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Liberia: dopo anni di conflitto e cattiva gestione rinasce il settore forestale
Per la prima volta nella storia del paese una politica forestale
Roma, 6 ottobre 2006 - È stata approvata ieri in Liberia una nuova legge forestale, con la quale si apre una nuova era per il settore dopo anni di cattiva gestione e sfruttamento selvaggio delle risorse finalizzati ad alimentare il lungo conflitto armato. La legge odierna, per la prima volta in Liberia, consente l’avvio di una politica forestale, che la FAO ha aiutato a sviluppare con numerosi altri partner tramite la "Liberia Forest Initiative”.

Negli anni compresi tra il 1989 ed il 2003, i proventi provenienti dalle risorse forestali sono stati utilizzati per finanziare il lungo conflitto armato che è imperversato nel paese, a tal punto da spingere nel luglio 2004 il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ad imporre sanzioni per tre anni sulle esportazioni di legname liberiano.

Quando la comunità internazionale è intervenuta per garantire una migliore gestione delle foreste, il settore era completamente nel caos: assente un gruppo dirigente competente, scarsa comprensione dell’importanza di una buona amministrazione e nessuna capacità di fare applicare normative e regolamenti. Il settore è stato anche afflitto da una pesante e diffusa corruzione a causa di un sistema distorto di concessioni. Incaricata di avviare il processo di riforma e di ripresa del settore, la FAO ha aiutato insieme alla Banca Mondiale a redigere una politica forestale per la Liberia.

“Questa nuova politica forestale mira a massimizzare i benefici che il settore forestale può apportare alla popolazione liberiana e mette fine ad un uso delle foreste finalizzato al finanziamento dei conflitti”, dice Adrian Whiteman, uno degli esperi FAO che ha lavorato al progetto. “L’Autorità Liberiana per lo Sviluppo Forestale è adesso nella posizione di riprendere il controllo sulle risorse forestali”.

Le foreste sono importanti risorse per l’economia del paese, rappresentando il 47 per cento del territorio del paese africano. Alla fine degli anni ’90 il loro contributo al prodotto nazionale lordo ammontava a circa il 20 per cento del totale e rappresentava oltre il 50 per cento delle entrate da esportazione.

Istituito un nuovo corpo forestale

Negli anni della guerra civile, le risorse forestali, e tutte le infrastrutture connesse, sono state distrutte a causa di un indiscriminato disboscamento e del commercio illegale di prodotti legnosi su vasta scala effettuato sotto la protezione delle milizie armate private. L’Autorità Liberiana per lo Sviluppo Forestale, l’agenzia che sovrintende alle risorse forestali del paese, ha perso nel tempo ogni autorità di far rispettare le norme e la sua sede è stata saccheggiata e danneggiata.

La nuova legge affronterà questi problemi e porterà il settore in linea con le procedure e le normative internazionali. Essa cerca di bilanciare l'impiego delle risorse tra sfruttamento da parte della comunità locale, conservazione ed uso commerciale, così che le foreste possano produrre beni e servizi a beneficio di tutta la popolazione liberiana.

Le nuove norme riconoscono l’importanza del coinvolgimento della comunità locale nella gestione delle foreste, sottolineando l’importanza del buon governo e di un accesso più equo alle risorse per ridurre la possibilità di conflitti nel futuro..

Riabilitare il settore

Insieme a molti altri partner internazionali, la FAO è al lavoro per sviluppare un’autorità legittima, dotata di personale, capacità e mezzi per riguadagnare controllo sul settore e gestirlo in modo sostenibile.

La FAO è al momento impegnata a raccogliere informazioni e analisi ed a disseminarle per dare il proprio contributo alla formulazione delle politiche ed alla buona amministrazione. Inoltre, insieme al Servizio Forestale degli Stati Uniti, formerà futuri operatori forestali sulle migliori pratiche di gestione e finalizzerà la stesura di un codice di condotta per lo sfruttamento forestale in Liberia basato sul codice modello per l'Africa.

“Intendiamo continuare a dare il nostro sostegno all’autorità forestale liberiana cosicché il settore possa di nuovo beneficiare la popolazione e contribuire ad alleviare la povertà”, dice Whiteman.

Contact:
John Riddle
Media Relations Officer, FAO
john.riddle@fao.org
(+39) 06 570 53259

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Ufficio Stampa FAO
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