Cos'è la FAO :: Le persone :: Vieni a conoscerci! :: Elisabetta Tagliati
Elisabetta TagliatiNome
Elisabetta Tagliati

Età
39

Luogo di nascita
Roma, Italia

Lingue
Italiano, inglese, francese
Ruolo
Funzionario agronomo

Lavoro al Servizio protezione delle piante della FAO. Sono patologa delle piante e ora lavoro nel settore chimico.

I pesticidi possono essere estremamente rischiosi se non vengono maneggiati correttamente. Ecco perché mi impegno nel mio lavoro. Voglio contribuire alla sicurezza della salute umana e dell’ambiente contro la contaminazione di questi prodotti chimici pericolosi.

Nel passato ho lavorato per il Programma della FAO per la lotta biologica integrata. Il Programma IPM aiuta i paesi e gli agricoltori a fare sempre meno affidamento sui prodotti chimici. Collabora allo sviluppo delle capacità personali per gestire i campi con le proprie risorse.

Uno dei metodi con cui il Programma introduce e testa le tecniche IPM è lavorare con gli agricoltori per la creazione di Scuole d’agricoltura sul campo. Mi ricordo una prova effettuata dai locali in una di queste scuole in Bangladesh. Hanno riempito uno bomboletta spray con acqua colorata al posto del pesticida. Quando il contadino ha finito di spruzzare il campo abbiamo notato che era tutto coperto dallo spray colorato. Poi lo abbiamo tenuto d’occhio per un po’. Abbiamo visto come lo spray andava a finire sul cibo che mangiava, e su tutti i suoi familiari quando li abbracciava e li baciava. I pesticidi vanno dappertutto.

Dobbiamo fare qualcosa per proteggere le persone che lavorano con i pesticidi, specialmente le famiglie nei paesi in via di sviluppo che spesso non ricevono le informazioni di cui hanno bisogno per usarli correttamente.

Il lavoro della FAO sul campo è importante, ma mi sono convinta che il ruolo della FAO nel negoziare e attuare accordi internazionali sull’uso e la gestione dei pesticidi è ancora più importante. Una politica di assistenza è la chiave per ottenere lo sviluppo sostenibile.

Ecco perché sono contenta di lavorare con il Segretariato alla Convenzione di Rotterdam. I paesi che hanno firmato la Convenzione si sono impegnati a scambiarsi informazioni sull’importazione e l’esportazione di alcuni prodotti chimici pericolosi. Segnaleranno anche i pesticidi e altri prodotti chimici pericolosi il cui uso è stato da loro proibito o rigorosamente limitato.

Far funzionare gli accordi internazionali significa avere contatti con le popolazioni di tutto il mondo. Bisogna fare gioco di squadra e essere molto flessibili. Ognuno ha il proprio modo di fare le cose e bisogna imparare a rispettarlo. È estremamente gratificante.

Aziz Arya
Simone Borelli
Pius Chilonda
Nicoletta Forlano
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Elisabetta Tagliati
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