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Sviluppo rurale e sbocchi commerciali per gli stati insulari del Pacifico
Grazie a nuovi finanziamenti del governo italiano esteso il programma FAO/Italia nella regione
Roma, 28 marzo 2007 - Un nuovo finanziamento del governo italiano di 2,6 milioni di dollari, consentirà di estendere sino al 2008 l’innovativo programma della FAO per la sicurezza alimentare nei Piccoli Stati Insulari del Pacifico (PICs)*, ha reso noto oggi l’Agenzia delle Nazioni Unite.

Questo nuovo stanziamento - che porta il contribuito italiano nella regione ad oltre 7 milioni di dollari - consentirà alla FAO di estendere le attività del progetto avviato nel 2004 per migliorare la produzione alimentare e contribuire ad aprire opportunità di mercato.

Piccole isole, grandi sfide

I PICs variano per dimensione, risorse naturali e livelli di sviluppo, tutti però devono fare i conti con grandi difficoltà economiche ed ambientali dovute al loro isolamento geografico, alle loro dimensioni, e all’esposizione alle catastrofi climatiche. La maggior parte della popolazione di questi arcipelaghi, stimata intorno a 7 milioni di persone, vive in zone rurali e dipende dall'agricoltura e dalla pesca per la propria sopravvivenza.

Tra gli ostacoli più comuni per gli agricoltori locali la qualità scadente e la scarsa disponibilità di sementi e la mancanza di un controllo efficiente delle infestazioni e delle malattie delle piante.

La terra coltivabile, specialmente nelle isole di piccola estensione, è esigua ed esposta all’erosione. La pesca potrebbe offrire maggiori opportunità di reddito, ma avrebbe bisogno di maggiori investimenti.

Minacciati dalla globalizzazione da una parte e dal cambiamento climatico dall’altra, questi piccoli stati da decenni cercano con difficoltà di sviluppare le loro economie e migliorare il regime alimentare, la salute e le condizioni di vita della popolazione.

Ventisei progetti nazionali

Avviato nel 2004, il progetto FAO/Italia ha puntato alla diversificazione e razionalizzazione delle colture, all’introduzione di migliori pratiche agricole, all’identificazione di nicchie di prodotti da destinare al mercato estero, non solo per aumentare la sicurezza alimentare degli abitanti, ma per creare le condizioni affinché questi paesi potessero essere meno fragili nei confronti di disastri naturali e dover dipendere da costose importazioni alimentari. A questo si affiancano attività di formazione e di consulenza alle politiche per rafforzare la capacità di questi stati di essere competitivi e riuscire a fronteggiare le sfide del mercato globale.

Nell’ambito del Programma FAO/Italia, che comprende 26 progetti nazionali in 14 paesi, è stato avviato un ampio spettro di attività: dallo sviluppo della produzione di miele a Fiji, alla promozione dell’industria di trasformazione alimentare su piccola scala a Samoa, alle coltivazioni di alberi da frutta nelle isole Cook, alla creazione di orti familiari a Tuvalu e Nauru, alla lavorazione del pesce e all’avvio di piccoli allevamenti di maiali e di polli.

“Grazie a questo nuovo contributo del governo italiano il progetto potrà continuare ed essere ampliato affinché le popolazioni rafforzino la propria capacità di reazione agli shock economici ed ambientali e raggiungere l’autosufficienza alimentare”, dice Tesfai Tecle, Vice Direttore Generale della FAO del Dipartimento di Cooperazione Tecnica.

(*)I Piccoli Stati insulari del Pacifico classificati come paesi in via di sviluppo sono: le Isole Cook, gli Stati federati della Micronesia, Fiji, Kiribati, le Isole Marshall, Nauru, Niue, Palau, Papua Nuova Guinea, Samoa, le Isole Salomone, Tonga, Tuvalu e Vanuatu.

Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri
Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

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FAO/Salvini

Papua Nuova Guinea - Contadini al lavoro nel nuovo campo di riso avviato nell’ambito del progetto

FAO/Salvini

Un contadino a Samoa trita il foraggio da destinare al bestiame

FAO/Salvini

Samoa: due contadini usano la tecnica del “pacciame”, la copertura con uno strato di materiale organico come paglia, foglie, residui etc. per conservare l'umidità del terreno e per sopprimere la crescita delle erbe infestanti.

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