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Esperienze positive con i programmi di alimentazione scolastica legati alle aziende agricole familiari

Uno studio della FAO in otto paesi latino-americani ne evidenzia i risultati

Photo: ©FAO/Guiseppe Bizzaro
Bambini in fila per il pranzo in una scuola elementare in Honduras

Roma/Brasilia, 23 agosto 2013 - Uno studio della FAO condotto in Bolivia, Colombia, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Paraguay e Perù ha messo in evidenza il contributo che i programmi di alimentazione scolastica stanno compiendo nel rafforzare la protezione sociale dei bambini, la loro sicurezza alimentare ed il loro stato nutrizionale.

Lo studio, Panorama de la alimentación escolar y posibilidades de compra directa de la agricultura familiar en países de América Latina. Estudio de caso de ocho países (Panorama di alimentazione scolastica e possibilità di acquisto diretto dell'agricoltura familiare in America Latina. Studio del caso in otto paesi), indica che questi programmi, non solo promuovono la frequenza scolastica, ma rafforzano anche il processo di apprendimento.

Inoltre, tutti i paesi studiati hanno mostrato interesse nell'approvvigionarsi per il cibo dei programmi scolastici dagli agricoltori locali a conduzione familiare, promuovendo così anche lo sviluppo locale.

"Questo è un approccio tre volte positivo: assicura cibo di qualità per i bambini che frequentano le scuole pubbliche, promuove il consumo di cibo fresco e sano, e apre nuovi mercati e la possibilità di redditi più elevati per le famiglie di agricoltori, incrementando così lo sviluppo locale", ha commentato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva.

Nei programmi presi in esame sono stati coinvolti nell'insieme18 milioni di studenti di diverse età e livelli di istruzione, per un bilancio complessivo di circa 940 milioni dollari, che rappresenta un investimento netto annuo di 25 dollari per studente, denaro destinato principalmente all'acquisto e alla distribuzione del cibo.

Un impegno politico crescente

Lo studio fa notare come l'impegno dei governi della regione nei confronti dei programmi di alimentazione scolastica sia molto cresciuto. Quasi tutti i paesi esaminati hanno espresso interesse nell'acquistare per i programmi di alimentazione scolastica direttamente dai piccoli produttori locali.

Ma al tempo stesso sottolinea come siano necessari quadri giuridici e normativi per facilitare l'integrazione dei piccoli produttori nelle reti di approvvigionamento governative.

"Lo studio dimostra che per affrontare le sfide dei programmi di alimentazione scolastica è necessario coinvolgere diverse parti in causa: governi, rappresentanti politici, organizzazioni internazionali, settore privato, comunità scolastica e società civile", ha detto Najla Veloso, coordinatrice del lavoro regionale della FAO in questo settore.

Il Programma Brasile-FAO

Lo studio sui programmi di alimentazione scolastica è stato promosso dal Programma di Cooperazione Internazionale Brasile-FAO, che è impegnato in attività volte ad aiutare i paesi a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

L'esperienza del Brasile con programmi di alimentazione scolastica ha 50 anni di storia. Nel 2012, il programma nazionale brasiliano di alimentazione è riuscito a raggiungere quasi 45 milioni di ragazzi.

"Il governo brasiliano è pronto a contribuire allo sviluppo e al miglioramento dei programmi di alimentazione scolastica non solo in America Latina, ma anche in Africa", ha dichiarato Albaneide Peixinho, Coordinatrice Generale del Programma nazionale brasiliano di alimentazione scolastica.

Visti i progressi mostrati dai programmi di alimentazione scolastica analizzati nello studio, la FAO e il governo del Brasile ritengono sia necessario tradurre l'impegno politico dimostrato dai paesi in politiche ed istituzioni di alimentazione scolastica concrete, per garantire la qualità e il valore nutrizionale dell'alimentazione nelle scuole.

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Questo comunicato stampa è stato originariamente rilasciato il 22 agosto dalla sede regionale della FAO di Santiago del Cile