Pensa di coltivare raccolti senza mai dover arare il terreno. Questo ti farebbe risparmiare tempo ed energia, non è vero? E anche il suolo lo apprezzerebbe.
Ti sembra impossibile? Bene, senti questa: più di 60 milioni di ettari, in tutto il mondo, sono attualmente coltivati usando la cosiddetta “agricoltura conservativa”.
La FAO fornisce informazioni, consulenza e sostegno tecnico ai paesi che vogliono introdurre o espandere l’agricoltura conservativa.
Nei paesi dove l’epidemia dell’AIDS è più virulenta, donne e bambini devono spesso sostenere il peso maggiore della conduzione agricola. Le tecniche di agricoltura conservativa possono rendere più semplice e più economico il lavoro sui campi e il sostentamento delle proprie famiglie.
Cerca più informazioni su cosa fa la FAO per aiutare ad affrontare l’epidemia di AIDS/HIV.
L’agricoltura conservativa mantiene il suolo fertile e lo protegge dal sole, dalla pioggia e dal vento attraverso la copertura del terreno e lasciando la terra indisturbata. Nel sottosuolo, migliaia di minuscoli esseri viventi sono liberi di agire secondo natura: scavano, mangiano, digeriscono, vivono, procreano, muoiono e si decompongono. Tutto questo arricchisce il terreno senza che il contadino debba intervenire.
Proteggere e sfruttare le capacità della biodiversità del suolo è uno dei più grandi benefici dell’agricoltura conservativa. Infatti la biodiversità è una delle aree più importanti del lavoro della FAO. Cerca più informazioni sulla biodiversità.
L’incessante lavoro di milioni di creature in profondità e il costante accumulo di sostanze vegetali in superficie mantengono il terreno fertile. Questo significa che gli agricoltori possono spendere di meno in fertilizzanti chimici costosi e dannosi per l’ambiente.
E c’è di più! L’agricoltura conservativa può contribuire alla lotta contro il riscaldamento globale, proteggendo la superficie del suolo e riducendo l’uso di fertilizzanti. No, non stiamo scherzando. Perché non impari di più sull’agricoltura e il riscaldamento globale?