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Gli agricoltori a livello familiare devono rimanere al centro della crescita dell’agroecologia

Chiude a Roma il 2ndo Simposio internazionale di agroecologia

5 aprile 2018, Roma - Gli agricoltori a livello familiare devono continuare a giocare un ruolo di primo piano nella crescita dell'agroecologia, ha affermato oggi il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva nel suo discorso di chiusura del 2ndo Simposio internazionale di agroecologia a Roma.

"È tempo di far crescere l'implementazione dell'agroecologia" ha sottolineato Graziano da Silva. "Siamo riusciti a passare dal parlare del significato di agroecologia, ad avere dei veri e propri obiettivi programmatici da raggiungere nei prossimi anni, con il sostegno forte della società civile e di quei governi che hanno lavorato sodo per rendere questo simposio un successo" ha aggiunto.

"Quando parliamo di agro-ecologia, non ci riferiamo a questioni puramente tecniche. Voglio ricordare gli aspetti sociali ad essa legati. Quando affermo che la FAO rafforzerà il ruolo dell'agroecologia nel suo lavoro, intendo dire che rafforzeremo il ruolo degli agricoltori famigliari e di piccola scala, dei piccoli pescatori e pastori, delle donne e dei giovani" ha affermato.

Il Direttore Generale ha inoltre sottolineato che la Decade dell'Agricoltura Familiare (2019-2028) e la Decade per l'Azione sulla Nutrizione (2016-2025) rappresentano opportunità importanti per creare consapevolezza sul rapporto tra agricoltura familiare, agroecologia e sviluppo sostenibile.

La via da seguire

Il Simposio ha ospitato oltre 700 partecipanti, con rappresentanti di 72 governi, circa 350 gruppi della società civile e altre organizzazioni non-governative, e sei agenzie ONU.

Il Presidente del Simposio, Braulio Ferreira de Souza Dias, ha concluso affermando "l'agroecologia offre benefici multipli, per la sicurezza alimentare e la resilienza, per rafforzare i mezzi di sussistenza e le economie locali, per diversificare la produzione alimentare e le diete, per migliorare la fertilità e la salute dei suoli, per aiutare ad adattarsi ai cambiamenti climatici e a mitigarne gli effetti, oltre a contribuire a preservare le culture locali e i sistemi di conoscenze tradizionali".

"E' fondamentale implementare quadri legislativi e regolamenti che assicurino un cambiamento trasformativo verso un'agricoltura sostenibile e sistemi alimentari basati sull' agroecologia, che rispettino, proteggano e realizzino i diritti dei piccoli produttori, e il loro accesso a risorse produttive quali terra, acqua e sementi".

Nella Nota finale, il Presidente ha delineato la via da seguire, stilando una lista degli impegni "urgenti" da intraprendere da parte dei partecipanti. I governi sono chiamati a sviluppale politiche e quadri legislativi che promuovono e sostengono l'agroecologia e i sistemi alimentari sostenibili, oltre a rimuovere "incentivi perversi" all'agricoltura non sostenibile.

La Nota finale ha invitato la FAO a sviluppare un piano di azione decennale per l'agroecologia oltre ad iniziare ad implementare l'iniziativa Scaling up Agroecology.

Consumatori e cittadini sono stati invitati a farsi agenti del cambiamento dei sistemi alimentari promuovendo un consumo responsabile. I donatori sono stati invitati ad aumentare i finanziamenti a lungo termine all'agroecologia, mentre università e centri di ricerca sono stati incoraggiati ad aumentare la ricerca in questo ambito.

Riconoscimento a politiche visionarie

A margine del Simposio, il World Future Council (WFC), la FAO e IFOAM-Organics International hanno lanciato il Future Policy Award 2018 per "politiche visionarie" che creano un ambiente positivo per l'agroecologia. I vincitori saranno annunciati più avanti quest'anno in una cerimonia presso la FAO.

Photo: ©FAO/Riccardo Gangale
Il Simposio ha ospitato oltre 700 partecipanti, con rappresentanti di 72 governi, circa 350 gruppi della società civile e altre organizzazioni non-governative, e sei agenzie ONU.

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