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Livelli record per il prezzo del grano
In aumento del 14 per cento il costo globale delle importazioni cerealicole dei paesi poveri
Roma, 5 ottobre 2007 – Secondo l’ultimo rapporto FAO Crop Prospects and Food Situation , pubblicato oggi, da giugno i prezzi del grano hanno subito un’impennata, raggiungendo livelli record in settembre, in conseguenza della contrazione dell’offerta su scala mondiale, dei bassi livelli delle scorte, al loro minimo storico, e della domanda sostenuta.

Prezzi più alti all’esportazione associati all’aumento delle tariffe dei trasporti hanno fatto alzare secondo il rapporto, i prezzi del pane e di altri alimenti di base nei paesi in via di sviluppo importatori, colpendo in particolare i Paesi a basso reddito con deficit alimentare (LIFDCs), e causando in alcune aree disordini e malcontento.

Si prevede che il costo totale delle importazioni per i cereali dei LIFDCs aumenterà in modo considerevole, per il secondo anno consecutivo, raggiungendo i 28 miliardi di dollari nel biennio 2007/08, con una crescita percentuale approssimativa pari al 14 per cento rispetto ai livelli già alti dello scorso anno.

Complessivamente il rapporto prevede che i paesi in via di sviluppo dovranno sostenere, per le importazioni di cereali, la spesa record di 52 miliardi di dollari.

Nonostante il raccolto eccezionalmente abbondante di quest’anno, anche i prezzi del mais sono ben oltre i livelli dell’anno scorso, principalmente a causa della domanda forte e costante dell'industria di biocarburanti.

Negli Stati Uniti, primo produttore mondiale di mais, si prevede che la produzione aumenterà raggiungendo un incremento record, superiore al 26 per cento già registrato nel 2006. Raccolti record si prevedono anche in Sudamerica - con la produzione del Brasile che crescerà del 25 per cento rispetto ai livelli già buoni dello scorso anno - ed in Messico, il maggior produttore dell’ America Centrale.

Scorte di cereali ai minimi storici

“Stando alle indicazioni attuali, il raccolto di cereali di quest’anno servirà a soddisfare solo il fabbisogno previsto per l’anno prossimo; ciò significa che le riserve non saranno ricostituite” dice Paul Racionzer del Sistema Mondiale di Informazione e Preavviso Rapido (GIEWS) della FAO. “Ci aspettiamo che le scorte di cereali restino per il prossimo futuro a livelli piuttosto bassi”.

Il rapporto definisce la situazione degli stock di grano “preoccupante”. La domanda sostenuta associata all’insufficiente crescita della produzione di quest’anno, segnatamente tra i principali paesi esportatori - che sono anche i maggiori detentori di scorte - determinerà il prelevamento di almeno 14 milioni di tonnellate dalle riserve mondiali che caleranno così a 143 milioni di tonnellate, il livello più basso mai registrato negli ultimi 25 anni.

Perdite localizzate per le inondazioni, ma le piogge nell’insieme positive

Le gravi alluvioni degli ultimi mesi in Asia e nell’Africa occidentale ed orientale hanno causato vittime, senza tetto e danni alle infrastrutture, incidendo in modo pesante sulle condizioni di vita di milioni di persone. Tuttavia, nonostante localizzate perdite di raccolto di una certa entità, le piogge abbondanti sono state benefiche per le colture e le prospettive complessive per la produzione di cereali 2007 sono per queste regioni favorevoli.

Nei Caraibi, una stagione attiva di uragani nel 2007 ha provocato danni alle infrastrutture e gravi perdite di viveri e di coltivazioni commerciali in quasi tutti i paesi della regione.

Secondo il rapporto, in tutto il mondo sono 36 i paesi che attualmente stanno affrontando crisi alimentari.


Per maggiori informazioni:
Teresa Buerkle
Ufficio stampa FAO (Ginevra)
teresamarie.buerkle@fao.org
(+41) 22 917 27 70

Per maggiori informazioni:

Teresa Buerkle
Ufficio Stampa, FAO (Geneva)
teresamarie.buerkle@fao.org
(+39) 348 141 6671

FAO/22432/O. Thuillier

Le scorte globali di grano sono al livello più basso mai registrato negli ultimi 25 anni.

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Livelli record per il prezzo del grano
In aumento del 14 per cento il costo globale delle importazioni cerealicole dei paesi poveri
5 ottobre 2007– Secondo l’ultimo rapporto FAO Crop Prospects and Food Situation , da giugno i prezzi del grano hanno subito un’impennata, raggiungendo livelli record in settembre, conseguenza della contrazione dell’offerta mondiale, dei bassi livelli delle scorte e della domanda sostenuta.
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