FAO HOME Progetto Interregionale per la Conservazione e lo Sviluppo a Carattere Partecipativo delle Aree di Montagna Italcoop.gif (3921 bytes)
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APPROCCIO

   

L’approccio utilizzato dal progetto PUCD si è basato su quattro elementi chiave: gestione del territorio per bacini idrografici, partecipazione delle comunità e delle istituzioni locali, rafforzamento del ruolo sociale della donna e  superamento della contraddizione (apparente) tra conservazione e sviluppo

  

Gestione dei bacini idrografici

  

Sulla base degli orientamenti del Capitolo 13 dell’Agenda 21, il progetto ha adottato un approccio centrato sulla gestione dei bacini idrografici. Nell’affrontare questo tema, il progetto PUCD  ha tuttavia fatto riferimento piuttosto a territori geopolitici (definiti in base alla loro dimensione sociale e di governo locale) che ad unità idrologiche (come è accaduto in molte delle passate iniziative riguardanti la gestione dei bacini idrografici). Questo diverso punto di vista si è rivelato necessario per tener conto della dimensione sociale ed ambientale dello sviluppo sostenibile, attraverso un approccio a carattere partecipativo e integrato (vedi sotto)

    

   Partecipazione delle comunità locali e delle istituzioni

   

La promozione della partecipazione della popolazione locale alle attività di conservazione e sviluppo è stato l’elemento centrale dell’approccio seguito dal progetto PUCD. Inoltre tale processo partecipativo non si è rivolto solamente alle comunità rurali ed alle organizzazioni di base, ma ha cercato di coinvolgere anche altri attori sociali ed istituzioni locali (governi locali, agenzie, ONG e settore privato) in uno schema collaborativo di gestione. . 

Elementi essenziali di questo processo sono stati la negoziazione, la ricerca del consenso e di una più equilibrata ripartizione del potere tra i diversi attori interessati.

 

Il rafforzamento del ruolo della donna

 

La partecipazione delle donne ad iniziative di conservazione e sviluppo è generalmente penalizzata a causa del loro limitato potere decisionale. Nel trattare questo problema, il PUCD ha cercato di promuovere il rafforzamento del ruolo della donna ed il raccordo diretto tra le questioni legate al genere ed il processo complessivo di sviluppo partecipativo, evidenziando le specifiche esigenze delle donne locali, puntando alla formazione di gruppi e associazioni femminili ed alla promozione di un rapporto di maggiore equità tra i sessi.

 

Integrazione della dimensione centrata sulla conservazione con quella dello sviluppo

 

Con l’espressione “sviluppo integrato” si intende di solito la collaborazione tra settori diversi (agricoltura, allevamento, conservazione delle risorse forestali, sanità, educazione, ecc.). Sebbene il progetto PUCD non abbia trascurato la collaborazione intersettoriale ed interdisciplinare, ha tuttavia concepito l’integrazione soprattutto come l’inclusione di obiettivi di sviluppo e di conservazione all’interno di una strategia globale a favore di uno sviluppo sostenibile

Il progetto ha quindi cercato di favorire l'equilibrio tra azioni a breve termine, volte a migliorare le condizioni di vita locali che risultassero socialmente desiderabili,  economicamente attuabili e non pregiudizievoli per l’ambiente, ed azioni a lungo termine volte ad evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali.
     

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