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La storia di Andrea Semedo Da Veiga
Nell’ambito di una serie di reportage fotografici sul programma TeleFood e sulle sue attività, rivolte alle famiglie povere, un'abitante di Capo Verde, nazione insulare al largo dell'Africa occidentale, racconta la sua vita quotidiana.
Mi chiamo Andrea Celeciana Semedo Da Veiga. Ho 11 anni e questa è mia nonna, Maria Tavares. Non sa di preciso quanti anni abbia, ma probabilmente è vicina agli ottanta. Mia nonna è asmatica e molto fragile. E' appena tornata da una settimana di ospedale. Insieme a mia sorella Ruth ci occupiamo di lei.
Viviamo sulla collina vicino al villaggio di São Jorge nell'isola di Santiago, dove frequento la scuola elementare. [All photos: ©Djibril Sy/FAO]
Mia madre
Questa è mia mamma, Ida Lina Semedo Da Veiga, col mio fratellino Eder. Dietro c'è mia sorella Elida che ha 15 anni; è epilettica e non può andare a scuola. Mamma non vive con noi perché fa le pulizie in città, a due ore di autobus dal nostro villaggio. Abita con mio fratello e mia sorella in un campo abusivo in periferia.Oggi è il suo giorno libero, ecco perché viene al villaggio. Siamo sempre eccitate di vederla.Domani vuole portarmi con lei in città, per un controllo in ospedale. E' preoccupata per i miei dolori alla pancia, perché mio padre è morto di appendicite quando ero piccola.
Vita familiare
Di solito Ruth ed io prepariamo la cena, ma oggi mamma ci vuole viziare. Questa è la nostra casa, costruita da mia nonna molti anni fa. Recentemente le autorità del posto ci hanno dato del denaro dal Fondo di solidarietà per i poveri, per costruire una porta e una finestra e riparare il tetto che aveva delle infiltrazioni.Io, mia sorella e la nonna dormiamo insieme nella stessa stanza e cuciniamo all'aperto nel giardino dietro la casa. Non abbiamo elettricità così faccio i compiti alla luce del giorno. Quando abbiamo qualcosa da conservare al fresco, lo diamo ai vicini che hanno un frigo.
A scuola
La mattina presto vado a piedi a scuola con mia sorella. Ci vogliono circa 40 minuti e quando arriviamo, intorno alle 7:30, ci aspetta la colazione. Il cibo della scuola viene fornito da due Agenzie delle Nazioni Unite.
Il Programma alimentare mondiale provvede agli ingredienti essenziali come olio, fagioli "pinto", farina, riso e carne in scatola. Poi abbiamo frutta fresca e ortaggi del nostro orto TeleFood, che adesso vi faró vedere.
La mia giornata scolastica
La mia giornata scolastica si svolge più o meno così: colazione quando arrivo, in genere camoca (pancake con farina di granturco), un bicchiere di latte o acqua. Poi le lezioni. Mi piace molto studiare.
Spesso ci occupiamo del nostro orto TeleFood, dove imparo a coltivare le piante. Mi piace lavorare nell'orto scolastico.Dopo il pranzo, che prepariamo e consumiamo a scuola, abbiamo altre due lezioni e poi torniamo a casa.
Il nostro orto TeleFood
Ecco il nostro orto, motivo di orgoglio e di soddisfazione. La FAO ci ha aiutati a realizzare questo orto per avere frutta fresca e ortaggi per il nostro pranzo.
I soldi per l'impianto d'irrigazione e per le sementi provengono dal programma TeleFood della FAO, grazie ai contributi per i piccoli progetti da parte di donatori da tutto il mondo. La scuola non ha denaro per comprare ortaggi e quindi, se non li fornisse l'orto, non ne avremmo affatto.Senza Raimundo, col suo berretto da marinaio, saremmo perduti. E' un contadino in pensione che ci aiuta a coltivare e raccogliere i prodotti dell'orto. Vive vicino alla scuola e tiene d'occhio l'orto. Qualche volta i ladri cercano d'entrare per rubare i nostri ortaggi.
I benefici di TeleFood
Qui stiamo piantando patate. Potete vedere i tubi per l'irrigazione a goccia in ogni solco. Grazie all'impianto d'irrigazione pagato da TeleFood saremo in grado di raccogliere prodotti per quasi tutto l'anno. Qui crescono pomodori, cipolle, peperoni, carote, cavoli, banane e papaie.La nostra insegnante ci spiega perché gli ortaggi freschi sono così importanti per la nostra dieta.Qualche volta vendiamo i prodotti alla comunità locale. Con il ricavato la scuola può comprare carne, pesce e verdure alla fine della stagione secca, quando i pozzi si prosciugano e non abbiamo più acqua per irrigare l'orto.
Dopo la scuola
Dopo la scuola vado a prendere acqua potabile in una sorgente pulita. Ruth prende l'acqua da un'altra sorgente vicino casa per cucinare e lavare. Poi puliamo la casa e incominciamo a preparare la cena.
Normalmente prepariamo riso e fagioli. Ci assicuriamo che sia sufficiente per la colazione e il pranzo del giorno dopo della nonna.Dopo aver cucinato facciamo i compiti e, se rimane tempo, usciamo a giocare con i ragazzi della casa accanto.
La spesa
Questo è il negozio del villaggio. Non c'è molto da vendere e pochi hanno i soldi per comprare.Qualche volta acquistiamo i fagioli "pinto", una varietà che qui è molto comune. In genere compriamo a credito e mia madre, quando se lo può permettere, paga il conto. Guadagna 5 000 scudi (60 dollari) al mese, ma cerca qualche entrata extra lavando i panni di altre famiglie.A casa i pasti sono molto semplici ma prendiamo molte vitamine dagli ortaggi e dalla frutta dell'orto scolastico.
Il futuro
Il prossimo anno Ruth ed io andremo alla scuola secondaria. Spero che mia madre possa permetterselo perché mi piacerebbe diventare insegnante.
La scuola elementare è gratuita, ma per le secondarie bisogna pagare una piccola tassa. Inoltre non ci sono i pasti e non so se c'è qualche orto scolastico. Se non c'è, li informerò sui Fondi TeleFood. Sono sicura che i ragazzi saranno felici di lavorare nell'orto scolastico e mangiare ogni giorno frutta fresca e ortaggi.