Garantire la sicurezza dei pescatori e la gestione sostenibile delle risorse acquatiche mondiali

La FAO, l’ILO e il Vaticano celebrano la Giornata Mondiale della Pesca 2019

21 novembre 2019, Roma - "Il settore della pesca sta dando un contributo sempre più importante alla sicurezza alimentare e ai mezzi di sussistenza, tuttavia si deve fare di più per migliorare le condizioni di lavoro, che sono tuttora pericolose per molte persone", ha affermato oggi Maria Helena Semedo, Vicedirettore Generale della FAO per il clima e le risorse naturali.

Semedo è intervenuta a un evento speciale per la Giornata Mondiale della Pesca 2019 di Roma, organizzato congiuntamente dalla FAO, dal Vaticano e dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). L'evento ha avuto luogo al termine del Simposio internazionale sulla Sostenibilità della Pesca, organizzato questa settimana dalla FAO.

La FAO lavora in stretto contatto con governi, partner internazionali e operatori del settore per contrastare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e garantire la tutela dei diritti dei pescatori.

"Quattro pescatori muoiono ogni ora per incidenti sul lavoro: non solo uomini, ma anche donne", ha detto Semedo.  "Nei settori della pesca e dell'acquacoltura aumentano i casi di violazione dei diritti umani e di pratiche inammissibili nelle diverse fasi della catena del valore".

All'evento, incentrato sulla promozione della responsabilità sociale lungo la catena del valore della pesca, ha inoltre partecipato Monsignor Bruno Marie Duffé, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede.
Duffé ha detto che Papa Francesco, nella sua Enciclica Laudato si', ha parlato della necessità di un approccio più integrale all'ecologia e la Santa Sede ha fatto appello ai governi e alle autorità marittime, invitandoli a una maggiore sinergia per tutelare i diritti umani e la responsabilità sociale nel settore della pesca.

"È necessario essere particolarmente vigili sulle situazioni di estrema vulnerabilità, criminalità e povertà", ha aggiunto Duffé.

La pesca marina e nelle acque interne è fondamentale per l'alimentazione e la nutrizione. Tuttavia circa il 33% degli stock marini viene sfruttato a livelli biologicamente non sostenibili, il triplo rispetto a 40 anni fa. Entro il 2025 è previsto un incremento della domanda del 20%, di pari passo con l'aumento della popolazione mondiale. A livello globale, più di una persona su dieci dipende dalla pesca per guadagnarsi da vivere e nutrire le proprie famiglie.

Semedo ha affermato che la FAO riconosce gli evidenti legami tra la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e i timori per la sicurezza in mare, richiedendo interventi più concreti per promuovere la sostenibilità e la sicurezza degli operatori della pesca.

La FAO ha realizzato una serie di strumenti internazionali, concepiti per promuovere il dialogo, le strategie politiche e gli interventi mirati alla gestione sostenibile della pesca, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. 

La FAO sta inoltre collaborando con la Santa Sede e l'ILO su documenti di orientamento a supporto della sostenibilità sociale attraverso la catena del valore, dal momento del raccolto alle fasi di produzione e lavorazione.

Photo: ©FAO/Cristiano Minichiello
Pescatori al lavoro nel porto di Civitavecchia, Italia.

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