Partecipa!
 

Una vita piena di attività

La Storia di Maria Rodriguez

Nell’ambito di una serie di reportage fotografici sul programma TeleFood e sulle sue attività, rivolte alle famiglie povere, una contadina del Venezuela racconta la sua vita quotidiana. Mi chiamo Maria Antonia Rodriguez. Ho 34 anni e vivo a Campo Alegre, un villaggio nelle pianure del Venezuela. Il suo nome significa terra felice. Ho quattro figli, tre femmine e un maschio, di 10, 13, 15 e 16 anni. Questo è mio figlio José in bicicletta. Ha preso il nome di suo padre. Questa è la nostra strada. Sto tornando a casa dopo il mio lavoro part-time come baby sitter e José mi è venuto incontro. [All Photos: ©FAO/Giuseppe Bizzarri]

Il mio compagno José

Il mio compagno José lavora in una piantagione di canna da zucchero vicino casa. Guida il trattore e si occupa del raccolto. Qui sta tagliando una canna da zucchero per mangiarla durante l'intervallo. Lavora cinque giorni e mezzo a settimana e guadagna 50 000 bolivar (circa 32 dollari) e insieme al mio guadagno come baby sitter abbiamo denaro sufficiente per sfamare la famiglia, ma nulla di più. Gli è stato detto che guadagnerà qualcosa per far parte dell'esercito come riservista, e stiamo aspettando.

La nostra casa

Abbiamo comprato la casa con un prestito del governo a basso interesse. Siamo riusciti a ripagare tutto il debito. E' troppo piccola per noi ora che siamo in sette, dato che anche il fratello del mio compagno vive con noi. Se ne avessimo la possibilità, vorremmo ingrandire la casa, dato che abbiamo molto terreno e c'è spazio sufficiente. Sto preparando gli arepas, dolci di farina di mais, per cena. Mi aiuta Angela, mia figlia di 15 anni, mentre Ingrimar, di dieci, sta guardando la TV.

Il nostro progetto TeleFood

Due anni fa, per guadagnare più denaro, ho cominciato a lavorare in un progetto: allevamento di suini e vendita dei maialini. Ecco la porcilaia, che abbiamo costruito con il materiale fornito dal programma TeleFood della FAO. Ci hanno dato lamiere zincate, cemento, barre d'acciaio, sabbia e blocchetti di calcestruzzo. Eravamo un gruppo di sei persone: le donne hanno scavato le fondamenta e gli uomini hanno costruito il recinto. Abbiamo ricevuto cinque maiali, quattro scrofe e un verro. Ho sentito parlare di TeleFood dalla mia amica Santa Cedeño, che lo aveva saputo dall'ufficio locale del Ministero dell'Agricoltura. Santa ha detto che potevamo imparare ad allevare i suini nutrendoli con yucca, cassava, granoturco e canna da zucchero che potevamo coltivare da sole.

Il nostro gruppo TeleFood

Questo è Juan Landaeta che nutre uno dei suini. Gli abbiamo chiesto di far parte del gruppo perché ha un grande giardino dove abbiamo potuto costruire la porcilaia. Svolgiamo tutti la stessa quantità di lavoro anche se Juan non ci vuole aiutare quando nascono i maialini, dice che non può sopportare la vista del sangue. A me non importa. Ogni scrofa fa in media otto maialini, due volte l'anno, che vendiamo a 35 000 bolivar o 22 dollari l'uno. Abbiamo imparato molto sull'allevamento dei suini, come castrarli, tagliare la coda e togliere gli incisivi, così non possono mordersi tra loro. I maiali forniti dall'università sono di buona razza, così la gente del villaggio li compra e li alleva ed è un bene per tutta la comunità.

I benefici di TeleFood

Mia figlia Eudi, 13 anni, aveva sempre mal di testa a scuola. Non riusciva a leggere le scritte sulla lavagna e, dato che i libri sono difficili da trovare e costano molto cari, gli studenti cercano di copiare le lezioni dalla lavagna. Con il guadagno della vendita dei maialini, ho portato Eudi dall'oculista per un esame e le ho comprato gli occhiali. Per pagarli ho dovuto vendere due maialini. Con gli altri soldi di TeleFood ho comprato medicine per l'influenza, vestiti per i ragazzi e altre cose per la casa.

Istruzione

I nostri figli vanno tutti a scuola. Angela, che vedete qui con la blusa nera, frequenta la scuola media con José e Eudi. Ingrimar è al quarto livello. Anche io e il mio compagno siamo andati a scuola e pensiamo che sia importante per i nostri bambini ricevere un'istruzione. Eudi, quella con gli occhiali nuovi ma che è troppo timida per farsi fotografare, questa settimana ha gli esami - in nove materie. Le piace più di tutti lo spagnolo ma anche educazione fisica, specialmente la pallavolo. La matematica è difficile, ma va bene. I più piccoli vanno a scuola la mattina, e il pomeriggio le aule sono utilizzate dagli studenti più grandi. Tutti pranzano a scuola.

Gli acquisti

Una volta alla settimana prendo l'autobus per Las Vegas, la città più vicina, per fare la spesa. Stasera abbiamo formaggio e fagioli neri, un tipico piatto venezuelano, così devo comprare gli ingredienti e anche farina di mais. Siccome faccio gli acquisti per tutta la settimana, devo anche comprare il cibo per la colazione, farina d'avena per il porridge e latte, e altri alimenti come il burro. Per il pranzo del weekend la famiglia preferisce la pasta, che condisco con salsiccia e pomodoro. Spesso mangiamo la yucca o le patate.

Le cure sanitarie

Qui mi sto facendo controllare la pressione del sangue dall'infermiera dell'ambulatorio alla fine della nostra strada. A Campo Alegre le cure sanitarie sono buone. C'è sempre un'infermiera e il dottore viene una volta alla settimana da San Carlo, la città più grande dei dintorni. Io porto i bambini all'ambulatorio per le vaccinazioni oppure se stanno male. Sette mesi fa ho avuto un'emergenza. Avevo una gravidanza extrauterina e ho dovuto correre all'ospedale. Da qui sono stata portata in ambulanza all'ospedale di San Carlo, dove sono stata operata.

Una vita migliore

Il denaro raccolto con il progetto di allevamento di suini di TeleFood è molto utile alla mia famiglia. E' duro provvedere a cose come i vestiti e altro per quattro figli. Senza un aiuto esterno non avremmo mai avuto l'opportunità di imparare nuove tecniche o essere coinvolti in quest'attività. Mi piace anche la parte commerciale dell'allevamento dei suini.

Donate now!

Progetti TeleFood