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E’ iniziata la semina in Burkina Faso
L’iniziativa della FAO punta ad incrementare la produzione locale per controbilanciare il rialzo dei prezzi
Roma, 11 luglio 2008 – La FAO sta completando la distribuzione capillare, durata un mese, di sementi di miglio, sorgo, mais, piselli ed arachide, a 33 000 agricoltori nelle regioni del Burkina Faso maggiormente colpite dalla disastrosa concomitanza di prezzi alimentari elevati e severe condizioni climatiche, fattori che hanno ridotto drasticamente la disponibilità di cibo a livello locale.

Nel corso degli ultimi due anni in tutta la regione i prezzi hanno registrato un aumento costante, riflettendo le tensioni dei mercati internazionali.

La FAO ha appena portato a termine una delle ultime distribuzioni, circa 20 tonnellate di varietà di sementi migliorate e poco meno di 30 tonnellate di fertilizzanti, nei villaggi vicino Gourcy, capoluogo di provincia della regione arida del centro nord. Recenti distribuzioni sono state effettuate nella maggior parte delle zone centro orientali del paese. In totale gli agricoltori poveri del Burkina hanno avuto a disposizione per l‘attuale stagione di semina circa 600 tonnellate di varietà di sementi e 432 tonnellate di fertilizzanti.

“L’anno scorso le piogge sono iniziate tardi, e quando sono arrivate, sono state torrenziali. Coltivazioni, scorte e sementi sono andate perdute, il bestiame é morto e le terre da pascolo per sfamare i pochi animali sopravvissuti sono adesso completamente rovinate,” ha detto Jean-Pierre Renson, coordinatore FAO per l’emergenza in Burkina Faso.

“Per questi motivi nelle 15 province dove la FAO sta distribuendo sementi, si produrrà meno del 10 per cento del cibo necessario per nutrire la popolazione. Speriamo adesso di far incrementare di molto la produzione”.

Oltre alle sementi dei principali cereali di base, si stanno distribuendo anche sementi di ortaggi da piantare nella stagione secca, settembre-ottobre, per sfruttare le zone fertili che con l’irrigazione possono ancora produrre.

Misure preventive

La FAO sta anche fornendo formazione ai produttori locali su come moltiplicare le sementi per riuscire ad aumentare la quantità e la qualità delle sementi disponibili, ed incrementare la produttività dei raccolti. E si spera che in settembre, ha aggiunto Renson, usando una nuova strategia, la FAO possa intervenire alle prime avvisaglie di crisi alimentare.

“A seconda dei finanziamenti che avremo a disposizione, a settembre la FAO sarà in grado di aiutare le donne e i bambini che vengono accolti nei centri regionali per la nutrizione,” ha continuato Renson. “La FAO può precorrere i tempi nel senso che, dando alle donne pacchi di sementi da portare al villaggio, la disponibilità di cibo locale può aumentare nei momenti di scarsezza alimentare”.

In Burkina Faso, il 23 per cento dei bambini soffre di malnutrizione acuta. Più dell’80 per cento della popolazione pratica un’agricoltura di sussistenza e il 45 per cento vive al di sotto della soglia di povertà.

Un futuro nel riso

“In teoria il Burkina Faso potrebbe essere autosufficiente producendo abbastanza cereali tradizionali da coprire il proprio fabbisogno alimentare, ma negli ultimi anni le cattive condizioni climatiche hanno avuto effetti disastrosi”, ha dichiarato Benoist Veillerette, un economista della FAO.

Il riso, ha continuato Veillerette, è diventato sempre di più il cibo preferito dalla popolazione che vive nelle aree urbane, perché economico e facile da cucinare, nonostante nell’insieme rappresenti solo il 15 per cento del consumo totale di cereali.

“Ma adesso che i prezzi sono così alti, con circa due terzi del riso consumato che viene importato, investire nella coltivazione del riso potrebbe rappresentare una grande opportunità per gli agricoltori per migliorare le proprie condizioni di vita, piuttosto che sopravvivere a fatica con un’agricoltura di sussistenza.”

Secondo i dati della FAO, nella capitale Ouagadougou il riso all’inizio di giugno costava l’87 per cento in più rispetto ad un anno fa nello stesso periodo.

La risposta della FAO in Burkina Faso nell’ambito dell’Iniziativa contro l’aumento dei prezzi alimentari comprende un certo numero di progetti di emergenza per un valore di oltre 2,5 milioni di dollari. La FAO ha sviluppato un programma di ampia portata per rivitalizzare l’agricoltura nazionale, in parte facendo leva sulla possibilità di produrre e guadagnare con il riso. La proposta, che richiederà circa 7,7 milioni di dollari solo per le prossime stagioni, comporterà lo sviluppo di metodi di controllo dell’acqua per la coltivazione del riso nelle terre basse intorno ai fiumi e nei terreni soggetti a inondazioni.

“Gli agricoltori ora hanno un motivo per produrre il riso, mentre prima non c’erano incentivi, soprattutto perché il riso viene consumato principalmente nelle città,” ha spiegato Renson. “E’ una semplice logica economica.”

Contatto
Nancy McNally
Addetto stampa per l'Iniziativa FAO
sul rialzo dei prezzi alimentari
nancy.mcnally@fao.org
(+39) 06 570 55898

Per maggiori informazioni:

Nancy McNally
Addetto stampa per l'Iniziativa FAO sul rialzo dei prezzi alimentari
nancy.mcnally@fao.org
(+39) 06 570 55898

©FAO/Alessandra Benedetti

Sacchi di sementi e di fertilizzanti pronti per essere distribuiti.

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E’ iniziata la semina in Burkina Faso
L’iniziativa della FAO punta ad incrementare la produzione locale per controbilanciare il rialzo dei prezzi
11 luglio 2008 – La FAO sta completando la distribuzione capillare, durata un mese, di sementi di miglio, sorgo, mais, piselli ed arachide, a 33 000 agricoltori nelle regioni del Burkina Faso maggiormente colpite dalla disastrosa concomitanza di prezzi alimentari elevati e severe condizioni climatiche.
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