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Nuovi finanziamenti rilanciano gli sforzi per combattere la deforestazione, la desertificazione, il cambiamento climatico e rafforzare i sistemi alimentari

Il Fondo mondiale per l'ambiente stanzia 179 milioni di dollari a supporto di progetti della FAO

14 giugno 2019, Roma - Oggi la FAO ha accolto la decisione del Consiglio del Fondo mondiale per l'ambiente (GEF) di stanziare 179 milioni di dollari a supporto del lavoro che l'agenzia delle Nazioni Unite svolge con i Paesi di tutto il mondo sul punto cruciale tra agricoltura e ambiente.

Ciò include progetti incentrati sulla conservazione della biodiversità, la gestione transfrontaliera delle risorse idriche, la gestione sostenibile del territorio, lo smaltimento di pesticidi altamente pericolosi e l'adattamento al cambiamento climatico.

Il finanziamento fa seguito alla riunione che il Consiglio del GEF ha avuto questa settimana a Washington, durante la quale i governi hanno approvato due diversi programmi di lavoro per un totale di circa 967,47 milioni di dollari, uno stanziamento senza precedenti nella storia del GEF. I beneficiari saranno 91 stati, tra cui 30 Paesi meno sviluppati e 32 piccoli stati insulari in via di sviluppo (SIDS).

In uno dei programmi di lavoro, il GEF ha indicato due importanti punti fermi: la sostenibilità delle terre aride (DSL) e dei sistemi alimentari, bonifica e sfruttamento delle terre.  Circa 104 milioni di dollari del finanziamento andranno al programma Impatto DSL, guidato dalla FAO, in 11 Paesi di Africa e Asia in collaborazione con la Banca Mondiale, l'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) e il Fondo mondiale per la natura (WWF).

Il programma Impact mirerà gli sforzi per evitare, ridurre e invertire la marcia di deforestazione, degrado e desertificazione in Angola, Botswana, Burkina Faso, Kazakistan, Kenya, Malawi, Mongolia, Mozambico, Namibia, Tanzania e Zimbabwe.

La FAO è stata inoltre invitata a svolgere un ruolo chiave con la Banca Mondiale in un secondo programma Impact del GEF rivolto ai sistemi alimentari, alla bonifica e allo sfruttamento delle terre.  Tutte queste iniziative affronteranno la complessa interazione tra il mantenimento di sistemi di produzione resilienti nelle zone aride, la promozione delle bonifiche e il potenziamento dei mezzi di sussistenza attraverso un approccio globale.

"La FAO è lieta di accogliere la decisione del Consiglio del GEF, fondata su una partnership di lunga data e che contribuisce in modo significativo all'urgenza di affrontare importanti sfide ambientali e migliorare la sicurezza alimentare", ha affermato Maria Helena Semedo, Vicedirettore Generale della FAO per il clima e le risorse naturali. 

Il Consiglio del GEF ha inoltre approvato un programma di lavoro del valore di 101 milioni di dollari per i fondi del GEF per l'adattamento ai cambiamenti climatici - il Fondo per i Paesi meno sviluppati (LDCF) e il Fondo speciale per il cambiamento climatico (SCCF), di cui 44 milioni di dollari per progetti FAO-GEF.

Il programma di lavoro LDCF/SCCF comprende una serie di priorità, tra cui l'agricoltura e la silvicoltura "climate-smart", la resilienza al clima delle comunità urbane, rurali e costiere, il miglioramento della gestione delle risorse idriche e la disponibilità per l'uso domestico e in agricoltura, rafforzando la resilienza al clima delle comunità costiere vulnerabili e consolidando le capacità di adattamento delle comunità attraverso approcci integrati.

La FAO è un'agenzia partner del GEF, che comprende 18 agenzie e 183 Paesi che affrontano i problemi ambientali più complessi al mondo in fatto di biodiversità, cambiamento climatico, degrado del suolo, sostanze chimiche e acque internazionali.

Il GEF offre sovvenzioni ai Paesi per gestire queste sfide, partecipando al tempo stesso a fondamentali obiettivi di sviluppo, come la sicurezza alimentare.

Vhoto: ©FAO/Marco Longari
Una contadina al lavoro in un campo di banane in Tanzania.

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