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Tutelare la ricchezza del patrimonio culturale della dieta mediterranea

Il Direttore Generale della FAO invita a promuovere l'alimentazione locale e sostenibile

11 giugno 2019, Roma - Oggi il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha segnalato la notevole perdita culturale, sociale e ambientale legata alla graduale scomparsa delle diete locali sostenibili, compresa la dieta mediterranea.

Il successo della dieta mediterranea, ha affermato, sta nello sfruttare da migliaia di anni gli alimenti disponibili in quest'area geografica, spesso coltivati da piccoli agricoltori. "Se consentiamo che sparisca, ciò che andrà perso non è solo la dieta stessa, ma anche tutta la cultura e l'ambiente che hanno permesso il suo sviluppo", ha detto nel corso di un evento di alto livello al simposio Il Futuro dell'Alimentazione, tenutosi presso la FAO il 10 e 11 giugno.

Graziano da Silva ha sottolineato che l'inclusione della dieta mediterranea tra i Patrimoni culturali immateriali dell'umanità dell'UNESCO denota non solo i suoi valori in termini di salute e salubrità, ma sottolinea anche suoi i vantaggi culturali, ambientali, sociali ed economici.

Raddoppiare gli sforzi per promuovere la dieta mediterranea potrebbe risultare in una salute migliore per tutti e contribuire a contenere l'aumento dei livelli di obesità, promuovendo sistemi alimentari sostenibili, tutelando l'ambiente e responsabilizzando i produttori locali, ha aggiunto il Direttore della FAO.

"L'UNESCO sta attivamente riconoscendo l'importanza della dieta mediterranea come parte della cultura e del sistema alimentare in cui è inserita", ha detto. "La maggior parte delle diverse diete sostenibili in tutto il mondo si basano su un principio: promuovere il cibo locale disponibile e gestirlo in modo sano. Il segreto è tutto qui", ha aggiunto.

In un videomessaggio trasmesso all'evento, Audrey Azoulay - Direttore Generale dell'UNESCO - ha detto: "Il cibo è di grande importanza per il nostro lavoro nel campo culturale, in quanto è il fulcro del senso di appartenenza, rafforza la coesione sociale e consente di trasmettere il patrimonio culturale in ogni situazione. La dieta mediterranea, in particolare, è apprezzata per il suo valore universale e per tutto ciò che rappresenta: know-how, simbolismo, tradizione, ritualità e piacere di condividere il cibo", ha aggiunto.

La dieta mediterranea può aiutare a contenere l'aumento dell'obesità

Dopo una decade di progressi, la fame nel mondo è di nuovo in aumento, soprattutto a causa delle guerre e delle conseguenze del cambiamento climatico, in particolare le prolungate siccità.

Tuttavia nel mondo, mentre quasi una persona su nove soffre la fame, oltre 672 milioni di adulti - pari a più di una persona su dieci - sono obesi.

"L'abbandono delle diete locali nell'era moderna è arrivato con la globalizzazione, dal momento che spesso è più economico importare cibo dall'estero piuttosto che rendere disponibile quello locale", ha detto Graziano da Silva. "Stiamo assistendo alla globalizzazione dell'obesità, che è direttamente collegata al consumo di alimenti ultra-lavorati", ha aggiunto.

Plácido Plaza, Segretario Generale dell'International Center for Advanced Mediterranean Agronomic Studies (CIHEAM), nel suo discorso ai partecipanti ha affermato che "i sistemi alimentari sostenibili in generale e la dieta mediterranea in particolare sono risposte concrete ai molti problemi della nostra regione, ad esempio l'insicurezza alimentare, il cambiamento climatico, la disoccupazione giovanile e le disuguaglianze territoriali". Al CIHEAM siamo convinti che la dieta mediterranea sia la scommessa vincente per il futuro e che le sue realtà contribuiscano a uno sviluppo sostenibile ed equilibrato".

La FAO e il CIHEAM rinnovano la collaborazione

A margine dell'evento la FAO e il CIHEAM hanno rinnovato la loro collaborazione firmando un protocollo d'intesa.

"Siamo estremamente lieti di aver rinnovato la nostra partnership con il CIHEAM, partner di lunga data della FAO nei Paesi del Mediterraneo. Per essere una realtà globale bisogna avere i piedi ben saldi a terra e questa partnership lo consente", ha detto il Direttore Generale della FAO.

Photo: ©FAO/Giuseppe Carotenuto
"Se consentiamo che la dieta mediterranea sparisca, ciò che andrà perso non è solo la dieta stessa, ma anche tutta la cultura e l'ambiente che hanno permesso il suo sviluppo" ha detto il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva.

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