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Nuove risoluzioni ONU s’incentrano sulla salute delle piante, sulla sicurezza alimentare e sui legumi

Tre nuove celebrazioni evidenziano l’importanza di aree chiave del lavoro della FAO

Roma, 20 dicembre 2018 - La FAO ha applaudito oggi la decisione delle Nazioni Unite di creare due nuovi giornate internazionali e un intero anno dedicati alle questioni centrali della sicurezza alimentare e dell'alimentazione a livello globale.

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato tre nuove risoluzioni che creano tre iniziative di sensibilizzazione, incentrate sulla salute delle piante, sulla sicurezza alimentare e sui legumi.

La FAO e il Segretariato della Convenzione internazionale per la protezione delle piante, con sede presso la FAO, hanno accolto con favore la decisione di proclamare il 2020 come Anno internazionale della salute delle piante. Con il 40% delle colture alimentari del mondo che si perdono ogni anno a causa dei parassiti, l'importanza di promuovere piante sane è fondamentale per l'opinione pubblica e per i responsabili politici. Solo in termini economici, le malattie delle piante costano all'economia globale circa 220 miliardi di dollari l'anno e gli insetti invasivi intorno ai 70 miliardi.

"L'Anno internazionale della salute delle piante è un'iniziativa chiave per sottolineare l'importanza della salute delle coltivazioni alimentari per migliorare la sicurezza alimentare, proteggere l'ambiente e la biodiversità e promuovere lo sviluppo economico", ha affermato la Vice Direttrice Generale della FAO, Maria Helena Semedo.

Da adesso il 10 febbraio di ogni anno sarà dedicato a celebrare la Giornata Mondiale dei Legumi, mantenendo viva la dinamica positiva che circonda i legumi, questi sani, nutrienti, ricchi di proteine, azoto-fissatori alimenti, dopo il successo della campagna della FAO promossa con l' Anno Internazionale 2016. La coltivazione di legumi contribuisce ad una produzione vegetale sostenibile.

E il 7 giugno sarà la Giornata mondiale della sicurezza alimentare, rendendo omaggio a una questione sempre più importante nei sistemi alimentari altamente interconnessi di oggi. La FAO osserva con soddisfazione che la risoluzione delle Nazioni Unite ha espressamente riconosciuto che "non c'è sicurezza alimentare senza alimenti sicuri dal punto di vista igienico sanitario".

La salute delle piante

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato la FAO, insieme al Segretariato IPPC, ad essere l'agenzia guida delle attività legate all'Anno Internazionale della salute dei vegetali, e ha invitato i governi, la società civile e il settore privato a impegnarsi a livello globale, regionale e nazionale. Tra le migliaia di eventi che si terranno in tutto il mondo nel corso del 2020 vi sarà anche una conferenza internazionale sulla salute delle piante.

La Finlandia è stato il primo paese a proporre questa celebrazione annuale all'organo di governo della Convenzione internazionale per la protezione delle piante nel 2015. Nel luglio 2017, la Conferenza della FAO ha adottato una risoluzione a sostegno della proposta.

"I parassiti e le malattie non viaggiano con passaporti e non rispettano i requisiti dell'immigrazione e, pertanto, la prevenzione della diffusione di tali organismi è un'impresa internazionale che richiede la collaborazione di tutti i paesi", ha dichiarato Jari Leppä, Ministro dell'Agricoltura e delle foreste della Finlandia. "Ecco perché la Finlandia ha proposto di proclamare il 2020 l'Anno internazionale della salute delle piante".

"Nonostante il crescente impatto di parassiti e malattie, le risorse sono scarse per affrontare il problema", ha detto Semedo. "Ci auguriamo che questo nuovo Anno internazionale della salute dei vegetali possa favorire una collaborazione globale per sostenere le politiche di salute delle piante a tutti i livelli, il che contribuirà in modo significativo all'agenda per lo sviluppo sostenibile", ha aggiunto.

La sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti

Il cibo non sicuro causa nel mondo più di 200 malattie, comprese alcune forme di cancro, evidenziando come la sicurezza alimentare e la battaglia per sradicare la fame si estenda ben oltre i problemi di produzione e distribuzione.
Le malattie di origine alimentare colpiscono ogni anno circa 600 milioni di persone e rappresentano un grave onere per la salute umana, in particolare per i bambini e le persone che vivono in regioni a basso reddito. Inoltre, gli alimenti sicuri contribuiscono positivamente al commercio, all'occupazione e alla riduzione della povertà.

La risoluzione delle Nazioni Unite esorta la FAO e l'Organizzazione mondiale della sanità a facilitare l'osservanza della Giornata mondiale della sicurezza sanitaria degli alimenti, promossa inizialmente dalla Costa Rica, e contribuire a soddisfare l'urgente necessità di fare opera di sensibilizzazione sull'importanza globale di migliorare la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.

La risoluzione riconosce anche i ruoli chiave svolti nell'ambito della sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti dalla Commissione del Codex Alimentarius - gestita congiuntamente dalla FAO e dall'OMS - e dall'accordo dell'Organizzazione mondiale del commercio sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie. La FAO lavora a stretto contatto con gli stati membri per migliorare la capacità di soddisfare i requisiti internazionali e contribuire a definire le regole che governano la sicurezza alimentare.

La FAO organizzerà due importanti conferenze internazionali sulla sicurezza alimentare nel 2019, una in Etiopia a febbraio e una in Svizzera ad aprile.

I legumi

La giornata annuale dei legumi, promossa dal Burkina Faso, si basa sul successo dell'Anno internazionale dei legumi che la FAO ha guidato nel 2016.

I legumi come lenticchie, fagioli, piselli e ceci hanno molteplici virtù, essendo forti fonti di proteine ​​vegetali e amminoacidi per le diete umane e offrendo servizi eco-sistemici inestimabili, grazie alla loro capacità - quando coltivate come colture di copertura o esplicitamente per il cibo - di fissare l'azoto atmosferico nei terreni. In media, i cereali coltivati ​​dopo i legumi producono 1,5 tonnellate in più per ettaro di quelli non preceduti da coltivazioni di legumi, pari all'effetto di 100 chilogrammi di fertilizzante azotato.

L'Assemblea Generale ha anche sottolineato che le colture di legumi possono svolgere un ruolo importante nel migliorare l'equità di genere, facendo notare che spesso sono coltivate dalle donne e che il loro alto contenuto di ferro contribuisce in modo significativo alla salute delle donne in età riproduttiva. I legumi sono anche importanti fonti di vitamine del gruppo B, di magnesio, di potassio, di fosforo e di zinco, e offrono un'alimentazione più ricca di fibre e meno di calorie rispetto ai cereali.

Photo: ©FAO/Asif Hassan
Legumi nel mercato di Karachi, Pakistan.

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