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La corruzione mette a repentaglio l’accesso alla terra e lo sviluppo

La FAO e Trasparency International pubblicano un documento di lavoro congiunto e sollecitano una migliore governance

Foto: ©FAO/G. Napolitano
L’accesso sicuro alla terra promuove lo sviluppo sostenibile.
Roma, 12 dicembre 2011 - "Una pressione senza precedenti grava oggi sulla terra a causa della coltivazione di nuove aree da parte dei centri urbani in espansione o del suo abbandono a causa del degrado, del cambiamento climatico o dei conflitti", si legge in un documento preparato congiuntamente dalla FAO e dall'organizzazione internazionale che vigila sulla corruzione a livello mondiale Trasparency International (TI).

"Questa nuova situazione ha avuto pesanti ripercussioni sulle regole, sui processi e sulle istituzioni che determinano quali risorse fondiarie vengono usate, da chi, per quanto tempo e a che condizioni", si legge nel documento.

Cogliendo nel segno una delle questioni centrali che ultimamente minacciano l'agricoltura e la sicurezza alimentare in tutto il mondo, lo studio fatto dalla FAO e da Trasparency International in più di 61 paesi mostra che una governance debole ha fatto aumentare il rischio di corruzione nel possesso e nell'amministrazione della terra, e ne sta intensificando l'impatto negativo sul suo uso.

"Le conclusioni dello studio riflettono quello che per anni ci hanno detto contadini, pastori, investitori, governi e ONG in molti paesi in via di sviluppo, e cioè che laddove vi è una governance carente vi è sempre un alto rischio di corruzione", dice Alexander Mueller, Vice Direttore Generale della FAO per le Risorse Naturali.

"Accesso sicuro alla terra e protezione delle risorse naturali da un loro uso sfrenato sono alcuni degli elementi chiave per garantire la sicurezza alimentare, la stabilità sociale, gli investimenti, la generale crescita economica ed uno sviluppo sostenibile", aggiunge Mueller.

"Trasparenza e assunzione di responsabilità contribuiscono ad un ciclo positivo di governance, assicurando che le risorse fondiarie avvantaggino tutti e non solo i potenti", dice Rueben Lifuka, Presidente di Trasparency International Zambia, e Membro del Comitato Esecutivo di TI.

"Tuttavia, quando non vi è trasparenza e non si deve rispondere del proprio operato, la corruzione aumenta e minaccia di trasformare la terra in uno strumento di perdita dei diritti per la gente comune.  Per colpa della corruzione, la gente perde i benefici culturali ed economici delle proprie risorse fondiarie", aggiunge Lifuka.

Il documento di lavoro ha scoperto fenomeni di corruzione nel settore fondiario che vanno da bustarelle e frodi su piccola scala sino ad abusi di grande entità a livello di governi e di potere politico e decisionale.

La corsa a investire nei biocombustibili, come modo per mitigare il cambiamento climatico, rappresenta una delle pressioni che gravano sull'uso della terra in molti paesi, specialmente perché "molti paesi con problemi di governance e di corruzione sono considerati le destinazioni più allettanti per investimenti nei biocombustibili", secondo il documento. La FAO e Trasparency International hanno in programma ulteriori indagini ed incontri sulla corruzione dei regimi di proprietà e sull'ordinamento fondiario.

Migliorare la governance


La questione di come rafforzare la governance è attualmente all'esame della FAO e dei suoi partner mediante la proposta di linee guida volontarie per la comunità internazionale.  Della formulazione di Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alle terre, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale" discute attualmente la Commissione sulla Sicurezza Alimentare Mondiale.