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Influenza aviaria: condividere le informazioni sul virus a livello mondiale
Una nuova iniziativa congiunta FAO-OIE
Roma, 1 agosto 2006 - L’OFFLU, il network congiunto OIE/FAO in cui si concentra l’expertise sull’influenza aviaria, metterà a disposizione dell’intera comunità scientifica le sequenze relative al virus dell’influenza aviaria in modo sistematico.

Con questo gesto, l’OFFLU ripete il suo appello agli scienziati di tutto il mondo, alle organizzazioni internazionali ed ai paesi affinché le informazioni sui ceppi e sulle sequenze del virus vengano condivise al livello mondiale.

Fin da quando è stato lanciato, nell’aprile 2005, l’OFFLU lavora principalmente per “promuovere lo scambio di dati scientifici e di materiale biologico (inclusi i ceppi del virus) tra i suoi membri e condividere tali informazioni con tutta la comunità scientifica”.

Nell’ambito di quest’iniziativa, i ceppi verranno inviati agli Istituti Nazionali di Sanità degli Stati Uniti per l’analisi e le sequenze saranno depositate in modo assolutamente trasparente nel GenBank, la base di dati accessibile gratuitamente.

Il 14 marzo 2006, il Comitato Scientifico dell’OFFLU, formato dai principali esperti veterinari del mondo sull’influenza aviaria, ha posto l’accento sulla necessità di proseguire nella raccolta, nella caratterizzazione e nello scambio dei virus dell’influenza aviaria, e di ampliare la base di dati sul genoma dei virus dell’influenza animale.

L’impegno continua

La condivisione dei ceppi, dei campioni e delle sequenze del virus è una parte determinante dell’impegno di tutto il mondo nella sorveglianza ed il controllo del virus altamente patogeno H5N1, e nella preparazione di vaccini per gli esseri umani. L’influenza aviaria ha implicazioni sul lungo periodo per la salute umana e perciò l’OFFLU lavora a stretto contatto con il Gruppo di Lavoro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla Ricerca sull’Influenza circa le connessioni esseri umani-animali.

I ceppi del virus possono considerarsi proprietà intellettuale e la loro condivisione può essere vista potenzialmente come un ostacolo ai progressi della ricerca ed alla loro pubblicazione sulle riviste scientifiche.

L’OFFLU ha, tuttavia, compiuto un passo in avanti il 16 febbraio 2006, quando la dottoressa Ilaria Capua, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, in Italia, che presiede il Comitato Scientifico dell’OFFLU, ha diffuso su GenBank i dati sulle sequenze del virus H5N1 scoperte in Nigeria ed in Italia. Allo stesso tempo, la dottoressa Capua esortava 50 colleghi di tutto il mondo a condividere le informazioni sui ceppi del virus H5N1 che avevano isolato.

Gli scienziati del network FAO/OIE hanno nuovamente affermato questa loro convinzione in una lettera pubblicata dalla rivista Science poche settimane dopo. A tale proposito, Ilaria Capua ed i suoi colleghi Ian Brown, Michael Johnson, Dennis Senne e David Swayne hanno dichiarato che avrebbero messo a disposizione della comunità scientifica ceppi del virus H5N1 isolati in diversi paesi per la ricerca e lo studio sul genoma e sulle sequenze del virus.

Sostegno dal G8

La posizione presa dai leader del G8 riuniti in Russia sulla condivisione a livello mondiale dei campioni del virus dà ulteriore impulso a questa coraggiosa iniziativa. Nella loro dichiarazione sulla lotta contro le malattie infettive hanno affermato di essere “decisi a raggiungere progressi tangibili nel potenziamento della cooperazione internazionale in materia di sorveglianza e monitoraggio della malattie infettive, che include un migliore coordinamento tra gli esperti di salute animale e di quella umana, il rafforzamento dell’efficacia dei laboratori e la piena trasparenza da parte di tutte le nazioni circa la condivisione, in modo puntuale, dei campioni di virus in conformità con la normativa e le convenzioni nazionali ed internazionali, e di altre informazioni importanti sulla comparsa di focolai epidemici”.
Per maggiori informazioni:
John Riddle
Ufficio Stampa FAO
john.riddle@fao.org
(+39) 06 570 53259
(+39) 348 257 2921

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1 agosto 2006 - L’OFFLU, il network congiunto OIE/FAO in cui si concentra l’expertise sull’influenza aviaria, metterà a disposizione dell’intera comunità scientifica le sequenze relative al virus dell’influenza aviaria in modo sistematico.
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