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La FAO inizia la distribuzione di sementi in Mauritania
Camion con oltre 500 tonnellate di sementi stanno per arrivare a destinazione
Roma, 13 giugno 2008 – Camion con un carico di oltre 500 tonnellate di sementi hanno lasciato la capitale della Mauritania Nouakchott e si dirigono oggi verso le sei capitali regionali del paese. Questo è l'inizio delle misure d’emergenza avviate nell’ambito dell’Iniziativa FAO sul rialzo dei prezzi dei alimentari.

Circa 20 camion carichi di sementi di sorgo, di miglio, di mais e di Cowpea stanno adesso dirigendosi verso il sud e il sud-est del paese, mentre la distribuzione parallela in altre regioni sarà gestita dal governo mauritano. La maggior parte di queste sementi dovranno essere piantate subito, così da coincidere con la stagione delle piogge che normalmente inizia nel mese di giugno.

"A causa della siccità e delle abbondanti piogge dello scorso anno, nelle zone colpite quello che gli agricoltori avrebbero potuto produrre è stato in gran parte spazzato via", ha detto Luca Fornasari, che coordina le attività di emergenza della FAO in Mauritania.

"Inoltre, i prezzi dei prodotti alimentari importati sono saliti alle stelle e gli agricoltori hanno dovuto vendere le loro scorte di sementi per riuscire ad acquistare cibo, o le hanno utilizzate per mangiare." ha aggiunto. "La vendita di sementi aiuterà gli agricoltori a rimettersi in piedi".

Nel mese di dicembre, il prezzo del miglio è cresciuto del 50 per cento rispetto all’anno precedente, il sorgo è raddoppiato e il mais è aumentato del 60 per cento. Da quel momento i prezzi hanno continuato a salire in modo costante. Per le importazioni di frumento e riso sono previsti ancora aumenti, che li renderanno inaccessibili per le fasce più povere della popolazione.

La gente sta affrontando in modo allarmante questa situazione, mangiando meno o mangiando solo un pasto al giorno. Alcuni vendono il bestiame, ma non riescono ad ottenere prezzi decenti perché gli animali sono in uno stato di sotto-alimentazione. La malnutrizione già molto diffusa è in continuo aumento.

Attualmente la Mauritania non è in grado di produrre neanche cibo sufficiente a soddisfare il 30 per cento del suo fabbisogno alimentare. Il governo mira a raddoppiare la produzione agricola per coprire il 60 per cento del suo fabbisogno alimentare con i prossimi raccolti. L'agricoltura è ancora la fonte di reddito per oltre il 70 per cento della popolazione povera del paese.

Ci vorrà molto di più che solo sementi

La Mauritania è un paese prevalentemente desertico e l'agricoltura dipende dallo sfruttamento di solo lo 0,5 per cento di tutto il territorio coltivabile. La migliore opportunità per incrementare la produzione agricola su una base più permanente, ha affermato il rappresentante della FAO in Mauritania, Radisav Pavlovic, è quella di risanare e di espandere i sistemi di irrigazione.

"Dobbiamo tenere presente che, su 500.000 ettari che possono essere utilizzati per l'agricoltura, solo 140.000 ettari sono irrigabili, nella valle del fiume Senegal. Di questi, solo 45 000 ettari sono in qualche modo già attrezzati per l'irrigazione", ha aggiunto. "Ma a causa del degrado delle infrastrutture e dei canali che sono in un cattivo stato di manutenzione, circa 15 000 ettari - vale a dire solo l'11 per cento - sono effettivamente irrigati", ha aggiunto Pavlovic.

Servono maggiori investimenti

"A breve termine, l’autosufficienza sembra irrealizzabile, ma un aumento dal 50/60 per cento della produzione locale forse può essere raggiunto", secondo l’economista della FAO Jacques Strebelle. Le sementi che vengono fornite adesso rappresentano solo una risposta immediata all’emergenza.

"Per gli investitori privati della Mauritania, per esempio, per molti anni non è stato redditizio investire in agricoltura. Ora che l'agricoltura può essere più proficua, gli investitori avranno un maggior interesse ", ha confermato.

Si sono create nuove opportunità d’investimento nella coltivazione del riso nella valle del fiume Senegal, per esempio. In altre regioni dove l’agricoltura è pluviale, si può migliorare l’immagazzinamento delle risorse idriche attraverso investimenti in dighe, argini e pompe d’acqua, ha aggiunto Strebelle. Inoltre, le aree di agricoltura pluviale possono essere sfruttate per lo sviluppo e stoccaggio di sementi per contribuire ad aumentare la fornitura di semi a diversificare le attività produttive.

Nell’ambito dell’iniziativa FAO sul rialzo dei prezzi alimentari vi sono interventi anche in Senegal, Burkina Faso e a Haiti, e nelle prossime settimane le attività inizieranno anche a Timor Est e in Monzambico. La FAO finanzia questa iniziativa per contrastare l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, attingendo dai propri fondi 17 milioni di dollari per avviare le attività nei paesi maggiormente colpiti dalla crisi e dove la stagione agricola può essere ancora salvata.

Più di 70 paesi hanno sollecitato l’aiuto della FAO per le prossime stagioni di semina dei mesi di ottobre e novembre, e per la prossima primavera. Il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, ha detto che saranno necessari 1.7 miliardi di dollari per finanziare pienamente l'Iniziativa contro l’aumento dei prezzi alimentari.

Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa FAO
FAO-Newsroom@fao.org
(+39) 06 570 53625

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Photo: FAO/L. Fornasari ©

Camion carichi di sementi di sorgo, di miglio, di mais e di Cowpea stanno dirigendosi verso il sud del paese.

Audio

Cristina Amaral, Agronoma senior della FAO e Coordinatrice dell'Iniziativa sul Rialzo dei prezzi alimentari parla della necessità di incrementare gli investimenti in agricoltura (8'16") (in inglese) (mp3)

Sviluppare piani d'azione nazionali e programmi agricoli prioritari (4'24") (in inglese) (mp3)

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13 giugno 2008 – Camion con un carico di oltre 500 tonnellate di sementi hanno lasciato la capitale della Mauritania Nouakchott e si dirigono oggi verso le sei capitali regionali del paese. Questo è l'inizio delle misure d’emergenza avviate nell’ambito dell’Iniziativa FAO sul rialzo dei prezzi dei alimentari.
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