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Aiutare i migranti a investire nei paesi di origine

Nuova collaborazione tra FAO e OIM

Photo: ©FAO/D. Minkoh
Una donna prepara il grano per la macinatura.
27 marzo 2009, Roma  - Promuovere e favorire gli investimenti dei migranti nello sviluppo agricolo dei loro paesi di origine, questo è lo scopo di un nuovo accordo siglato tra la FAO e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). 

Il Direttore Generale Aggiunto della FAO Jim Butler e la Vice Direttrice Generale dell’OIM Ndioro Ndiaye hanno firmato oggi un Memorandum d’Intesa. E’ l’inizio di  una collaborazione che vuole favorire la nascita di progetti agricoli direttamente avviati da comunità di migranti residenti in Europa e in altre regioni dell’area OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). 

L’accordo prevede che FAO e OIM lavorino insieme per promuovere progetti di sviluppo proposti da migranti e focalizzati su Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente.L’intento è quello di avviare collaborazioni con governi e autorità locali di paesi sviluppati e di paesi in via di sviluppo e di riuscire a mobilitare risorse umane, finanziarie e professionali di enti governativi, associazioni di migranti, ONG e settore privato. 

L’accordo, firmato presso la Sede della FAO, riflette il crescente riconoscimento internazionale del ruolo chiave che i migranti svolgono nei paesi di origine, grazie al loro contributo finanziario e alle loro competenze professionali.  

Rimesse e competenze professionali

Secondo i dati forniti dalla Banca Mondiale, nel 2008 le rimesse inviate dai migranti nei paesi in via di sviluppo hanno raggiunto i 283 miliardi di dollari, una somma superiore a quella disponibile tramite l’aiuto pubblico allo sviluppo o gli investimenti esteri diretti. 

Oltre a incoraggiare investimenti produttivi in attività agricole, FAO e OIM si sono accordate per fornire assistenza tecnica ai migranti che intendono formulare progetti imprenditoriali nel settore agricolo e della trasformazione dei prodotti agricoli, attraverso i quali poter generare reddito e creare posti di lavori presso le loro comunità di origine. 

Co-sviluppo

Al centro dell’intesa tra le due organizzazioni vi è il concetto di co-sviluppo, un percorso a due direzioni grazie al quale i migranti possono utilizzare le loro competenze professionali e risorse finanziarie per promuovere lo sviluppo dei paesi di origine, facilitando al contempo il loro stesso processo di integrazione nei paesi di accoglienza. 

La FAO, attraverso il Programma di Cooperazione Decentralizzata (DCP) lanciato nel 2002, ha promosso e avviato negoziati per 28 accordi con Regioni e altre autorità locali in Italia, Francia Spagna e Belgio orientati a favorire lo sviluppo di progetti rivolti ad alcuni paesi target. 

Dal 2001 l’OIM ha lanciato il Programma MIDA (Migration for Development in Africa) che ha promosso e sostenuto migranti africani residenti in Italia e le loro comunità di accoglienza nella realizzazione di investimenti produttivi nei paesi di origine.