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Il settore agroforestale offre benefici per clima e sostenibilità

Alla FAO, evento esplora le opportunità offerte da antichi sistemi di utilizzo della terra che combinano silvicoltura con allevamento e agricoltura

28 novembre 2016, Roma - Il settore agroforestale può giocare un ruolo chiave nell'aiutare il mondo ad adottare un'agricoltura sostenibile e a contrastare il cambiamento climatico, si è detto oggi ad un evento di alto livello tenutosi presso la FAO.

"Un approccio che vede l'utilizzo efficiente della terra in combinazione con raccolti e allevamento" è una componente essenziale della transizione verso il nuovo paradigma per un'agricoltura sostenibile" ha affermato il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva in un messaggio letto dal Vice Direttore Generale Maria Helena Semedo.

Il settore agroforestale, un metodo che unisce silvicoltura e agricoltura in campo aperto, offre una serie di benefici di tipo sociale, economico ed ambientale che includono cibo sano, energia rinnovabile, acqua pulita e sostegno alla biodiversità.

"Serve un migliore coordinamento della gestione delle risorse agricole e non" ha affermato Graziano da Silva.

L' approccio diversificato all'utilizzo della terra proposto dal settore agroforestale rappresenta un esempio ideale di come l'agricoltura possa contribuire allo sforzo globale per ridurre le emissioni di gas serra.

"In agricoltura, adattamento e mitigazione del cambio climatico sono due facce della stessa medaglia. Dobbiamo esplorare più a fondo i mutui benefici che adattamento, mitigazione e sviluppo offrono" ha sottolineato Semedo.

La sostenibilità è una sfida continua e "il settore agroforestale è uno degli strumenti migliori che abbiamo" ha affermato Francesco Rutelli, Presidente del Centro Per un Futuro Sostenibile, Fondazione che promuove iniziative politiche ed istituzionali su questioni legate ai cambiamenti climatici e all'ambiente.  

"Dobbiamo assolutamente lasciare che gli alberi ci salvino" ha affermato Rutelli sottolineando che foreste sane sono uno strumento potente nel mitigare il cambio climatico.

Agricoltura e cambio climatico

L'evento di alto livello - organizzato dalla FAO, dalla Rappresentanza d'Italia presso le Agenzie ONU in Roma e dal Centro per un Futuro Sostenibile - ha visto interventi di esperti su diversi temi: da modelli agricoli a zero emissioni al cosiddetto approccio- paesaggistico per valutare e modificare i cicli del carbonio.

L'evento rientra in una serie di incontri che la FAO proporrà a seguito di COP22 per discutere e meglio comprendere il contributo che l'agricoltura può fornire per l'adattamento ma anche per mitigare gli effetti del cambio climatico.

Mentre la maggior parte dei paesi riconoscono che l'agricoltura è uno dei fattori che maggiormente contribuisce alle emissioni di gas serra, nel 2014 solo il due per cento degli investimenti per far fronte ai cambiamenti climatici sono destinati al settore agricolo, ittico o forestale. "Una quantità sproporzionatamente bassa" ha sottolineato Graziano da Silva.

Photo: ©FAO/Orlando Sierra
L’agricoltura è uno dei fattori che maggiormente contribuisce alle emissioni di gas serra, ma nel 2014 solo il due per cento degli investimenti per affrontare i cambiamenti climatici sono destinati al settore agricolo, ittico o forestale.

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