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Asia: nuovi forni aiutano ad affumicare il pesce

La nuova tecnologia promossa dalla FAO migliora i guadagni e la nutrizione, proteggendo la salute

21 novembre 2017, Roma/Unnichchai Sri Lanka -  Il metodo tradizionale di affumicare il pesce nella piccola comunità di Unnichchai, nello Sri Lanka orientale, costringe le donne a passare lunghe ore ad attendere il pescato steso su griglie di ferro appoggiate su carboni fumanti. I rischi per la salute legati all'inalazione di fumi sono molto alti, mentre la produttività è generalmente bassa.

Ma la situazione è destinata a cambiare grazie all'introduzione di nuovi forni per l'affumicatura del pesce attraverso un progetto FAO finanziato dall'Unione Europea.

"La prima cosa che ho notato è che questa nuova tecnologia mi permette di risparmiare tempo" dice Kopalapillai Theivarmallar, il cui lavoro come affumicatrice le permette di mantenere le sue tre figlie. "Con il vecchio metodo spendevo un totale di 12 ore su due giorni consecutivi per essiccare e affumicare il pesce. Ora sei o sette ore sono sufficienti. E questo mi dà tempo per prendermi cura delle mie figlie e per i lavori domestici" dice.

Sviluppo della nuova tecnologia

La FAO lavora allo sviluppo del forno per l'essicazione e l'affumicatura del pesce FTT-Thiaroye dal 2008. Il forno può essere costruito su misura, è possibile aggiungere un camino, pannelli per raccogliere l'olio e altri elementi ed è disegnato per migliorare l'efficienza energetica catturando il calore e il fumo. Il forno inoltre affronta i rischi per la salute degli operatori - nella maggior parte dei casi donne.

Nel distretto di Unnichchai, circa 150 famiglie si occupano di affumicare il pesce. Il metodo tradizionale viene condotto all'aperto, esponendo il pesce alle intemperie e a contaminazioni esterne. I forti venti inoltre possono rallentare il processo e infierire sulla qualità del prodotto.

"Con la griglia di ferro il nostro pesce affumicato è di bassa qualità, e si vende a 600-750 LKR al  Kg (circa 4-5 dollari). Un prezzo molto basso. Il denaro che guadagniamo non è neppure sufficiente per mandare i nostri figli a scuola" spiega Fransis Devamalar, un essiccatore di pesce con quattro figli.

Il successo in Africa

Questa nuova tecnologia della FAO è stata introdotta per la prima volta in Africa, dove oggi 12 paesi l'hanno adottata. Donne che si occupano di affumicare il pesce spesso soffrono di disturbi alla vista e di problemi respiratori a causa del fumo. Le donne africane che hanno adottato questa nuova tecnologia hanno migliorato la propria salute e aumentato considerevolmente i propri guadagni, ridotto i costi e gli sprechi, migliorato la qualità e la salubrità del prodotto e oltre a migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione delle proprie famiglie.

A giugno di quest'anno, la FAO assieme all'European Union Support to District Development Programme (EU-SDDP) hanno introdotto questa tecnologia anche in Asia, partendo dallo Sri Lanka, dove il pesce è una fonte primaria di reddito e di cibo.

"Questi nuovi forni renderanno la catena del valore del pesce in Sri Lanka più produttiva e profittevole per le famiglie povere" ha affermato Nina Brandstrup, Rappresentante della FAO nel paese. "Stiamo pianificando di estendere il progetto anche ad altre parti del paese" ha affermato. Questo richiede la stesura di istruzioni per l'uso nelle varie lingue locali, oltre alla formazione di esperti che possano assistere le comunità a costruire e utilizzare i nuovi forni.

La costruzione del primo forno a Unnichchai è costato circa 1500 dollari, non poco per una comunità di piccoli pescatori, ma il forno però viene utilizzato da diverse famiglie della stessa comunità. Per espanderne l'utilizzo altrove sarà probabilmente necessario fare riferimento a fondi di micro-finanziamento da parte del governo, istituzioni per lo sviluppo, ONG o settore privato.

Kopalapillai Theivarmallar intanto sta già vedendo i benefici della nuova tecnologia.  "Prima potevo lavorare da 16 a 40 Kg al massimo, ma grazie ai nuovi forni posso produrre fino a 100 Kg di pesce al giorno. Anche il costo per il legname è più basso, ora mi costa solo 15 LKR per Kg di pesce (0,09 $), mentre prima pagavo 50 LKR (0,32 $)" afferma sorridendo.

Otto nuovi forni sono in via di costruzione in Sri-Lanka grazie al finanziamento dell'Unione Europea (EU-SDDP). "Questo è un buon punto di inizio per l'Asia, dove si produce metà del pesce affumicato al mondo" spiega Yvette Diei Ouadi, l'esperta FAO che coordina il programma. "Il prossimo passo sarà guardare alla legislazione nazionale per controllare meglio i rischi legati all'affumicatura tradizionale".

La FAO sta anche lavorando per assicurare la sostenibilità del progetto nel paese. Nello specifico la FAO offre formazione tecnica alle comunità peschiere su come migliorare la qualità del pesce, il packaging e la commercializzazione in modo da attrarre l'attenzione dei compratori della capitale Colombo, dove la domanda di pesce affumicato è enorme e costante. 

Photo: ©FAO/Bandara Rotawewa
Kopalapillai Theivarmallar affumica il pesce usando il metodo tradizionale nel suo villaggio dello Sri Lanka.

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