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Il Direttore Generale della FAO inaugura il Centro Mondiale per l'Alimentazione Urbana Sostenibile (CEMAS) di Valencia

Graziano da Silva: "Nel mondo ci sono ormai più obesi che persone che soffrono la fame"

22 luglio 2019, Valencia (Spagna) - Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha invitato oggi le città di tutto il mondo a raddoppiare gli sforzi per promuovere diete e sistemi alimentari urbani più sani e sostenibili per far fronte ai crescenti livelli di sovrappeso e obesità.

"Nel mondo ci sono ormai più obesi che persone che soffrono la fame". Le persone mangiano in modo sempre più scorretto e la ragione principale è che gli attuali sistemi alimentari inducono al consumo di cibi altamente processati, ricchi di sale, zucchero, grassi saturi e ingredienti artificiali", ha affermato, segnalando la crescente "pandemia" dell'obesità nei cinque continenti.

Questo tipo di alimenti, ha detto, è più economico, più accessibile e più facile da preparare rispetto ai prodotti freschi, in particolare per chi vive nelle periferie e nelle aree rurali.

In generale, ha detto, quando le risorse sono scarse, le persone tendono a scegliere gli alimenti meno costosi, che in genere sono "molto calorici, ma molto poco nutrienti".

Il Direttore Generale della FAO ha sottolineato che i cibi processati si commercializzano più facilmente sui mercati internazionali: "Ciò avviene in particolare tra la popolazione dei paesi che devono importare la maggior parte degli alimenti, come nel caso degli stati insulari in via di sviluppo (SIDS) e di alcuni paesi africani" ha detto. "Questo è il motivo alla base degli alti tassi di obesità nelle isole dei Caraibi e del Pacifico, dove la media è rispettivamente del 60 e del 70%."

Graziano da Silva ha fatto queste osservazioni all'inaugurazione del Centro Mondiale Per l'Alimentazione Urbana Sostenibile (CEMAS), presieduto dalla Regina Letizia di Spagna, Ambasciatrice Speciale della FAO per la Nutrizione. All'evento hanno partecipato anche il Presidente della Generalitat Valenciana, Ximo Puig, e il Sindaco di Valencia, Joan Ribó.

Il CEMAS è un'iniziativa del Municipio di Valencia con il supporto tecnico della FAO che mira a rafforzare, consigliare e coordinare le città di tutto il mondo nella gestione e nello scambio di conoscenze sui sistemi alimentari locali sostenibili.

Il nuovo centro svolgerà inoltre attività di divulgazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica su questioni relative all'alimentazione, alla nutrizione, alla lotta contro la fame, al cambiamento climatico e ai sistemi alimentari.

"La comunità medica ha espresso un ampio consenso", ha segnalato il Direttore Generale della FAO: l'obesità è un fattore di rischio per lo sviluppo di molte malattie non trasmissibili (MNT), come le cardiopatie, l'infarto, il diabete e perfino alcuni tipi di cancro.

Promuovere i circuiti locali di produzione e consumo alimentare

Graziano da Silva ha sollecitato la "trasformazione urgente" dei sistemi alimentari per garantire che offrano alimenti sani e nutrienti per tutti, preservando allo stesso tempo le risorse naturali e la biodiversità.

"Dobbiamo integrare le azioni e creare circuiti locali di produzione e consumo. Sono molti i problemi che condizionano la produzione locale, come le norme, la ricerca e i centri accademici, e dobbiamo gestire il tutto. La trasformazione deve essere integrale", ha aggiunto.

Le municipalità, ha dichiarato Graziano da Silva, hanno un ruolo fondamentale: "Per combattere l'obesità esistono molte misure efficaci, ma è fondamentale che siano disponibili alimenti freschi e sani per il consumo dei loro cittadini".

Il Direttore Generale della FAO ha sottolineato che le amministrazioni locali "possono e devono promuovere i mercati di prossimità", affinché l'opzione più salubre - i prodotti freschi - sia anche "la più accessibile ai consumatori".

In un momento di rapida urbanizzazione, ha detto, le municipalità stanno diventando sempre più importanti agenti di cambiamento, anche in termini di politiche e misure volte a fornire accesso all'alimentazione sana.

Relazione tra produzione locale e nutrizione corretta

"Sappiamo che esiste una stretta relazione tra la produzione locale degli agricoltori familiari e la nutrizione corretta", ha dichiarato il Direttore della FAO. "Non è un caso che la Decade delle Nazioni Unite per l'Agricoltura Familiare e la Decade ONU di Azione sulla Nutrizione vengano implementate contemporaneamente".

Per questo motivo, ha affermato, è importante offrire agli agricoltori familiari un migliore accesso ai servizi, alle infrastrutture e ai mercati.

"Dobbiamo inoltre creare le condizioni affinché i cittadini possano consumare alimenti più freschi e nutrienti, basati su filiere alimentari corte e agricoltura urbana e periurbana".

La fame continua ad aumentare

Il Direttore Generale ha fatto riferimento ai dati diffusi nell'ultima edizione del rapporto Lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo, che rivela che oltre 820 milioni di persone continuano a soffrire la fame.

"Mi auguro che nei prossimi anni possiamo fare maggiori passi avanti, perché l'obiettivo Fame Zero è ancora possibile. Possiamo farlo", ha affermato.

Photo: ©Ayuntamiento de Valencia
L'inaugurazione del Centro Mondiale per l'Alimentazione Urbana Sostenibile (CEMAS) di Valencia.

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