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Rafforzare i controlli nei porti per combattere la pesca illegale
Primi passi verso un accordo internazionale vincolante
Roma, 12 marzo 2006 - A conclusione dei lavori della 27a sessione della Commissione Pescadella FAO (COFI, 5-9 marzo 2007) gli oltre 130 paesi presenti hanno concordato di avviare un processo di consultazioni per arrivare all’adozione di un accordo internazionale vincolante di lotta alla pesca illegale che stabilisca maggiori controlli nei porti dove il pescato arriva, o dove viene trasbordato o lavorato, ha reso noto oggi la FAO.

Ulteriori consultazioni si terranno nel corso del 2007 e del 2008 per arrivare ad una bozza d'accordo che verrà presentata alla prossima riunione dell’organismo FAO nel 2009 per la sua approvazione finale.

L’accordo proposto si baserà sulla bozza redatta dalla FAO in cui si raccomandano le misure più idonee ed efficaci per il controllo delle navi da parte dello Stato d'approdo.

Un deterrente per l’attività illegale

Queste misure includono, tra l’altro, sopralluoghi sulle navi prima che sia concesso il diritto d’attracco e maggiori ispezioni nel porto d’approdo per verificare la conformità della documentazione, del carico e delle attrezzature.

Queste norme sono ritenute da molti uno dei modi migliori per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU l’acronimo inglese). Pescare senza permessi, catturare specie protette, usare tipi di reti ed attrezzature fuorilegge e non rispettare le quote di cattura, sono alcune dei reati più comuni nell’ambito della IUU.

La pesca illegale impedisce una buona gestione della pesca a livello mondiale, ha effetti deleteri sugli stock ittici inclusi quelli da cui dipendono i pescatori poveri per la propria sopravvivenza e comporta costi ingenti sia in termini di ricavi perduti che di denaro speso per combatterla.

La bozza di accordo sul controllo delle navi da parte dello Stato d'approdo raccomanda inoltre formazione specifica per gli ispettori affinché i loro controlli siano più efficaci ed una maggiore condivisione delle informazioni sulle imbarcazioni che hanno gia avuto problemi di pesca illegale in modo da aiutare le autorità a rifiutare l’approdo ai recidivi.

Altri sviluppi del COFI

Tra le altre questioni discusse durante la riunione della scorsa settimana vi sono stati il commercio ittico responsabile, l’importanza del settore dell’acquacoltura e la necessità di una sua crescita sostenibile , i problemi sociali che hanno effetti negativi sulle comunità di pescatori, come l’incidenza delle malattie e della povertà, un approccio ecologico alla pesca ed il rafforzamento delle organizzazioni che gestiscono la pesca a livello regionale.

La Commissione ha in particolare incaricato al FAO di lavorare su una serie di fronti nei prossimi due anni:

• preparare la bozza delle linee guida sulle pratiche migliori raccomandate per la pesca d'alto mare;

• produrre delle normative sull’uso delle aree marine protette al fine di conservare la biodiversità marina e migliorare la produzione ittica;

• avviare uno studio approfondito sui probabili effetti del cambiamento climatico sulla pesca per riuscire a valutare le necessarie risposte politiche e di gestione;

• organizzare una conferenza internazionale sui problemi e sulle esigenze specifiche della pesca su piccola scala, un settore che occupa circa 34 milioni di persone nei paesi in via di sviluppo.


Oltre alle 132 delegazioni di stati membri della FAO hanno partecipato ai lavori anche 41 organizzazioni intergovernative e 29 ONG.


Per maggiori informazioni:
George Kourous
Ufficio stampa FAO
george.kourous@fao.org
(+39) 06 570 53168
(+39) 348 141 6802

Per maggiori informazioni:

George Kourous
Ufficio Stampa FAO
george.kourous@fao.org
(+39) 06 570 53168
(+39) 348 141 6802

FAO/G. Diana

Hanno partecipato al COFI 131 paesi più la Commissione Europea.

An insidious problem

Many countries attending COFI described their fight against IUU fishing as one of high national priority due to its adverse economic, environmental and social consequences. Progress reports were given by a large number of FAO Members on national or regional accomplishments, but most admitted that despite these substantial efforts, IUU fishing remains a serious problem.

A group of small-scale fishermen from East and West Africa attending COFI also described the impact that IUU fishing has on their communities during a side event organized by the NGOs Greenpeace and the Coalition for Fair Fisheries Arrangements.

Video

Presentazione FAO sulle misure di controllo nei porti d'approdo (in inglese) (mpg)

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Primi passi verso un accordo internazionale vincolante
12 marzo 2006 - A conclusione dei lavori della 27a sessione della Commissione Pesca della FAO (COFI, 5-9 marzo 2007) gli oltre 130 paesi presenti hanno concordato di avviare un processo di consultazioni per arrivare all’adozione di un accordo internazionale vincolante di lotta alla pesca illegale.
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