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Produzione cerealicola mondiale record per il 2007
Nonostante la maggiore disponibilità, crisi alimentare in 33 paesi
Roma, 3 aprile 2007 - La produzione mondiale di cereali secondo il bollettino Crop Prospects and Food Situation (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare) del mese di aprile raggiungerà la quantità record di 2,082 miliardi di tonnellate, con un aumento del 4,3 per cento.

Il grosso dell’incremento sarà per il mais, con una produzione straordinariamente abbondante in Sudamerica e con un previsto forte aumento netto delle semine negli Stati Uniti. Ci si aspetta anche un aumento significativo della produzione di grano, con una ripresa nei principali paesi esportatori dopo i problemi climatici dello scorso anno.

La FAO prevede che la produzione di cereali secondari aumenterà del 5,6 per cento e si attesterà a 1,033 miliardi di tonnellate, mentre quella di grano aumenterà del 4,8 per cento raggiungendo circa 626 milioni di tonnellate, la produzione mondiale di riso nel 2007 potrebbe aumentare leggermente, 423 milioni di tonnellate in termini di riso lavorato, quasi tre milioni di tonnellate in più del 2006.

Paesi a basso reddito con deficit alimentare

Nonostante si tratti di stime iniziali, le previsioni della FAO indicano che la produzione cerealicola 2007 del gruppo di 82 paesi a basso reddito con deficit alimentare, potrebbe attestarsi a livelli superiori a quelli medi nel 2006. A seguito dei migliori raccolti nel 2006, si prevede che in questi paesi nell’anno commerciale 2006/07 caleranno le importazioni di cereali.

Africa

In Africa australe è in corso la principale stagione di raccolto. Previsioni preliminari collocano la produzione totale di mais a 14,8 milioni di tonnellate, più o meno come l’anno scorso, quando tuttavia si era registrato una produzione inferiore alla media. Le prospettive variano considerevolmente da paese a paese, con notevoli perdite di produzione a causa delle inondazioni in alcune aree e rese ridotte a causa della siccità in altre.

I prezzi del mais sono aumentati in Sudafrica, il principale paese esportatore della regione, dove le scarse precipitazioni faranno contrarre la produzione. Questa situazione avrà conseguenze anche in Swaziland, in Lesotho e sugli altri mercati dipendenti della regione. Anche in Madagascar i prezzi delle derrate hanno avuto un’impennata, per i danni causati dalle piogge intense.

In Africa orientale, la seconda stagione produttiva 2006/07, appena conclusasi, è stata in generale buona, secondo il rapporto. Seguita ad una stagione superiore alla media se non addirittura eccezionale in molti paesi, per il 2006/07 si conferma una produzione cerealicola record, con un miglioramento generale della situazione alimentare.

Ciononostante, milioni di persone nella regione continueranno a dipendere dagli aiuti alimentari a causa di una combinazione di fattori, primi tra tutti guerra civile e condizioni climatiche avverse. Inoltre la Febbre della Rift Valley, manifestatasi in Kenya nel dicembre 2006, è ricomparsa anche nel sud della Somalia e nel nord della Tanzania, provocando la morte di centinaia di persone e di un grosso numero di capi di bestiame. Questo è un nuovo colpo per i pastori nomadi della regione, il cui bestiame era stato già pesantemente colpito da anni consecutivi di siccità.

America Latina e Caraibi

In Sudamerica si sono registrati raccolti di mais record nella principale stagione 2007, e sono aumentate le aree seminate in ragione della forte domanda, principalmente per la produzione di etanolo degli Stati Uniti. Le rese hanno anche tratto beneficio dalle favorevoli condizioni climatiche. Un buon raccolto di grano si è registrato in Messico, principale produttore nella regione America centrale e Caraibi.

In Bolivia, contrariamente alle prospettive regionali, le avverse condizioni meteorologiche - piogge torrenziali in alcune parti e siccità in altre - ha provocato tra l’altro vaste perdite per il settore agricolo e zootecnico, con grave minaccia per la sicurezza alimentare delle comunità rurali.

Continuano le crisi alimentari

Nonostante la maggiore disponibilità mondiale, 33 paesi al mondo si trovano in una situazione critica, ancora una volta a causa dei conflitti e delle avverse condizioni climatiche.

Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa FAO
FAO-Newsroom@fao.org
(+39) 06 570 53625

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FAO/23197/O. Thuillier

Per il 2007 si prevede un aumento significativo della produzione di mais.

33 paesi richiedono aiuti esterni

Deficit eccezionale nella produzione/disponibilità alimentare
Iraq, Lesotho, Filippine, Swaziland, Zimbabwe.
Diffusa mancanza di accesso al cibo
Afghanistan, Nord Corea, Eritrea, Etiopia, Haiti, Liberia, Mauritania, Nepal, Niger, Sierra Leone.
Grave insicurezza alimentare localizzata
Bolivia, Burundi, Repubblica Centrafricana, Ciad, Congo, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Guinea, Guinea-Bissau, Kenya, Madagascar, Pakistan, Sri Lanka, Somalia, Sudan, Timor-leste, Uganda, Tanzania.

Paesi con prospettive sfavorevoli per il raccolto in corso

Bolivia: Condizioni climatiche avverse (inondazioni nelle pianure, siccità, grandine e gelate negli altipiani)
Iraq: Conflitto, grande numero di sfollati
Lesotho: Clima secco
Namibia: Periodi di siccità
Sudafrica: Clima secco e caldo nelle aree di produzione del mais
Swaziland: Clima secco
Timor-Leste: Siccità
Zimbabwe: periodi di siccità nel sud del paese.

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Nonostante la maggiore disponibilità, crisi alimentare in 33 paesi
3 aprile 2007 - La produzione mondiale di cereali secondo la FAO raggiungerà la quantità record di 2,082 miliardi di tonnellate, con un aumento del 4,3 per cento. Ma nonostante la maggiore disponibilità, persiste la crisi alimentare in 33 paesi.
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