Cos'è la FAO :: Le persone :: Vieni a conoscerci! :: Jordan Ramacciato
Jordan RamacciatoNome
Jordan Ramacciato

Età
35

Luogo di nascita
Cleveland, Stati Uniti

Lingue
Inglese, italiano, francese
Ruolo
Manager dell’informazione, Interventi di emergenza e riabilitazione

Sono stato fortunato. Ho avuto l’opportunità di lavorare alla sede centrale della FAO a Roma e nei progetti sul campo.

Quando si è a Roma non si vedono di persona i risultati del lavoro della FAO. Tutto sembra un po’ astratto. È normale sentirsi sconvolti guardando le statistiche sulle situazioni di emergenza: il numero degli affamati, quello dei profughi, l’elenco dei morti.

Ma quando si è sul campo, tutto è diverso. Ho lavorato in Afghanistan per quasi due anni. Tanta gente sa della guerra che c’è stata lì. Ma in pochi sanno della siccità. È stato terribile per i contadini. Non avevano nulla. E non c’era nessuno ad aiutarli. A malapena esisteva un governo.

Sono stato impegnato in un paio di progetti molto validi. Abbiamo distribuito alle famiglie sementi e altre provviste per produrre il cibo necessario. Sono riusciti a essere autosufficienti e ad avere qualcosa in più da vendere. Con il denaro hanno comprato cose indispensabili come indumenti, scarpe e medicine. Hanno perfino messo da parte una scorta di sementi per il raccolto della stagione successiva.

Abbiamo anche contribuito al reinserimento nella vita civile di ex combattenti dopo la guerra. Ai soldati che avevano abbandonato le armi la FAO ha tenuto corsi di formazione e fornito provviste per coltivare ortaggi durante tutto l’anno in una semplice serra. Così hanno ricavato cibo e reddito, per iniziare una nuova vita.

Ho visto di persona quanto questo abbia significato per quella gente. Ha ridato loro un senso d’indipendenza e di dignità. Hanno veramente apprezzato il nostro aiuto e lo hanno manifestato.

Ho anche visto quanto la FAO lavori a stretto contatto con le altre organizzazioni delle Nazioni Unite. In una crisi come questa, i problemi sono così grandi e complessi che le organizzazioni specializzate devono lavorare insieme per ottenere un buon risultato.

Certamente non tutto è andato alla perfezione e ci sono ancora molte persone affamate in Afghanistan e in tutto il mondo. Ma stiamo facendo progressi. L’ho visto. Poco a poco gli affamati stanno ricevendo l’aiuto di cui hanno bisogno.

Aziz Arya
Simone Borelli
Pius Chilonda
Nicoletta Forlano
Alessandro Lovatelli
Naoko Mizuno
Hivy Ortiz Chour
Fiammetta Piperno
Jordan Ramacciato
RosaLaura Romeo
Ilaria Sisto
Elisabetta Tagliati
© FAO, 2009