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Infanzia malgascia

La storia di Manisa Ranarijaona

Un ragazzo che vive sugli altopiani del Madagascar racconta le responsabilità, le preoccupazioni e le speranze della sua vita quotidiana, spiegando come il progetto TeleFood che ha dato vita a un orto scolastico abbia consentito a un maggior numero di bambini di andare a scuola, alimentarsi in maniera più adeguata e persino imparare qualche tecnica di coltivazione. Mi chiamo Manisa Ranarijaona e ho 11 anni. L'insegnante mi ha chiesto di parlare di me e del progetto TeleFood perché sono bravo a scuola. Non è sempre stato così. Una volta la maestra mi ha rimproverato perché non avevo studiato. Sono rimasto a casa per tre giorni e non volevo più tornare a scuola. Alla fine è venuta a prendermi e mi ci ha riportato. [All Photos: ©FAO/Marco Longari]

Si comincia presto

La mia giornata comincia all'alba, che qui è verso le 5 del mattino. Sono il più grande di tre fratelli e sono io che ho il compito di accendere il fuoco e preparare la colazione. Qui sto lavando i piatti, e questa è una pentola di porridge di riso che bolle. Voglio bene a Jary e Jorohasina, i miei fratelli, ma vorrei tanto avere una sorella che mi aiuti nelle faccende di casa. Loro due collaborano in qualche cosa, come trasportare l'acqua, ma non mi aiutano a fare le pulizie; una sorella lo farebbe.

Il nostro orto TeleFood

L'orto scolastico si trova ai piedi della collina dove c'è la scuola. Grazie all'aiuto di TeleFood, abbiamo piantato delle cose che non conoscevo, come alberi di pesche, susine e banane. Ho imparato come si fa a preparare il terreno e a spargere i fertilizzanti, e anche i nostri genitori sono venuti a imparare. Sono contento di tutto questo, perché così abbiamo le verdure per il pranzo e la scuola può ricavare del denaro dalla vendita di parte dei prodotti. Sono soldi che, quando finisce il materiale fornito da TeleFood, servono a comprare sementi e attrezzi per lavorare la terra e per innaffiare.

Stagione della semina

Oggi stiamo piantando il brede, un ortaggio a foglie verdi. Gli insegnanti cercano di darci da mangiare più verdura soprattutto nel tempo di carestia che precede il raccolto: in quel periodo, infatti, a casa mangiamo solo manioca. Da grande voglio fare il contadino. Mi piacerebbe piantare nell'orto alcune delle cose che abbiamo qui a scuola. Mi interessano soprattutto le piante da frutto. Forse posso ricavarne un po' di soldi per comprare da mangiare.

Raccolto

E' tempo di raccolto! Qui raccogliamo le piante di fagioli e le portiamo nel cortile della scuola. Poi sgraniamo i fagioli che verranno cucinati con patate e porri per i pasti scolastici. I fusti e le foglie vengono invece destinati agli animali.

Pasti scolastici

I pasti scolastici sono davvero una gran cosa. Vengono offerti con il contributo del governo, dell'UNICEF e della FAO. Noi pranziamo qui una volta la settimana, ma ho sentito che i genitori stanno discutendo con la scuola per arrivare a due o tre pasti la settimana. Ho notato che quando mangiamo a scuola vengono molti bambini in più. Probabilmente i loro genitori li mandano a lezione in modo che possano ricevere un pasto gratis. Non ero abituato a mangiare porri, patate, ravanelli e altre cose. Alcuni alunni non li mangiano. Io mangio tutto e mi piace tutto.

Il nostro mondo

Questo è il nostro mondo, il villaggio e i campi di Ambohitseheno. Qui sto abbeverando le mucche con mio fratello. Alle nostre spalle si vedono i campi di riso, che è il principale raccolto di queste parti: in Madagascar ne mangiamo ogni giorno. Mio padre coltiva manioca, riso, taro e patate dolci. Io e i miei fratelli portiamo il fertilizzante e il compost sul terreno. È un piccolo pezzo di terra dal quale ricaviamo riso appena sufficiente a nutrire noi cinque per tre mesi. Il resto lo dobbiamo comprare. Se riusciamo a coltivare ortaggi o alberi da frutto come nell'orto scolastico di TeleFood, potremo mangiarne una parte e vendere il resto per guadagnare un po' di denaro in più.

Aiutante del fabbro

Qui c'è mio padre Solomanga che ripara gli attrezzi nel magazzino. Lui si guadagna da vivere riparando gli attrezzi agricoli di tutto il vicinato. Io aziono il mantice. È divertente! La fucina è attaccata alla casa di mattoni, costruita dai miei genitori quattro anni fa con l'aiuto dei vicini. Prima vivevamo nella casa dei nonni.

Mia madre

Questa è mia madre Ortensia. Dato che non abbiamo elettricità, sta approfittando degli ultimi momenti di luce per cucire. Sulla destra si vede una pila di pantaloncini che verranno venduti al mercato.

Spesa

Qui devo correre al negozio a comprare lo zucchero. Noi non ne produciamo e quindi lo dobbiamo comprare. Mio padre mi ha dato il suo cappello per ripararmi, dato che piove un po'.

Compiti a casa

La mia materia preferita è la lingua malgascia, perché è facile. La matematica è molto difficile e, quel che è peggio, la studiamo in francese. In geografia, la mia lezione di oggi si intitola “Problemi di agricoltura”. Aiuto i miei fratelli a fare i compiti. L'altra sera ho dovuto spiegare a Jary la lezione di francese.

Sogni

Questa è una giornata tipica della mia vita. Come ho già detto, da grande voglio fare il contadino, coltivare mais, riso e alberi da frutto. Spero di riuscirci, studiando e mettendo in pratica le tecniche applicate nel nostro progetto TeleFood. Così guadagnerò i soldi per comprare da mangiare e aiutare la mia famiglia.

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