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Trasformare l’agricoltura e i sistemi alimentari per sfamare le persone e tutelare il pianeta

La Commissione Agricoltura della FAO si concentra su come promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l’innovazione

1 ottobre 2018, Roma - Raggiungere lo sviluppo sostenibile significa abbandonare pratiche agricole e sistemi alimentari basati sull'uso intensivo di input, ha affermato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva.

Rivolgendosi a ministri, rappresentanti di governi, del settore privato e della società civile riuniti per la Commissione Agricoltura della FAO (COAG, 1-5 ottobre), il Direttore Generale ha ricordato come le pratiche agricole odierne abbiano contribuito alla deforestazione, alla scarsità d'acqua, all'impoverimento del suolo e ad alti livelli di emissioni di gas serra.

"Oggi è fondamentale produrre cibo preservando l'ambiente e la biodiversità" ha affermato Graziano da Silva, "dobbiamo adottare pratiche sostenibili che forniscano cibo sano e nutriente, servizi ecosistemici e resilienza ai cambiamenti climatici".

Per riuscirci serve - tra le altre cose - ridurre l'uso di pesticidi e di prodotti chimici, aumentare la diversificazione delle colture, migliorare le tecniche di conservazione, ha aggiunto il Direttore Generale.

Ha poi ricordato l'inefficienza sei sistemi alimentari correnti, incapaci di sconfiggere la fame nonostante venga già prodotto cibo a sufficienza per l'intera popolazione mondiale, e ha sottolineato che centinaia di milioni di persone non hanno i mezzi per acquistare il cibo di cui hanno bisogno o i mezzi necessari per produrlo da sé.

Molti degli 802 milioni di affamati cronici nel mondo sono agricoltori a livello familiare che vivono in zone rurali povere dei paesi in via di sviluppo e che più di tutti hanno bisogno di sostegno per migliorare i propri mezzi di sostentamento e per costruire la resilienza - soprattutto contro l'impatto dei conflitti e dei cambiamenti climatici, ha ricordato Graziano da Silva. "Il cambiamento è necessario per assicurare che la nostra ambizione di sfamare le persone e tutelare il pianeta divenga realtà" ha aggiunto.

L'innovazione, che è importante per rivitalizzare le aree rurali e rendere l'agricoltura più attraente per le nuove generazioni, è alla base di questi sforzi, ha continuato Graziano da Silva. "Se non riusciremo a dare alle popolazioni rurali, soprattutto donne e giovani, opportunità di prosperare, non riusciremo a costruire un mondo più sicuro e pacifico" ha ribadito.

Il Consigliere Federale Johann Schneider-Ammann, capo del Dipartimento Federale per gli Affari Economici, l'Educazione e la Ricerca, rivolgendosi all'assemblea del COAG ha sottolineato: "l'innovazione agricola è una forza portante che contribuisce a trasformare i sistemi alimentari, aiuta i contadini a livello familiare e porta sicurezza alimentare e una nutrizione sana".

Finanziare la ricerca di dati agricoli aggiornati e di alta di qualità

Il Direttore Generale della FAO ha sottolineato come la mancanza di dati aggiornati e accurati sia un impedimento serio alla trasformazione dell'agricoltura e all'implementazione dell'Agenda dello Sviluppo Sostenibile 2030.

Per affrontare questa situazione, la FAO e partner hanno investito pesantemente nello sviluppo dell' Agricultural Integrated Survey Programme (AGRISurvey), che viene al momento implementato in dieci paesi, con il sostegno di USAID e della Fondazione Bill e Melinda Gates. L'obiettivo è estendere l'implementazione di AGRIsurvey ad altri 19 paesi entro il 2021, e ad altri 50 paesi entro il 2030 attraverso un'iniziativa congiunta con la Banca Mondiale e altri partner.

Graziano da Silva ha sottolineato che per continuare il suo lavoro in materia di dati, e non solo, FAO ha bisogno di ulteriori finanziamenti perché l'agenzia possa sostenere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il ruolo della FAO nel promuovere la trasformazione

Il Direttore Generale della FAO ha ricordato che la FAO sta lavorando su diversi fronti per promuovere i cambiamenti necessari in agricoltura e nei sistemi alimentari. Questo include iniziative volte ad aiutare i paesi a portare avanti politiche e azioni sull'agroecologia e per la biodiversità.

Attraverso una serie di eventi collaterali durante il COAG, la FAO porrà l'attenzione su una serie di questioni chiave relative al suo operato, incluso il settore dell'allevamento, che - ha ricordato Graziano da Silva - rappresenta l'asset principale dei più poveri tra i poveri, come i pastori africani.

Altri temi in discussione includono: la revisione dell'implementazione della Strategia della FAO sui Cambiamenti climatici, il Quadro Globale sulla Scarsità d'Acqua in Agricoltura e la proposta di ampliare l'iniziativa Globally Important Agricultural Heritage Systems.

Photo: ©FAO/Marco Longari/FAO
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