestazioni delle piante, il cambiamento climatico ed anche per arricchire la dieta. La FAO ritiene che il Trattato sia essenziale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, in particolare il primo (dimezzare il numero delle persone che soffrono fame e povertà estrema) ed il settimo (garantire la sostenibilità dell’ambiente).

Interdipendenza

Il Trattato stabilisce un sistema multilaterale di accesso e distribuzione dei benefici che facilita l’accesso alle risorse fitogenetiche alle parti contraenti ed al tempo stesso assicura la distribuzione dei benefici a livello multilaterale. Questo sistema si applica ad una lista di 64 specie vegetali scelte in base a criteri di sicurezza alimentare e di interdipendenza. Tra essi compaiono il grano, il riso, la patata ed il mais, alimenti di base per una gran parte della popolazione mondiale. La distribuzione dei benefici punta in modo particolare ad offrire ai paesi in via di sviluppo gli strumenti e le risorse necessarie per conservare ed utilizzare le proprie risorse genetiche, siano esse in situ o al di fuori del loro ambito naturale.

“In materia di risorse genetiche in agricoltura, nessun paese è autosufficiente. Secondo le stime della FAO l’interdipendenza media dei paesi arriva al 70 per cento, tutti dipendono dalla diversità genetica delle piante degli altri paesi o regioni per garantire la sicurezza alimentare delle loro popolazioni”, afferma Esquinas.

La maggiore diversità biologica agricola si riscontra nelle zone tropicali e subtropicali, vale a dire nei paesi in via di sviluppo. Ne consegue che molti paesi considerati poveri sono in realtà “ricchi” di biodiversità, anche se non possono prescindere dalla disponibilità e dallo scambio costante di risorse fitogenetiche. La cooperazione internazionale in questo campo non va a vantaggio solo di determinate nazioni, ma dell’umanità intera.

“La biodiversità agricola è un patrimonio immenso lasciatoci dalle generazioni che ci hanno preceduto. Una volta perduto, il materiale genetico è irrecuperabile. Abbiamo l’obbligo morale di tramandarlo intatto alle generazioni future. Il Trattato trasforma questo obbligo morale in un obbligo giuridico”, conclude Esquinas.

Per maggiori informazioni:
Germán Rojas
Ufficio Stampa FAO
german.rojas@fao.org
(+39) 348 870 46 41

Iñigo Alvarez
Ufficio Stampa FAO
inigo.alvarez@fao.org
(+39) 346 24 54 905

Per maggiori informazioni:

Germán Rojas
Ufficio Stampa FAO
german.rojas@fao.org
(+39) 348 870 46 41

Iñigo Alvarez
Ufficio Stampa FAO
inigo.alvarez@fao.org
(+39) 346 24 54 905

FAO/13429/I. De Borhegyi

Bisogna far sí che i paesi in via di sviluppo abbiano gli strumenti e le risorse necessarie per conservare le proprie risorse genetiche.

Documenti

Documento Informativo sul Trattato (pdf in inglese)

Audio

José Esquinas Alcázar, Segretario della Commissione sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura della FAO, spiega l'importanza del Trattato (in spagnolo) (mp3)

FAO/20955/R. Faidutti

La biodiversità agricola è un patrimonio ereditato dalle generazioni passate che va conservato.

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