In molti paesi, i pesticidi sono considerati una parte essenziale per l’agricoltura. La gente pensa che se non usi i pesticidi per proteggere le piante dagli insetti e dalle malattie, i raccolti andranno a male e perderai un sacco di soldi.

Ma l’uso eccessivo di pesticidi ha avuto serie conseguenze ambientali.

I pesticidi contaminano il suolo e l’acqua. Ci sono molti esempi di intere comunità che soffrono di avvelenamento cronico da pesticidi. I residui di alcuni composti chimici, anche quando usati correttamente, rimangono nell’ambiente per anni, evaporando nell’atmosfera e inquinando l’intero pianeta.

L’uso di grandi quantità di pesticidi non è sostenibile né dal punto di vista ambientale né della salute pubblica. In molti casi, l’uso di pesticidi può anche essere un controsenso, da un punto di vista economico. Spesso il maggior guadagno ottenuto con colture più rigogliose grazie ai pesticidi non copre il costo dei pesticidi stessi! In genere, ci sono alternative più economiche a disposizione.

La FAO ricerca e sperimenta incessantemente metodi per ridurre la dipendenza degli agricoltori dai pesticidi. Meno pesticidi significa meno prodotti chimici tossici nell’ambiente, meno avvelenamenti accidentali e meno spese per il contadino.

Ecco alcuni settori in cui lavora la FAO:

Lotta biologica integrata

La lotta biologica integrata (IPM) usa varie tecniche per combattere gli insetti nocivi. In molti terreni, gli insetti nocivi hanno nemici naturali (incluso il contadino!). L’IPM usa predatori naturali degli insetti nocivi per proteggere le coltivazioni. L’approccio dell’IPM può anche non eliminare completamente l’uso dei pesticidi, ma lo riduce al minimo. I pesticidi sono usati solo quando i costi sono economicamente convenienti, e non provocano effetti dannosi sulla salute delle comunità e sull’ambiente.

L’adozione dell’IPM ha migliorato la coltivazione del riso in tutta l’Asia. I raccolti sono aumentati e l’uso dei pesticidi è diminuito. In Indonesia, la lotta naturale contro gli insetti nocivi ha sostituito l’uso dei pesticidi per un equivalente di oltre 100 milioni di dollari l’anno mentre il raccolto di riso è aumentato di circa il 20 per cento. Negli ultimi 20 anni, più di 50 paesi hanno inserito nelle loro politiche agricole nazionali forme di controllo naturale degli insetti nocivi.

Uno dei metodi più efficaci utilizzati dalla FAO per introdurre le tecniche IPM è attraverso le Scuole di campo per agricoltori.

Agricoltura biologica

L’agricoltura biologica non utilizza fertilizzanti sintetici o pesticidi. La richiesta di cibo biologico è in aumento man mano che la gente si rende conto dell’impatto dei pesticidi sull’ambiente e sulla nostra salute.

La FAO lavora con organizzazioni di ricerca e di sviluppo in tutto il mondo per dare supporto agli agricoltori biologici. L’Organizzazione ha creato progetti pilota per testare e promuovere tecniche di agricoltura biologica in molti paesi.

La Commissione del Codex Alimentarius, coordinata congiuntamente dalla FAO e dall’Organizzazione mondiale della sanità, ha pubblicato direttive per la produzione, lavorazione, etichettatura e commercializzazione di prodotti biologici. Vuoi saperne di più sulla Commissione del Codex Alimentarius? Dovresti farlo: ha un ruolo importante nel garantire la Sicurezza alimentare.

Accordi internazionali sui pesticidi

La FAO ha avuto un ruolo chiave nei negoziati per il Codice internazionale di condotta per la distribuzione e per l’uso dei pesticidi. Questo codice volontario verifica che i pesticidi siano lavorati, confezionati, trasportati, smistati, immagazzinati e distribuiti in modo che creino meno rischi possibili alla salute umana e all’ambiente.

La FAO ha seguito anche i negoziati della Convenzione di Rotterdam, che controlla attentamente e limita il commercio dei pesticidi estremamente dannosi.

Vuoi cercare più informazioni sul lavoro della FAO sui pesticidi? Perché non vai a conoscere Elisabetta Tagliati?

Photo: FAO/F. Botts
© FAO, 2009