Ti starai chiedendo: “L’AIDS è una malattia. Che c’entra la FAO, un’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura?”
La domanda è giusta ed ecco alcune risposte.
Ma prima di dirti come la FAO si comporta di fronte all’emergenza AIDS, devi sapere qualcosa sulla malattia. In realtà, dovresti saperne qualcosa nel tuo interesse.
I giovani – da 15 a 24 anni – rappresentano circa la metà di tutte le nuove infezioni da HIV nel mondo. In Italia, nel 2004, c’erano circa 130 000 persone con l’HIV.
Perciò, se non sei sicuro di sapere esattamente cosa sono l’HIV e l’AIDS, faresti bene a scoprirlo.
E se pensi di saperne abbastanza sull’AIDS, perché non fai questo piccolo quiz?
Torniamo alla tua domanda: “Perché la FAO, un’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura, si preoccupa dell’AIDS?”
Ecco una ragione:
Il cibo è la prima medicina contro l’AIDS. Una dieta sana può aiutare a rinforzare il sistema immunitario e mantenere il fisico in forze anche quando è attaccato dall’HIV e dall’AIDS. Per molte famiglie nei paesi in via di sviluppo, i medicinali per l’HIV e l’AIDS sono troppo cari o semplicemente introvabili. Per molti, una buona alimentazione può essere l’unica possibilità per rallentare la malattia.
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Ed eccone un’altra:
In molti paesi africani, l’epidemia di AIDS ha colpito duramente le comunità agricole. Come risultato, la produzione alimentare è diminuita e la fame e la povertà sono aumentate. Questa è una brutta notizia, ma non è la peggiore. Come puoi vedere, l’aumento della fame e della povertà aiuta ad alimentare la diffusione della malattia. E’ un orribile circolo vizioso.
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