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Forte impegno internazionale per migliorare la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti

La Conferenza internazionale sulla sicurezza degli alimenti si apre con la richiesta di una maggiore cooperazione a livello globale

Comunicato stampa congiunto

Addis Abeba, 12 febbraio 2019 - È necessaria una maggiore cooperazione internazionale per evitare che alimenti non sicuri causino problemi di salute e ostacolino i progressi verso uno sviluppo sostenibile, hanno concordato leader mondiali nella sessione di apertura, ad Addis Abeba, della prima Conferenza internazionale sulla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, organizzata dall'Unione africana (UA), dall'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dall'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Un secondo evento, il Forum internazionale sulla sicurezza degli alimenti e sul commercio, si terrà a Ginevra i prossimi 23-24 aprile. Ospitato dall'Organizzazione mondiale del commercio, metterà al centro della discussione le interconnessioni tra sicurezza degli alimenti e commercio. Si prevede che i due incontri galvanizzeranno il sostegno e porteranno all’adozione d’interventi nelle aree  strategiche per il futuro della sicurezza degli alimenti.

Gli alimenti contaminati da batteri, virus, parassiti, tossine o sostanze chimiche fanno sì che oltre 600 milioni di persone si ammalino e 420.000 muoiano in tutto il mondo ogni anno. Malattie legate a carenze alimentari pericolose sovraccaricano i sistemi sanitari e danneggiano le economie, il commercio e il turismo. L'impatto di alimenti non sicuri costa ogni anno alle economie a reddito medio-basso circa 95 miliardi di dollari in perdita di produttività. A causa di queste minacce, la sicurezza degli alimenti deve essere un obiettivo fondamentale in ogni fase della catena alimentare, dalla produzione, alla raccolta, alla lavorazione, allo stoccaggio, alla distribuzione, alla preparazione e al consumo, hanno sottolineato i partecipanti alla conferenza.

"La partnership tra l'Unione africana e le Nazioni Unite è strategica e di vecchia data", ha dichiarato il Presidente della Commissione dell'Unione africana, Moussa Faki Mahamat. "Questa conferenza è una dimostrazione di questa partnership. Senza alimenti sicuri dal punto di vista igienico-sanitario , non è possibile raggiungere la sicurezza alimentare", ha aggiunto.

"Non c'è sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti senza sicurezza alimentare", ha convenuto il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, nel suo intervento.  "Questa conferenza è una grande opportunità per la comunità internazionale di rafforzare gli impegni politici e concordare azioni chiave. Salvaguardare il nostro cibo è una responsabilità condivisa. Dobbiamo tutti fare la nostra parte. Dobbiamo lavorare insieme per aumentare la sicurezza degli alimenti nelle agende politiche nazionali e internazionali”.

"Il cibo dovrebbe essere una fonte di nutrimento e divertimento, non causa di malattie e di morte", ha affermato il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell'Organizzazione mondiale della sanità. "Il cibo non sicuro è responsabile di centinaia di migliaia di morti ogni anno, ma non ha ricevuto l'attenzione politica che meritava. Garantire alle persone l'accesso a cibo sicuro richiede maggiori investimenti in regole più rigorose, in laboratori, nella sorveglianza e nel monitoraggio. Nel nostro mondo globalizzato, la sicurezza degli alimenti è un problema che ci riguarda tutti".

"La sicurezza degli alimenti è un elemento centrale per la salute pubblica e sarà fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030", ha dichiarato il Direttore Generale dell'OMC, Roberto Azevedo. "Il commercio è una forza importante per uscire dalla povertà ... quando ci riuniremo a Ginevra ad aprile considereremo questi problemi in modo più approfondito", ha aggiunto.

Partecipano alla conferenza di due giorni ministri dell'agricoltura, della salute e del commercio di circa 130 paesi. Partecipano anche esperti scientifici, agenzie partner e rappresentanti di organizzazioni di consumatori, produttori alimentari, organizzazioni della società civile e del settore privato.

Lo scopo della conferenza è identificare azioni chiave per garantire la disponibilità e l'accesso a cibo sicuro adesso e in futuro. Ciò richiederà un impegno rafforzato al più alto livello politico per aumentare la sicurezza degli alimenti nell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Cambiano i sistemi alimentari

I progressi tecnologici, la digitalizzazione, nuovi alimenti e metodi di lavorazione offrono numerose opportunità per migliorare contemporaneamente la sicurezza degli alimenti e migliorare l'alimentazione, i mezzi di sussistenza e il commercio. Allo stesso tempo, i cambiamenti climatici e la globalizzazione della produzione alimentare, insieme a una popolazione globale in crescita e all'aumento dell'urbanizzazione, pongono nuove sfide alla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti. I sistemi alimentari stanno diventando sempre più complessi e interconnessi, attenuando le linee di responsabilità normativa. Le soluzioni a questi potenziali problemi richiedono un'azione internazionale intersettoriale e concertata.

Rafforzare la collaborazione internazionale

 

Uno dei temi centrali affrontati nella conferenza è che i sistemi di sicurezza degli alimenti devono tenere il passo con il modo in cui il cibo viene prodotto e consumato. Ciò richiede investimenti sostenuti e approcci multisettoriali coordinati per la legislazione normativa, adeguate capacità di laboratorio e un'adeguata sorveglianza delle malattie e programmi di monitoraggio alimentare, che devono essere supportati da tecnologie dell'informazione, informazioni condivise, formazione e istruzione.

Photo: ©FAO
La sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti deve essere un obiettivo fondamentale in ogni fase della catena alimentare, dalla produzione alla raccolta, alla lavorazione, allo stoccaggio, alla distribuzione, alla preparazione e al consumo.

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