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La FAO ritiene che il VMA e i relativi Obiettivi di sviluppo del Millennio siano raggiungibili. Il mondo già produce cibo sufficiente per tutti. Il problema è che gli affamati non sono in grado di sfruttare questa opportunità.
La maggioranza di loro vive nelle aree rurali. In mancanza di cibo e dei nutrienti essenziali si ammalano e muoiono in giovane età. La debolezza impedisce loro di lavorare, del tutto o in parte. Madri affamate danno alla luce bambini sottopeso e il circolo vizioso di povertà e di fame ricomincia di nuovo.
La FAO è a favore di un approccio su due direttive: aumentare la produzione dei piccoli coltivatori e intervenire immediatamente in soccorso dei più poveri e affamati. Le due iniziative si rafforzano vicendevolmente, perché dare cibo agli affamati stimola anche l'aumento di produzione.
Queste due strade sono il nucleo del Programma contro la fame. che non è un programma FAO, né richiede ulteriori risorse. E' la sintesi del pensiero della FAO su come agire per ridurre rapidamente il numero degli affamati, con la stima dei relativi costi.
L'Alleanza internazionale contro la fame
prevede una rete mondiale di partner impegnati ad aiutare le persone a sfuggire alla vergogna della fame e della povertà. Si stanno già formando delle alleanze a livello nazionale che affronteranno le sfide locali e al tempo stesso contribuiranno a uno sforzo globale, di più ampia portata. Una strategia mirata a fare progressi nell'ambito della IAAH, sara' esaminata a settembre 2004, durante la riunione del Comitato sulla Sicurezza Alimentare.
Tutte le attività della FAO, in un modo o nell'altro, contribuiscono a ridurre la fame e quindi a raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio e quelli del VMA. Alcune sono qui elencate. La FAO contribuisce anche con consulenze a molte attività nazionali.
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