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Presentata la mappa dettagliata dei depositi di carbonio nel suolo

Giornata mondiale del Suolo: preservare e aumentare i depositi di carbonio nel suolo è vitale per la produzione agricola e per la mitigazione dei cambiamenti climatici

5 dicembre 2017, Roma - In occasione della Giornata mondiale del Suolo, la FAO ha presentato la mappa globale ad oggi più dettagliata sui depositi di carbonio nel suolo.

La materia organica, con il carbonio come suo componente principale, è fondamentale per la salute e la fertilità del suolo, per la infiltrazione e la ritenzione idrica, e per la produzione alimentare. Poiché funge da importante deposito di carbonio, preservare e ripristinare il suolo è fondamentale sia per un'agricoltura sostenibile che per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

I suoli del pianeta agiscono come un enorme serbatoio di carbonio, riducendo la presenza di gas serra nell'atmosfera. Rafforzare questo loro ruolo potrebbe compensare significativamente il rapido aumento di anidride carbonica nell'atmosfera. In una decisione storica sul ruolo dell'agricoltura, la Conferenza di Bonn sul clima (COP23) ha riconosciuto l'importanza del carbonio nel suolo, oltre alla salute e alla fertilità dei suoli stessi.

La Global Soil Organic Carbon Map illustra la quantità di riserve di carbonio organico nei primi 30 cm di suolo, rivela aree naturali ad alto contenuto di carbonio che vanno preservate, oltre a regioni dove esistono ancora margini per un ulteriore sequestro.

Queste informazioni possono rappresentare un potente strumento per la definizione di pratiche che mirano a preservare e incrementare gli stock di carbonio nel suolo, contribuendo a combattere i cambiamenti climatici.

"Il suolo è il fondamento dell'agricoltura, è dove il cibo ha inizio" ha affermato la Vice Direttrice Generale della FAO Maria Helena Semedo alla cerimonia per la 4ta Giornata mondiale del Suolo. "È necessario gestire i suoli in modo sostenibile se vogliamo mantenere le importanti funzioni e i servizi eco-sistemici che essi svolgono a sostegno della produzione di cibo e per rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici".

Tutelare i suoli ricchi di carbonio e ripristinare quelli degradati

La mappa mostra che, a livello globale, nei suoi primi 30 centimetri, il suolo contiene circa 680 miliardi di tonnellate di carbonio - circa il doppio di quanto è presente nell'atmosfera. Una quantità notevole se comparata a quanto conservato nell'intera vegetazione terrestre (560 miliardi di tonnellate).

Oltre il 60 per cento dei 680 miliardi di tonnellate di carbonio si trovano in soli dieci paesi: Russia, Canada, USA, Cina, Brasile, Indonesia, Australia, Argentina, Kazakhstan, Repubblica Democratica del Congo. E' quindi importante tutelare questi serbatoi naturali di carbonio ed evitare ulteriori emissioni.

Il degrado di un terzio dei suoli mondiali ha già riversato una quantità enorme di carbonio nell'atmosfera. Il ripristino di queste terre potrebbe portare all'assorbimento fino a 63 miliardi di tonnellate di carbonio, riducendo in modo significativo gli effetti dei cambiamenti climatici.

Aumentare il contenuto di carbonio nel suolo per migliorare i raccolti

I suoli con alto contenuto di carbonio hanno maggiori possibilità di essere più produttivi, sono più efficienti nella purificazione dell'acqua e forniscono quantità ottimali di umidità per le colture. L'acqua conservata nei suoli serve il 90 per cento della produzione agricola mondiale e rappresenta il 65 per cento delle riserve di acqua dolce.

Aumentare il carbonio organico nei suolo attraverso una gestione migliore può contribuire a mantenere la produttività in condizioni di maggiore aridità. È quindi importante sostenere il sequestro di carbonio dove le condizioni lo consentono ad esempio attraverso pratiche innovative come l'utilizzo di piante a radici profonde.

"Mantenere - ma soprattutto aumentare - le riserve di carbonio nel suolo dovrebbe diventare un obbligo. Questo ci permetterebbe di sfruttare appieno le potenzialità del solo a sostegno della mitigazione e dell'adattamento ai cambiamenti climatici" ha affermato Semedo.

Un processo partecipato

La prima mappa del carbonio organico del suolo è stata sviluppata attraverso un processo inclusivo e partecipato da parte dei vari paesi, con l’ appoggio del Intergovernmental Technical Panel on Soils [Gruppo Tecnico Intergovernamentale sui Suoli Ndt] della FAO.

Oltre 100 paesi membri hanno condiviso le proprie mappe di carbonio nazionali che la FAO ha riunito in una mappa globale, un contributo concreto all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 15 – la Vita sulla Terra. Il passo seguente spetterà ai paesi che dovranno portare avanti il monitoraggio dei livelli di carbonio organico nei propri suoli attraverso i sistemi nazionali di informazione per prendere decisioni basate su dati scientifici e monitorarne l’impatto.

Il premio Glinka World Soil Prize assegnato per la seconda volta

Durante la cerimonia, il premio Glinka World Soil Prize 2017 è stato assegnato all'Asociación Argentina de Productores en Siembra Directa (AAPRESID) per il loro impegno nella promozione di pratiche sostenibili di utilizzo del suolo e nella lotta contro l'erosione della terra, fornendo quindi un valido contributo alla sicurezza alimentare dell'America meridionale e del mondo.

Il Glinka World Soil Prize 2017 - che ricorda lo scienziato russo Konstantin D. Glinka - è stato istituito nel 2016 dalla Global Soil Parnership con il sostegno della Federazione Russa. Viene assegnato ad individui e organizzazioni che si sono distinti nella promozione di pratiche sostenibili di gestione del suolo e nella protezione delle sue risorse.

Fatti e cifre

• Attraverso una gestione sostenibile del suolo potremmo produrre in media il 58 per cento in più di cibo. Preservare il suolo è essenziale per raggiungere Fame Zero. Il 95 per cento del cibo viene prodotto sui soli.

• Circa l’80 per cento delle calorie media consumate nel mondo provengono da raccolti coltivati nel suolo.

• Possono servire 1000 anni per formare un cm di suolo.

• Il suolo può sequestrare circa 20.000 mega-tonnellate di carbonio in 25 anni, oltre il 10% delle emissioni di gas serra.

• I suoli filtrano sedimenti, pesticidi, nutrienti per le piante, sali, batteri, virus, metalli pesanti, elementi chimici organici dalle risorse di acqua dolce.

• Ci sono piú organismi viventi in un chucchiaiono di terra che persone al mondo.

• La maggior parte degli antibiotici conosciuti proviene da batteri originati dalla terra, incluso la penicillina.

Photo: ©FAO/Giulio Napolitano
Una donna della comunità Batwa zappa il terreno per piantare patate, Burundi.

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