Solidarietà

Ci sono più di 850 milioni di persone nel mondo che soffrono la fame. È più di 14 volte la popolazione italiana. In un mondo che può produrre una quantità di cibo superiore a quella necessaria per tutti, è una cosa assurda.

Vuoi fare qualcosa? Non sei il solo. Migliaia di persone in tutto il mondo si adoperano per sconfiggere la fame.

Ecco quello che puoi fare per modificare le cose:

TeleFood

Tu o la tua scuola potete contribuire alla campagna TeleFood della FAO. TeleFood è una serie di concerti, avvenimenti sportivi e altre attività che vedono uniti nella campagna contro la fame televisione, stazioni radiofoniche, celebrità e singoli partecipanti. Il denaro raccolto finanzia piccoli progetti sostenibili che aiutano i produttori su piccola scala a produrre più cibo per le proprie famiglie e per le comunità.

Cerca più informazione su TeleFood.

Fai sapere al tuo governo che la fame per te è importante!

Per fare progressi nella lotta contro la fame dobbiamo convincere i leader politici a impegnare tempo, fondi e risorse per la causa. A questo scopo dobbiamo informarli sull’importanza che noi attribuiamo al problema della fame nel mondo.

Il Governo italiano contribuisce in modo significativo al lavoro della FAO. Se vuoi incoraggiarlo a fare di più, mettilo al corrente. noi attribuiamo al problema della fame nel mondo.

Cerca più informazioni su La FAO e l’Italia.

Unisciti ad un’organizzazione locale

Sono molte le ONG italiane impegnate sui problemi della fame e della sicurezza alimentare. Guarda se ce n’è una giusta per te.

Se vuoi i nomi di alcune ONG italiane che cooperano con la FAO, clicca qui.

Volontario alla FAO

Ci sono opportunità per lavorare come volontario alla FAO. Vuoi lavorare come volontario?

Tieniti al corrente!

Se sei timido o esiti sul da farsi, non ti preoccupare. Intanto puoi cominciare informandoti. Segui gli avvenimenti sui giornali.

Consulta spesso l’Ufficio Stampa della FAO.

Racconta ai tuoi amici quello che hai letto. Un pubblico informato può avere un ruolo importante per far cambiare le cose.

Photo: FAO/G. BizzarriPhoto: Groundwork
© FAO, 2009