L’UE stanzia 40 milioni di euro per promuovere la sostenibilità della pesca e dell’acquacoltura in Africa, nei Caraibi e negli Stati del Pacifico

L’iniziativa ACP-EU-FAO investirà in catene del valore per stimolare la crescita inclusiva, rafforzare la sicurezza alimentare e ridurre al minimo gli effetti sull’habitat marino

23 ottobre 2019, Oslo - Oggi l'UE, il Gruppo degli Stati ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) hanno firmato un programma quinquennale di 40 milioni di euro (FISH4ACP) per promuovere lo sviluppo sostenibile della pesca e dell'acquacoltura in Africa, nei Caraibi e negli Stati del Pacifico.

FISH4ACP è un progetto innovativo finanziato dall'UE, concepito con il gruppo di Stati ACP, che sarà implementato dalla FAO: prevede investimenti in catene del valore per stimolare la crescita inclusiva, rafforzare la sicurezza alimentare e ridurre al minimo gli effetti sull'habitat marino.

La firma ha avuto luogo a Oslo, nel corso della Conferenza Our Ocean 2019. L'evento globale vede la partecipazione di rappresentanti di governo, imprese, società civile e centri di ricerca e mira a promuovere interventi a favore di mari e oceani puliti, sani e produttivi.

Nel salutare l'iniziativa, Karmenu Vella, Commissario Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca - ha dichiarato: "Questo progetto si distingue per l'attenzione ai tre aspetti della sostenibilità: economico, ambientale e sociale. Ci consentirà di trovare un equilibrio tra produzione e tutela, di contribuire all'equa distribuzione dei redditi, di promuovere condizioni di lavoro dignitose, una sana gestione delle risorse ittiche e l'inclusione sociale e di promuovere pratiche di acquacoltura sostenibili".

Il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu ha affermato: "Accogliamo con favore questo nuovo approccio allo sviluppo della pesca e dell'acquacultura che prende in considerazione l'intera catena del valore, includendo tutti gli attori, in tutte le fasi: dalla rete alla tavola. Si tratta di un approccio innovativo che aumenterà il rendimento economico e l'equità sociale, e ridurrà gli impatti negativi sull'habitat marino".

"Negli Stati ACP si avverte l'urgenza di dare impulso ai nostri settori della pesca e dell'acquacoltura, in quanto contribuiscono in modo considerevole alla crescita economica, alla creazione di posti di lavoro dignitosi e alla sicurezza alimentare e nutrizionale. Siamo lieti di poter contare sui nostri partner per il lancio di questa indispensabile iniziativa, che consentirà di sfruttare il potenziale della pesca e dell'acquacoltura nelle nostre regioni", ha detto Patrick I. Gomes, Segretario Generale del Gruppo degli Stati ACP.

Nuovi mercati e stock ittici in aumento
FISH4ACP lavorerà con 10 catene del valore in 10 diversi Stati ACP, con l'obiettivo di massimizzare i loro utili e i benefici sociali, al tempo stesso riducendo al minimo gli effetti negativi sugli habitat naturali e sulla fauna marina.

Presterà particolare attenzione alle attività di pesca su piccola scala, in considerazione dei loro potenziali benefici economici e sociali, in particolare per le donne.

In Africa il progetto sosterrà le catene del valore della pesca e dell'acquacoltura, che comprendono la pesca nelle acque interne e in mare aperto di specie come il pesce gatto, piccoli pelagici, ostriche, gamberi e tilapia dalla Nigeria allo Zimbabwe, dal lago Tanganica a São Tomé e Príncipe, fino alle coste atlantiche del continente.

Nei Caraibi, FISH4ACP si concentrerà sugli stock di lampuga (mahi-mahi) e di gamberetti, rispettivamente nella Repubblica Domenicana e in Guyana; nel Pacifico, si concentrerà sulla pesca del tonno intorno alle Isole Marshall, un settore ad alto potenziale sui mercati europei e americani.

Dati e cifre
• La produzione da pesca di cattura nel gruppo di Stati ACP è quasi raddoppiata, passando da 4,6 milioni di tonnellate nel 1990 a 8,5 milioni di tonnellate nel 2016.

• La produzione da acquacoltura negli Stati ACP è passata da 50.000 tonnellate nel 1990 a 790.000 tonnellate nel 2016, ma rappresenta ancora meno dell'1% della produzione mondiale.

• In 12 Stati ACP insulari le esportazioni di pesce rappresentavano oltre la metà del valore di tutte le esportazioni di prodotti alimentari nel 2016.

• L'UE è un mercato chiave per i prodotti ittici del gruppo di Stati ACP. Nel 2016 le esportazioni verso l'UE rappresentavano rispettivamente il 50%, il 15% e il 50% delle esportazioni dall'Africa, dai Caraibi e dagli Stati del Pacifico. 

Il contesto
La pesca e l'acquacoltura nella maggior parte dei 79 Stati ACP hanno registrato una crescita significativa negli ultimi 20 anni. Tuttavia, per garantire lo sviluppo sostenibile delle risorse acquatiche a vantaggio delle comunità che da esse dipendono come mezzi di sussistenza e sicurezza alimentare, restano da affrontare molte sfide, tra cui l'accesso ai mercati, la creazione di valore aggiunto, le condizioni di lavoro e il rischio di sovrasfruttamento.

Nei prossimi cinque anni il progetto FISH4ACPFISH4ACP genererà svariati benefici ambientali, economici e sociali per le popolazioni e le risorse ittiche in Africa, nei Caraibi e negli Stati del Pacifico, contribuendo all'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, e in particolare all'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14: conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

Il progetto prenderà il via all'inizio del 2020 con valutazioni delle catene del valore, mirate a individuare le principali sfide in ciascuna di esse e ad aiutarle a esplorare nuovi mercati, ridurre gli sprechi e le perdite, migliorare le condizioni di lavoro dei pescatori e gestire gli stock ittici a livelli sostenibili. 

Photo: ©FAO/Arete Will Baxter
Pescatori somali portano a terra il pescato.

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