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Approvate dal Consiglio le strategie di partenariato della FAO

Centrale lavorare insieme alla società civile e al settore privato

Photo: ©FAO/Giulio Napolitano
Seduta del Consiglio
Roma, 26 aprile 2013 - Il Consiglio direttivo della FAO ha approvato due nuove strategie volte a rafforzare le partnership della FAO con le organizzazioni della società civile e con il settore privato.

Le strategie forniscono un quadro di riferimento per il lavoro della FAO con partner privati ​​e della società civile per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell'organizzazione: l'eliminazione della fame, dell'insicurezza alimentare e della malnutrizione.

"Come abbiamo sottolineato molte volte è possibile porre fine alla fame solo se lavoriamo insieme", ha dichiarato il Direttore Generale José Graziano da Silva, nel ringraziare il Consiglio per la sua approvazione.  "Queste strategie mostrano che siamo impegnati a lavorare con partnership".

FAO ritiene essenziale per il raggiungimento dei propri obiettivi avviare forme di collaborazioni più ampie e più forti, soprattutto alla luce della nuova attenzione posta sul decentramento. "L'impegno di porre fine alla fame non può essere svolto da nessuna organizzazione da sola, la collaborazione ed il sostegno di tutti gli altri soggetti che lavorano in questa direzione sono decisivi", ha aggiunto Graziano da Silva.

L'approvazione di queste strategie consentirà alla FAO, in particolare nel lavoro sul campo, di stabilire migliori forme di collaborazione. Un elemento chiave sarà quello di garantire che vengano identificati, e coinvolti a livello nazionale a sostegno degli sforzi della FAO, i soggetti principali della società civile e del settore privato che lavorano nel campo della sicurezza alimentare.

Entrambe le strategie individuano sei aree principali di collaborazione: dialogo politico, lavoro normativo, programmi tecnici e sul campo, attività di promozione e comunicazione, uso congiunto e mobilitazione delle risorse, e condivisione delle conoscenze, oltre a e due livelli principali d'interazione sia a livello globale che a livello decentrato.

Le due strategie sono il risultato di ampie consultazioni con gli Stati membri, con le principali parti interessate esterne e con gli esperti FAO che lavorano sia nella sede centrale che sul campo.  Si sono tenute numerose riunioni di consultazione, discussioni bilaterali e sessioni informali per discutere le proposte che si riflettono nei documenti finali.

Il nuovo e rivisto quadro strategico per il prossimo decennio comprende cinque obiettivi:

1. Contribuire all'eliminazione della fame, dell''insicurezza alimentare e della malnutrizione.
2. Incrementare e migliorare la fornitura di beni e servizi provenienti dal settore agricolo, dalla silvicoltura e dalla pesca in modo sostenibile.
3. Ridurre la povertà rurale.
4. Abilitare sistemi agricoli e alimentari più inclusivi ed efficienti a livello locale, nazionale e internazionale.
5. Aumentare la capacità dei mezzi di sussistenza di rispondere alle crisi.