Messaggio del Direttore Generale della FAO sul tema della Giornata mondiale dell’alimentazione/TeleFood 2010 “Uniti contro la fame”
Il 16 ottobre 2010 la Giornata mondiale dell’alimentazione celebra il suo 30° anniversario. Il tema di quest’anno, “Uniti contro la fame”, punta a riconoscere l’impegno profuso nella lotta contro la fame del mondo da parte di tutti gli attori, a tutti i livelli; e ci chiede di essere ancora più uniti per fare ancora di più.
Nel 2009, essenzialmente a causa dell’aumento dei prezzi alimentari e della crisi economica globale, è stata raggiunta la soglia drammatica di un miliardo di persone che soffrono la fame in tutto il mondo. La gravità del dramma silenzioso della fame è il risultato di decenni di trascuratezza in agricoltura e di investimenti insufficienti nel settore. Per questo motivo, alla vigilia del “Vertice sulla fame” dei Capi di Stato e di Governo tenutosi a Roma a novembre 2009, la FAO ha lanciato una petizione che esprime l’indignazione morale per questa situazione.
Il progetto “1 billion hungry” si rivolge a tutte le persone affinché firmino la petizione e lavorino insieme per amplificare un preciso messaggio: la società deve far in modo che oggi nessuno debba più soffrire la fame. Già più di un milione di persone ha firmato, e il progetto va avanti.
La FAO ha unito le proprie forze a quelle del mondo dello sport professionistico. Di concerto con le Leghe europee di calcio professionistico (EPFL) ed altre leghe regionali, nella tre giorni dal 22 al 24 ottobre 2010 sarà organizzata la 2a “Giornata di partite contro la fame”, nell’ambito della campagna di solidarietà del calcio professionistico contro la fame nel mondo.
Il tema, “Uniti contro la fame”, sottolinea la necessità di lanciare una nuova rivoluzione verde, mettendo in evidenza come il compito di aumentare la produzione alimentare sia un compito di tutti, dato che rappresenta l’obiettivo di garantire l’accesso al cibo. Per lavorare insieme e realizzare la sicurezza alimentare per tutti, occorrono partenariati con governi, università e istituti di ricerca, istituzioni finanziarie, banche di sviluppo regionale, organizzazioni di agricoltori, gruppi di pressione, sistema dell’ONU, società civile e settore privato.
La produzione alimentare mondiale dovrà aumentare del 70% per nutrire una popolazione di oltre nove miliardi di persone nel 2050. Con terre limitate a disposizione, gli agricoltori dovranno ottenere rendimenti superiori da quelle già coltivate.
I piccoli agricoltori e le loro famiglie rappresentano circa 2,5 miliardi di persone, ossia più di un terzo della popolazione globale; vogliamo mettere in risalto il loro contributo fondamentale nell’aumentare la produzione alimentare.
La collaborazione fra organizzazioni internazionali riveste un ruolo strategico chiave nel guidare l’impegno globale volto a raggiungere gli obiettivi internazionali di riduzione della fame. Solo lavorando insieme riusciremo a realizzare il nostro obiettivo comune.
Nel Comitato riformato per la sicurezza alimentare mondiale (CFS), il sistema ONU, le nazioni associate, i rappresentanti della società civile, le organizzazioni di coltivatori, il settore privato, gli istituti internazionali di ricerca per l’agricoltura e le istituzioni finanziarie regionali offrono un’ampia piattaforma di convergenza politica, di coordinamento e di perizia per lottare contro la fame nel mondo.
In questa Giornata mondiale dell’alimentazione 2010, con circa 925 milioni di persone che soffrono la fame in tutto il mondo, fermiamoci a riflettere sul futuro. L’agricoltura e la sicurezza alimentare tornano finalmente nell’agenda internazionale. Volontà politica, determinazione, perseveranza: con questi elementi sarà possibile produrre più cibo in modo sostenibile e distribuirlo in modo adeguato.
Uniti, possiamo sconfiggere la fame.
Grazie.
Jacques Diouf
Direttore Generale
Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura