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Mostra fotografica sulla situazione alimentare nella Russia di oggi
Roma, 12 settembre 2007 – Una nuova mostra fotografica allestita presso la sede della FAO accompagna il visitatore in un intenso viaggio attraverso il vasto panorama alimentare russo.

Dall’agricoltore solitario che pascola le sue capre per le steppe deserte spazzate dal vento, ai clienti che vagano per forniti supermercati all’interno di sfarzosi palazzi di marmo, le immagini fotografiche catturano la ricca diversità del mercato alimentare del paese.

La diversità forse non stupisce per ciò che, in un certo senso, si può considerare “la più lunga catena alimentare del mondo”. Il territorio russo si estende infatti per circa 10.000 km, da Kaliningrado allo Stretto di Bering.

La mostra è frutto di un’iniziativa congiunta della FAO e dell’agenzia stampa russa RIA Novosti, che vanta il più vasto archivio fotografico del paese con oltre mezzo milione di immagini.

Queste foto ripercorrono la storia della produzione e del consumo di cibo a partire dall’era degli zar attraverso 70 anni e più di governo dei Soviet, fino alla dissoluzione definitiva dell’USSR.

La mostra è però principalmente centrata sul cibo della Russia dei nostri giorni.

Nick Parsons, direttore della Divisione Comunicazione della FAO, spiega: “Lo scopo è offrire uno scorcio della Russia moderna attraverso i suoi prodotti alimentari, anche se la gran parte di ciò che si consuma affonda le sue radici nella tradizione”.

“Molto è stato scritto sulla Russia e sui cambiamenti radicali che ha subito, ma forse si è meno informati sulla vita nella Russia di oggi, comprese le cose di cui la gente si ciba”.

In Russia vi è infatti una ricca varietà di piatti tradizionali – dalle torte dolci e salate, alla crema acida con cetrioli – che trovano il giusto risalto nella mostra.

Come sempre, queste tradizioni hanno avuto origine da ciò che le popolazioni potevano cacciare o coltivare e comprendono salmone e caviale, funghi selvatici, zuppa di barbabietole e zuppa schee, pane scuro di segale, bevande a base di latte fermentato e kasha (porridge) di grano saraceno.

Caffetterie e supermarket moderni vanno a gonfie vele, ma uno sguardo più da vicino svela che i consumatori continuano ad andare alla ricerca di cibi tradizionali.

I russi più anziani ricordano i tempi oscuri delle scorte razionate, della fame e persino della carestia come, ad esempio, quella dovuta agli assedi militari durante la seconda guerra mondiale.

Le relazioni tra la FAO e la Russia risalgono al 1945, quando l’Unione Sovietica partecipò all’istituzione dell’Organizzazione. Ma la Federazione Russa – legittimo successore dell’USSR – è ufficialmente diventata membro della FAO a pieno titolo solo nella primavera del 2006.

“Ci rallegriamo di questa collaborazione creativa con RIA Novosti,” ha aggiunto Parsons. “È stato un piacere lavorare con immagini di tale qualità e varietà”.

“Questa è per noi una delle prime iniziative del genere”, ha detto Sergey Startsev, rappresentante di RIA Novosti a Roma. “ Siamo fieri che la mostra abbia preso forma, specialmente adesso che la Russia è diventata di nuovo membro della FAO”.

Sebbene al momento la mostra sia aperta solamente ai rappresentanti dei paesi membri, ai visitatori ufficiali e allo staff della FAO, gli organizzatori stanno valutando per il futuro altre possibili sedi.
Per maggiori informazioni:
Alison Small
Ufficio Stampa FAO
alison.small@fao.org
(+39) 06 570 56292
(+39) 348 870 5221

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Alison Small
Ufficio stampa FAO
alison.small@fao.org
(+39) 06 570 56292
(+39) 348 870 5221

D. Korobeinikov

Eliseevsky è uno dei più famosi mercati alimentari di Mosca. Costruito nel 1790 è stato restaurato a cavallo del secolo scorso per rassomigliare ai negozi parigini dell'epoca.

S. Venyavski

Un mercato a Rostov, nel sud della Russia

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12 settembre 2007 – Una nuova mostra fotografica allestita presso la sede della FAO accompagna il visitatore in un intenso viaggio attraverso il vasto panorama alimentare russo.
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