La FAO e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) consolidano il rapporto con iMarine

L'accordo con l'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del CNR rafforzerà la collaborazione sulla piattaforma basata su cloud a sostegno della pesca sostenibile.

15 novembre 2019, Roma - La FAO e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) hanno concordato di intensificare la loro collaborazione su iMarine, la piattaforma di condivisione cloud, basata sull'infrastruttura D4Science, che mira a migliorare la gestione delle risorse ittiche.

 Grazie all'accordo, le ampie conoscenze della FAO in materia di pesca saranno ulteriormente integrate nel portale iMarine e potranno essere sfruttate per programmi di ricerca e sviluppo di dati.

La collaborazione su iMarine consente agli scienziati del CNR e di tutto il mondo di promuovere l'Open Data e l'Open Science, estremamente utili per deframmentare i dati delle ricerche e sviluppare strumenti di monitoraggio efficaci e riutilizzabili ai fini delle scienze marine e alimentari.

Il nuovo Memorandum d'Intesa è un ottimo esempio di collaborazione tra scienza e politica, in quanto agevola il lavoro su diversi aspetti, tra cui i database sui ecosistemi marini vulnerabili, le iniziative come l'atlante globale per l'acquacoltura e la pesca del tonno, gli strumenti di valutazione degli stock ittici e il Registro globale degli stock e della pesca (Global Record of Stocks and Fisheries, GRSF). Questi strumenti sono già utilizzati in diverse iniziative della FAO per lo sviluppo delle capacità legate agli sforzi per mantenere la pesca entro livelli biologicamente sostenibili.

Árni M. Mathiesen, Direttore Generale Aggiunto della FAO per la Pesca e l'Acquacoltura, e Roberto Scopigno, Dirigente di Ricerca presso l'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione (ISTI) del CNR, hanno firmato il memorandum che formalizza la collaborazione per i prossimi cinque anni, nel corso della prima giornata dedicata al Simposio Internazionale sulla Sostenibilità della Pesca che si tiene questa settimana alla FAO.

Informazioni su iMarine

iMarine è stata lanciata nel 2015 per creare e gestire un'infrastruttura elettronica a sostegno dei principi dell'approccio ecosistemico alla pesca e alla conservazione delle risorse biologiche marine, e sostanzialmente mira a sostenere l'iniziativa Blue Growth (Crescita Blu) della FAO.

Ciò implica la creazione di una comunità di utenti e rappresentanti che formulino raccomandazioni sulle strategie, la gestione di un'infrastruttura dati che offra servizi agli utenti e applicativi a supporto di tali strategie, e l'impiego di ulteriori componenti software per ottimizzare l'implementazione dei servizi offerti. 

L'approccio ecosistemico alla pesca (Ecosystem Approach to Fisheries, EAF) sta diventando il principale ambito di riferimento per la gestione della pesca e l'implementazione dei principi dello sviluppo sostenibile. I suoi principi fondamentali sono stati definiti nel Codice di Condotta per la Pesca Responsabile (CCRF) del 1995, ereditati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) del 1982 e dalla Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) del 1992.

La FAO e il CNR-ISTI si impegnano a gestire cataloghi e ambienti di ricerca virtuali per una serie di programmi in corso e per iniziative future, nonché a garantire che le innovazioni delle tecnologie dell'informazione vadano a beneficio degli Stati membri e dei partner della FAO in modo equo, trasparente e inclusivo mediante un'adeguata governance.

Il Registro globale degli stock e della pesca, per esempio, fornisce informazioni di supporto che consentono ai responsabili della pesca, ai decisori politici e alle parti interessate di monitorare lo stato degli stock ittici e partecipare a programmi di tracciabilità, certificazione e controllo della qualità.

Il previsto Atlante dell'acquacoltura fungerà da riferimento per individuare e quantificare gli impianti - prevalentemente gabbie e stagni - utilizzando dati satellitari elaborati in base alle caratteristiche territoriali.

Photo: ©FAO/Emre Tazegul
Pescatori in Akyaka, Turchia - una delle aree pilota del progetto Blue Hope della FAO.